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Tra le novità più attese del Cannes Yachting Festival di quest’anno c’è sicuramente lei, l’Alpha 45, la nuovissima sport dayboat di Technohull destinata a ridefinire il concetto di prestazioni nel segmento delle imbarcazioni open di lusso.

Accanto a lei, allo Stand TENDER 115, ci sarà anche l’ammiraglia del cantiere l’Alpha 50, sintesi perfetta della filosofia Technohull, dove prestazioni, affidabilità e raffinatezza si fondono in un equilibrio impeccabile.

alpha 45 copertina
Alpha 45

Alpha 45: la nuova icona delle prestazioni in mare

Con i suoi 13,80 metri di lunghezza, Alpha 45 si inserisce strategicamente tra l’Alpha 40 e l’ammiraglia Alpha 50, raccogliendo l’eredità sportiva di Technohull e reinterpretandola in un nuovo open ad alte prestazioni pensato per affrontare senza compromessi la navigazione offshore, ma al tempo stesso capace di garantire comfort e grande versatilità negli utilizzi quotidiani.

Nella configurazione più performante, equipaggiata con quattro motori fuoribordo da 500 cavalli, l’Alpha 45 riesce a raggiungere una velocità massima di 85 nodi, mantenendo un comportamento sempre perfettamente stabile e sicuro anche nelle condizioni di mare più impegnative.

alpha 45

Tra gli elementi più distintivi del progetto troviamo l‘hard top. Il suo profilo aerodinamico, completato da un ampio parabrezza panoramico in vetro e da deflettori laterali integrati nella console, ottimizza i flussi d’aria attorno alla postazione di comando, riducendo le turbolenze durante la navigazione ad alta velocità.

La carena Dynastream a V profonda, caratterizzata da redan ventilati e da una prua wave-piercing, è stata sviluppata per garantire accelerazioni brillanti, precisione di guida e un’eccellente tenuta di mare anche nelle navigazioni offshore più impegnative. La plancia di comando riflette la stessa filosofia progettuale: due file di sedute con tre posti ciascuna collocano il pilota in posizione centrale, assicurando una visibilità completa e un accesso immediato a tutti i comandi.

Anche il layout di coperta è stato progettato all’insegna della flessibilità. L’ampio prendisole di prua a U è completato da una seduta fronte marcia integrata nella console centrale, mentre il passavanti walkaround consente di muoversi liberamente lungo tutta l’imbarcazione. A poppa, invece, sono disponibili diverse configurazioni, con prendisole di dimensioni differenti affiancati da sedute rivolte verso prua oppure un elegante divano a L che facilita l’accesso laterale alla piattaforma bagno.

cabina alpha 45

Gli spazi interni sorprendono per abitabilità e finiture. Una scenografica porta laterale ad apertura “gullwing”, azionabile elettricamente, conduce alla cabina sottocoperta, pensata per accogliere comodamente due persone. Qui trovano posto un letto matrimoniale, un bagno separato a tutto baglio con doccia e un’altezza interna particolarmente generosa, caratteristiche che rendono l’Alpha 45 ideale anche per crociere di più giorni.

Il modello esposto al Cannes Yachting Festival 2026 sarà caratterizzato da una raffinata livrea bianca, equipaggiato con tre Mercury 400R fuoribordo e caratterizzato da un allestimento dal carattere decisamente sportivo, con un grande prendisole di poppa e una singola fila di tre sedute alla plancia di comando.

ALPHA 45 — Scheda tecnica

Lunghezza fuoritutto13,8 m (14,05 m entrobordo)
Larghezza4,3 m
Dislocamento6.500 kg
Serbatoio Carburante1.400 l
Serbatoio Acqua Dolce190 l
MotoriInbordo/Fuoribordo
Potenza Massima4 × 500 CV
Capacità Passeggeri14
CarenaDynastream a V profonda con redan ventilati
CertificazioneCE Cat B-Offshore
Propulsione per il modello esposto a Cannes3 x Mercury 400R (fuoribordo)
alpha 50 navigazione

Alpha 50: l’ammiraglia che incarna il DNA del cantiere

Volumi generosi e proporzioni ben bilanciate definiscono l’impatto estetico di Alpha 50, l’ammiraglia di Technohull progettata per offrire all’armatore e ai suoi ospiti la migliore esperienza di bordo possibile.

Il design colpisce fin dal primo sguardo grazie a un profilo slanciato e aerodinamico, caratterizzato da superfici pulite e tese, impreziosite dall’inconfondibile hard top arcuato in fibra di carbonio con parabrezza integrato. L’ampio baglio consente di sfruttare al massimo gli spazi esterni, organizzati attorno a una serie di aree dedicate al relax e alla convivialità. Il grande prendisole centrale a isola, il generoso pozzetto di poppa e l’ampio prendisole di prua creano ambienti distinti ma perfettamente integrati, offrendo agli ospiti la possibilità di vivere la barca in totale libertà, sia durante la navigazione che all’ancora.

Alpha 50

La collaudata carena Dynastream di Technohull, combinata alla prua wave-piercing dal profilo semi-verticale e i due redan ventilati, assicura la massima stabilità e precisione di guida anche nelle situazioni più difficili.

Sul fronte propulsivo, Alpha 50 è disponibile in diverse configurazioni fuoribordo o entrobordo, con prestazioni che possono raggiungere facilmente gli 87 nodi di velocità massima nell’allestimento più performante.

La presenza di una comoda cabina doppia dotata di bagno separato e doccia e la possibilità di aggiungere in opzione una seconda cabina per gli ospiti estendono notevolmente la versatilità dell’imbarcazione, che si rivela quindi una buona soluzione anche per i soggiorni più prolungati.

Alpha 50

ALPHA 50 — Scheda tecnica

Lunghezza fuoritutto14,95 m /15,11 (inbordo)
Larghezza4,72 m
Dislocamento7.000 kg
Serbatoio Carburante1.800 l
Serbatoio Acqua Dolce200 l
MotoriInbordo/Fuoribordo
Potenza Massima5 × 500 CV (fuoribordo)
Capacità Passeggeri16
CarenaV profonda con redan ventilati
CertificazioneCE Cat B-Offshore

Paris Nautic Show prosegue il suo sviluppo e riafferma le proprie ambizioni per il 2026 dopo il successo della prima edizione presso il Centro Esposizioni di Paris-Le Bourget, tenutasi lo scorso anno, che ha visto la presenza di 40.000 visitatori, rilancia le proprie ambizioni in vista della prossima edizione.

Paris nautic show
©GeraldGeronimi

“Il nostro obiettivo è consolidare un appuntamento strategico nel cuore del primo mercato nautico francese. Vogliamo accompagnare la trasformazione del settore, creando nuove opportunità concrete sia per le aziende che per i diportisti.” — Guillaume Verbrugghe, Direttore Generale di M2 Organisation.

Paris Nautic Show nel cuore della regione parigina rappresenta un vantaggio competitivo unico nel panorama europeo. Il bacino di Parigi concentra infatti oltre un terzo dei diportisti abituali francesi, confermandosi un hub strategico. Inoltre, la scelta di Paris-Le Bourget garantisce una logistica ideale anche dal punto di vista internazionale, grazie anche alla rapidità di collegamento con l’aeroporto di Parigi Charles de Gaulle. Il networking, il confronto e la nascita di nuovi accordi commerciali tra cantieri, produttori di componentistica, federazioni, associazioni è la parola d’ordine per dare dinamismo al comparto e guidarlo attraverso le sfide di un mercato in continua evoluzione.

Paris nautic show
©GeraldGeronimi

Paris Nautic Show, spazio alla sostenibilità e alla nautica di domani

ll settore nautico è al centro di una profondo cambiamento, accelerato dalla necessità di rispondere alla crisi climatica e dal cambiamento nelle abitudini di consumo. La responsabilità imprescindibile di cambiamento non è più un’opzione per il futuro, ma un imperativo presente che sta ridefinendo i criteri per un impatto meno invasivo per l’ambiente marino e per tutto il ciclo produttivo.

Paris Nautic Show dedicherà un focus senza precedenti alla decarbonizzazione e all’economia circolare applicata al diporto, affrontando le tre grandi sfide del settore, ampio risalto sarà infatti dato ai motori elettrici di nuova generazione, ai sistemi ibridi avanzati e alle prime concrete applicazioni dell’idrogeno, alla riduzione dell’impronta carbonica degli scafi, presentando compositi bio-derivati (come le fibre di lino o di canapa).

©GeraldGeronimi

ll salone mantiene altrettanto saldo il suo legame storico con il mondo delle regate oceaniche e della vela d’altura, basti pensare alla mitica Route du Rhum o alla Vendée Globe o alla Transat Jacques Vabre (rotta del caffè), un settore che rappresenta un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, le soluzioni testate in gara per quanto riguarda materiali leggeri, performance idrodinamiche e autonomia energetica vengono poi applicate alla produzione di serie, esportando l’eccellenza tecnologica francese in tutto il mondo.

paris nautic show
©GeraldGeronimi

immagine di copertina: ©GeraldGeronimi

Lagoon rivoluziona nuovamente il concetto di comfort in mare, puntando tutto su spazi abitabili enormi e facilità di conduzione con il nuovo modello Lagoon 38 che abbiamo potuto provare in questi giorni.

Lagoon 38

Oggi, la gamma Lagoon spazia da modelli accessibili e compatti come il nuovo Lagoon 38, fino a raggiungere il lusso assoluto dell’ammiraglia EIGHTY 2, un gigante dei mari lungo ben 23,91 metri. Nato nel 1984 con il nome di JTA (Jeanneau Techniques Avancées), il gruppo originariamente era il braccio tecnologico e la divisione corse del celebre cantiere francese Jeanneau. Con oltre 7.000 imbarcazioni prodotte, oggi è il leader mondiale assoluto del settore.

Lagoon 38

Lagoon 38 presenta una Lft di 13,12 metri e un baglio di 6,65 che lo rendono facile da condurre, su questo modello Lagoon ha voluto semplificare al massimo le manovre di bordo, a prua è stato montato un fiocco autovirante e tutte le manovre vengono governate da un unico winch posizionato in tuga vicino alla timoneria dove troviamo i rimandi delle drizze e delle cime di bordo servite da stopper, il monitor Garmin e le manette dei due motori da 29 CV / HP.

Lagoon 38

Il T-top presenta una copertura in tessile che all’occorrenza può essere chiusa totalmente per proteggersi dal freddo, la consolle è comoda e presenta un sedile doppio dal quale si ha un’ottima visibilità di tutta la barca. Purtroppo nella prova odierna non è previsto il Code 0 in quanto non presenta a bordo, nonostante il Lagoon 38 abbia la predisposizione al montaggio.

Condizioni meteo e manovre

Oggi il mare è leggermente mosso con un vento che raggiunge picchi di 13 / 15 nodi, condizioni ideali per una prova tranquilla. Usciamo dall’ormeggio manovrando con i due motori senza fatica, nonostante i sui 6 metri e 65 di larghezza le due manette contrapposte fanno ruotare il catamarano in spazi ridotti, questo è importante perchè a volte ormeggiare e partire non è così semplice data la larghezza dei catamarani. Appena fuori dal porto apriamo il Lazy bag, incocciamo la drizza e issiamo la vela tramite il winch elettrico, l’apertura del fiocco è altrettanto rapida e facile in quanto anche in questo caso basta preparare la scotta sul winch e cazzare manualmente senza neanche l’ausilio della maniglia.

Lagoon 38

Il Lagoon 38 mi stupisce per la semplicità nella conduzione e nelle manovre che possono essere fatte in autonomia, a bordo siamo in tre ma posso fare tutto ciò che devo senza chiedere aiuto e senza dovermi spostare dal posto di guida. Se necessario posso comunque fare affidamento sul pilota automatico e mantenere la rotta per eventualmente stivare i parabordi o sistemare le vele in caso ce ne fosse bisogno.

Lagoon 38 come si comporta

A prua il Lagoon 38 offre veramente tanto spazio, un grande trampolino con due divani serviti da chaise longue, il sistema di ormeggio centrale e le due classiche sedute dove godere del panorama durante le navigazioni. Stringo la mia andatura portandomi a circa 80° di TWD, rotta vera sul di 175° e vento reale di 14,1 nodi la velocità dello scafo rispetto all’acqua è di 6,4 nodi, non male contando che a prua abbiamo un autovirante.

A questa andatura il Lagoon 38 offre una navigazione eccellente mantenendo un buon equilibrio al passaggio sulle onde senza soffrire di rollio eccessivo, mi allontano dal vento, filo randa e fiocco sempre in autonomia e metto la mia prua a 300°, la rotta reale risente leggermente dello scarroccio/corrente ed è di 299°, il vento reale (TWA) è di 135° con una velocità al suolo (SOG) di 5,0 nodi. Il log indica una velocità rispetto all’acqua di 4,5 nodi, evidentemente la barca sta beneficiando di una corrente a favore.

Mi riporto al traverso per riprendere velocità e quando sono nuovamente a circa 6 nodi viro in modo abbastanza rapido per non perdere troppo tempo e fermare il catamarano. Il suo dislocamento è di 10,24 T a vuoto, con queste condizioni di vento leggero più si è rapidi nelle manovre e meglio è per non perdere velocità.

Quando il vento si allarga (dai 90° ai 140° rispetto alla prua), il Lagoon 380 si esprime al meglio. Diventa molto stabile, scivola bene e con un buon vento (sopra i 12-15 nodi) mantiene medie tra i 6 e gli 8 nodi di velocità senza alcuno sforzo o sbandamento. L’angolo ottimale per farlo camminare è intorno ai 55°-60° rispetto al vento reale, se proviamo a stringere di più (40°-45°), la velocità scende.

Il piano velico è conservativo(volutamente), il che significa che la barca perdona moltissimo gli errori ed è difficile da mettere in crisi anche per equipaggi familiari o poco esperti. Tutte le manovre rimandate alla postazione di guida, come dicevo poco prima, permettono di gestire le vele in sicurezza. A un regime rilassato e ottimale di circa 2200-2400 giri/min. i due motori permettono di viaggiare intorno ai 6,5 – 6,8 nodi con un passo eccellente e consumi bassissimi, intorno ai 3.5 – 4 litri totali all’ora per entrambi i motori.

Gli interni del Lagoon 38

Il Lagoon 38 può essere personalizzato in oltre 10 layout differenti a seconda delle esigenze, possiamo avere 4 cabine con 4 bagni, oppure la versione armatore dove un intero scafo è destinato alla suite proprietario. Il pozzetto offre tanto spazio e la porta scorrevole permette di unire l’ambiente esterno con quello interno eliminando barriere e facilitando notevolmente i movimenti.

  • Lagoon 38

Un catamarano dalle dimensioni contenute, il Lagoon 38 non è solo un modello di sicuro successo ma è la dimostrazione che non servono lunghezze smisurate per toccare con mano il vero comfort della vita in multiscafo. Una gestione degli spazi interni ed esterni estremamente curata e una sicurezza oceanica che ha permesso a centinaia di famiglie di realizzare il sogno del grande viaggio. Al Cannes Yachting Festival il cantiere Lagoon sarà presente con tutta la gamma e presenterà, in anteprima mondiale, il nuovo Lagoon 47.

Dall’8 all’11 luglio lo Yacht Club de Monaco ospiterà la tredicesima edizione del Monaco Energy Boat Challenge, appuntamento internazionale che negli anni si è affermato come uno dei principali laboratori di innovazione e transizione energetica per il settore nautico. Per quattro giorni il Principato diventerà il punto d’incontro di studenti, ricercatori, ingegneri, cantieri navali e aziende provenienti da tutto il mondo, chiamati a confrontarsi sulle tecnologie destinate a trasformare il futuro della mobilità in mare.

Monaco Energy Boat Challenge

Monaco Energy Boat Challenge: il Principato chiama il mondo

I numeri previsti per l’edizione di quest’anno confermano il crescente interesse internazionale nei confronti dell’evento, con la partecipazione di oltre 1.000 studenti, 52 team provenienti da 21 nazioni in rappresentanza di 33 università, alle quali si aggiungono 14 atenei presenti in qualità di osservatori. Numeri che testimoniano come la manifestazione si sia affermata negli ultimi anni come una piattaforma privilegiata per lo sviluppo di soluzioni dedicate alla nautica sostenibile.

Organizzato nell’ambito dell’iniziativa “Monaco, Capital of Advanced Yachting”, il Monaco Energy Boat Challenge può contare sul sostegno della Fondation Prince Albert II de Monaco, UBS, BMW e SBM Offshore, oltre alla partecipazione di importanti protagonisti dell’industria nautica come Safe Harbor, Oceanco, Ferretti Group, Azimut | Benetti Group e Lürssen.

“Quest’anno ritroviamo squadre fedeli, ma anche nuovi partecipanti e università venute a osservare l’evento per preparare il loro futuro ingresso in competizione. È probabilmente il miglior indicatore della dinamica del Monaco Energy Boat Challenge”, commenta Bernard d’Alessandri, Direttore e Segretario Generale dello Yacht Club de Monaco.

Monaco Energy Boat Challenge

Un’unica sfida: la decarbonizzazione del trasporto marittimo

Le squadre si sfideranno nelle categorie Energy Class, AI Class, SeaLab Class e Open Sea Xperience, presentando progetti che spaziano dalla propulsione elettrica ai sistemi alimentati a idrogeno e metanolo, fino alle più avanzate tecnologie foil. Soluzioni differenti accomunate da un unico obiettivo: contribuire alla decarbonizzazione del trasporto marittimo. Dal 2024 NatPower H ricopre il ruolo di partner tecnico dell’evento e fornitore ufficiale dell’idrogeno, garantendo l’approvvigionamento del combustibile necessario alle prove.

Tra le novità di quest’anno spicca anche la presenza di una delegazione statunitense composta da Columbia University di New York, George Washington University, Howard University e Florida International University. Gli atenei parteciperanno come osservatori con l’intenzione di prendere parte alla competizione a partire dall’edizione 2027.

Monaco Energy Boat Challenge

Monaco Energy Boat Challenge: non solo gare

Accanto alle gare, il Monaco Energy Boat Challenge proporrà anche un ricco programma aperto al pubblico. Dal 9 all’11 luglio sarà infatti visitabile gratuitamente, dalle 10 alle 18, il Village dell’evento, che ospiterà un palco televisivo con la diretta delle competizioni e delle premiazioni giornaliere, simulatori di guida, il Winch Challenge, attività dedicate alle famiglie, aree espositive riservate alle nuove tecnologie, punti ristoro e la distribuzione gratuita di gelati durante il pomeriggio.

Tra gli appuntamenti più attesi figura il Fondation Prince Albert II de Monaco Sustainable Yachting Technology Award, riconoscimento che assegnerà un premio di 25.000 euro al progetto universitario o di ricerca ritenuto più promettente per l’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni di carbonio nel settore dello yachting. A contendersi il premio saranno University of Genoa, ENSAM – Hydrogadz, Politecnico di Torino e Kumaraguru College of Technology.

L’evento conferma inoltre la propria funzione di ponte tra il mondo accademico e quello industriale attraverso il Corporate Mentoring Programme, iniziativa che nel 2026 ha coinvolto 20 professionisti e 22 team, favorendo il trasferimento di competenze tecniche e industriali durante lo sviluppo dei progetti.

A dimostrazione dell’impatto concreto del Monaco Energy Boat Challenge sul settore, c’è anche il percorso di NEMO Systems, startup fondata da tre ex partecipanti alla manifestazione. Quest’anno l’azienda fornirà il sistema ufficiale di tracciamento GPS, raccolta e analisi dei dati di bordo per tutte le imbarcazioni in gara, permettendo il monitoraggio in tempo reale della geolocalizzazione e delle prestazioni energetiche dei prototipi.

Il legame tra il Monaco Energy Boat Challenge e il mondo dell’industria si rafforza anche attraverso il coinvolgimento diretto delle aziende nello sviluppo dei progetti universitari. Safe Harbor, partner della manifestazione, ha seguito durante l’anno due team della Energy Class – Hydrogadz dell’École nationale supérieure des Arts et Métiers e TAMEO Energy dell’ENSTA Paris – offrendo supporto tecnico, assistenza nella gestione dei progetti e l’accesso alle proprie infrastrutture. I prototipi sono stati inoltre testati presso il cantiere del gruppo a La Seyne-sur-Mer, dove gli studenti hanno potuto completare le prove in mare e mettere a punto le imbarcazioni prima della competizione.

Anche UBS conferma il proprio sostegno all’iniziativa, sottolineando come il Monaco Energy Boat Challenge rappresenti un esempio concreto di collaborazione tra ricerca, industria e nuove generazioni di ingegneri impegnati nello sviluppo di soluzioni per una mobilità marittima più sostenibile ed efficiente.

Un’importante occasione di confronto

L’edizione 2026 offrirà inoltre un ricco programma di approfondimento dedicato ai professionisti del settore. Il 9 luglio l’Advanced Yachting Technology Conference analizzerà le più recenti innovazioni tecnologiche applicate all’industria nautica, mentre il giorno successivo la settima Alternative Fuels & Sustainable Yachting Conference, organizzata dallo Yacht Club de Monaco insieme alla Fondation Prince Albert II de Monaco, farà il punto sulle principali strategie di decarbonizzazione del comparto, con interventi dedicati a propulsione nucleare, energia eolica, metanolo, batterie ed elettrificazione.

Spazio anche alla condivisione delle conoscenze con i Tech Talks, in programma il 10 luglio. Le migliori squadre delle diverse categorie presenteranno al pubblico e a una giuria internazionale le proprie soluzioni in tema di innovazione, design, ecoprogettazione, ergonomia e analisi del ciclo di vita, concorrendo ai premi dedicati all’Innovazione, al Design e all’Eco-Progettazione. Un appuntamento che conferma la vocazione del Monaco Energy Boat Challenge come piattaforma di confronto aperto, dove le tecnologie sviluppate dai team diventano patrimonio condiviso per l’intero settore.

Con il suo mix di competizione, ricerca e collaborazione tra università e industria, il Monaco Energy Boat Challenge continua così a rappresentare un osservatorio privilegiato sulle tecnologie che guideranno l’evoluzione della nautica nei prossimi anni. Un appuntamento che conferma il ruolo del Principato di Monaco come punto di riferimento internazionale nello sviluppo di soluzioni innovative per una mobilità marittima sempre più sostenibile.

Baltic 80 Café Racer rappresenta un concetto completamente nuovo, ottimizzato per una gestione semplice, con o senza equipaggio professionale, garantisce ottime prestazioni e manovrabilità.

Baltic 80 Café Racer segue il successo della flotta Baltic 68 Café Racer che ha elevato il concetto stesso di velocità e stile nell’ambito dei grandi daysailer di lusso. Attraverso il feedback degli armatori e dell’ esperienza il team di Baltic Yacht si è rimesso al lavoro per migliorare ulteriormente un concetto nato vincente.

Baltic 80 Café Racer

Pur rimanendo fedele ai concetti di sicurezza e prestazioni veliche da vero ribelle, il Baltic 80 Café Racer, presenta una lunghezza fuori tutto sotto i 24 metri, permettendo agli armatori di poter navigare senza equipaggio, avrà inoltre la possibilità di essere configurato con due piani velici differenti, uno crocieristico e uno per le regate, una doppia anima in equilibrio tra velocità e relax.

Baltic80 Café Racer
Baltic80 Café Racer

BALTIC 80 Café Racer, anima ribelle e interni di classe

Gli interni sono concepiti per la massima flessibilità, consentendo all’armatore di decidere come vivere a bordo. Il primo scafo che Baltic Yachts sta costruendo avrà una disposizione “open” con ampi spazi abitativi e un ambiente informale. Layout alternativi premettono una definizione maggiore e una connotazione più informale a seconda delle esigenze.

  • Baltic 80 Café Racer

L’interior designer Mark Tucker di Design Unlimited spiega “Mostra quanto questo concetto possa essere sicuro ed espressivo, e invita il prossimo armatore a portarlo in una direzione completamente sua. In definitiva, l’obiettivo è rendere più facile e divertente il semplice fatto di andare a vela“.

Sviluppato da Surge Projects, il Café Racer 80 è stato modellato attraverso analisi CFD (fluidodinamica computazionale) combinate con i dati aerodinamici del tunnel del vento virtuale di North Sails. Sono state valutate ben ventuno configurazioni di scafo utilizzando un VPP (programma di previsione delle prestazioni) dinamico avanzato, in cui l’ottimizzazione del trim delle vele ha mostrato il comportamento dello yacht.

La scelta del carbonio preimpregnato (prepreg) per lo scafo ridurrà ulteriormente il peso leggero. La laminazione inizierà ad agosto, dopo le vacanze estive finlandesi, e la consegna è prevista per l’estate del 2027.

Sinuose e sofisticate, le linee suggeriscono immediatamente un’eleganza senza tempo destinata a non passare inosservata. Ma dietro la silhouette elegante, la fluidità delle forme e il profilo basso della tuga si nasconde in realtà un’anima votata alle prestazioni ed un’impostazione tecnica decisamente moderna.

Stiamo parlando di Ouzel, il nuovissimo superyacht da 95 piedi nato dalla collaborazione tra il cantiere statunitense Rockport Marine, Marine Construction Management (MCM) , Langan Design Partners per l’architettura navale e Mark Whiteley Design per lo studio degli interni.

Disegnato come un vero modern classic, Ouzel è uno yacht a vela lussuoso e confortevole che incarna un equilibrio perfettamente riuscito tra forme tradizionali e prestazioni contemporanee con un obiettivo preciso ed ambizioso: navigare veloce, con naturalezza.

Ouzel: le prove in mare confermano la bontà del progetto

Il piano velico, sviluppato con Doyle Sails e volutamente essenziale — randa, Yankee, trinchetta e Code Zero — è stato concepito per garantire efficienza e immediatezza in ogni condizione. Insieme a una chiglia profonda e a soluzioni come il boma Park Avenue, definisce un’imbarcazione capace di esprimere prestazioni reali senza compromettere la semplicità di conduzione.

Non sorprende quindi che durante le prove in mare nella baia di Penobscot, Ouzel abbia superato con disinvoltura i 12 nodi in brezze moderate, mostrando un equilibrio sorprendente tra potenza e controllo.

Il progettista Tom Degrémont, presente a bordo, ha sottolineato come la barca abbia reagito esattamente secondo le aspettative del team: sensazione di potenza, controllo immediato e un equilibrio generale capace di restituire pienamente il lavoro svolto in fase progettuale. In condizioni ideali, l’utilizzo del Code Zero ha permesso di attraversare rapidamente la baia, confermando gli obiettivi prestazionali fissati fin dall’inizio.

Anche sul piano costruttivo, il giudizio è stato altrettanto positivo. Peter Wilson di Marine Construction Management (MCM) ha descritto il varo delle vele come un momento altamente significativo dopo anni di lavoro, sottolineando la qualità del team coinvolto — dai velai ai tecnici idraulici, dagli ingegneri ai riggers — e definendo la prova in mare un successo sotto tutti i punti di vista. La barca ha mostrato una risposta al timone “facile e super reattiva”, con solo una minima lista di interventi di rifinitura, come normale in questa fase.

Un elemento chiave del progetto è stato il ruolo attivo dell’armatore, coinvolto come vero partner in tutte le fasi. Nello specifico, l’armatore ha optato per una configurazione che prevede un pescaggio maggiore a tutto vantaggio delle prestazioni oltre ad un fiocco blade pensato per sostituire Yankee e trinchetta durante le manovre sottocosta o nei passaggi di bolina stretta,

Elegante e classico nelle forme, Ouzel non è soltanto un omaggio alla tradizione, ma una sua evoluzione concreta, pensata per navigare lontano, con velocità, controllo e un’identità ben definita.

Ouzel navigazione

Yamaha Motor Europe diventa fornitore ufficiale di Luna Rossa per la 38ª America’s Cup, una storica partnership che unisce due marchi accomunati da uno spirito sportivo.

La flotta di supporto principale AC75 del team sarà potenziata da Yamaha e dai suoi fuoribordo di punta XTO V8 da 450 CV, con tre barche d’appoggio: chase 1 e chase 3 con installazioni quadruple XTO V8 da 450 CV , così come la chase 2 con un’installazione tripla XTO V8 da 450 CV. Tutte e tre le imbarcazioni saranno equipaggiate con il sistema di controllo wireless Helm Master EX di Yamaha, che consente una manovrabilità avanzata, un controllo fluido e una maggiore precisione operativa per gli allenatori e l’equipaggio tecnico del team.

Yamaha Motor Europe

Yamaha Motor Europe partnership e tecnologia

Yamaha metterà a disposizione inoltre due Rib personalizzati (chase 4 e chase 5) dotati di una coppia di fuoribordo V6 bianchi da 300 CV con sterzo elettronico digitale integrato (DES) ed equipaggiata con il controllo joystick Helm Master EX, offrendo maneggevolezza controllo immediato in condizioni dinamiche in acqua. La tecnologia di Yamaha permette ai suoi partner di superare i limiti, performare sotto pressione e competere ai massimi livelli, questa partnership è un segno di standard condivisi, una certificazione di qualità.

“L’America’s Cup rappresenta l’apice delle prestazioni, dell’innovazione e del lavoro di squadra. Collaborare con Luna Rossa – un team definito dall’eccellenza tecnica e dall’ambizione competitiva – è una pietra miliare significativa per Yamaha. Le corse hanno sempre fatto parte del DNA di Yamaha e questa partnership è una naturale estensione di tale eredità e passione per la sfida. Potenziando Luna Rossa con la nostra tecnologia, i nostri sistemi e la nostra esperienza, supportiamo le operazioni in acqua e la sicurezza del team.” — Fabrice Lacoume, Direttore Marine presso Yamaha Motor Europe.

“Nell’America’s Cup ogni dettaglio conta, in particolare l’affidabilità e la precisione della nostra flotta di supporto. Abbiamo scelto Yamaha per le loro prestazioni comprovate, le capacità di integrazione avanzate e la fiducia che la loro ingegneria trasmette in ambienti ad alta pressione. Questa partnership assicura che le nostre barche d’appoggio forniscano esattamente ciò di cui il team ha bisogno, ogni volta che siamo in acqua.” — Max Sirena, CEO di Luna Rossa.

Yamaha Motor Europe

Grand Trawler 63 stabilisce un nuovo punto di riferimento per le crociere di lusso a lungo raggio, il modello, erede del grande successo del Grand Trawler 62, (sono 27 le imbarcazioni consegnate) rappresenta un nuovo modo di viaggiare.

GRAND TRAWLER 63
GRAND TRAWLER 63

Beneteau con il nuovo modello non voleva fare un semplice restyling ma ha elevato e perfezionato l’esperienza di navigazione, il Grand Trawler 63 introduce una serie di innovazioni e di stile ridefinendo un nuovo stile alla crociera a lungo raggio. Con una lunghezza di poco inferiore ai 19 metri, questo nuovo modello, mantiene una carena dislocante progettata dallo studio di architettura navale MICAD che vanta grande esperienza nell’efficientare i consumi di bordo e l’autonomia in mare. Il Grand Trawler 63 può navigare per 1000 miglia nautiche ad una velocità di 9 nodi.

GRAND TRAWLER 63

Grand Trawler 63, un’eredità rinnovata

Al centro di questa trasformazione c’è la ricerca della tranquillità, gli stabilizzatori a pinna Slipner offrono una stabilità superiore quando si è all’ancora, il nuovo pacchetto Silent Boat Pack riduce di molto il rumore ambientale, l’insonorizzazione potenziata negli alloggi dell’equipaggio e nella sala macchine rafforza la sensazione di un comfort consentendo agli armatori e agli ospiti di vivere in grande relax a bordo.

GRAND TRAWLER 63

Il Grand Trawler 63 (versione 2026) introduce un nuovo standard per le dotazioni di serie, incluso nel prezzo troviamo: le pinne Sleipner, il Luxe Pack, le batterie di servizio AGM e una cassetta di ricambi MAN vengono forniti come parte del pacchetto base. È possibile scegliere tra tre o quattro spaziose cabine, tutte dotate di bagni. Volumi di stivaggio aumentati in ogni cabina e introduzione di innovative chiusure a listelli (slatted latches) per le ante degli armadi, ideali per la navigazione prolungata.

Grazie alla sua straordinaria autonomia, alle tecnologie di isolamento acustico e a un design intramontabile, il Grand Trawler 63 è un invito a esplorare il mondo in modo diverso: più lentamente, più a fondo, più rilassante.

@credit: Photo Nicolas Claris

Grand Trawler 63 gli interni

Se all’esterno gli ampi spazi permettono di godere appieno della vita en plein air, gli interni non sono da meno in termini di abitabilità e comfort. La cabina armatoriale occupa tutta la larghezza al centro della barca e dispone di una scrivania/toeletta e di un bagno privato, mentre la cabina VIP di prua è dotata di alloggiamenti e bagno privato. La terza cabina con letti singoli e convertibili in letto matrimoniale è dotata di un bagno con doccia che funge anche da day toilette.

Pershing presenta il Pershing GTX90, il nuovo modello entra a far parte della gamma Sport Utility Yacht mantenendo tutte le caratteristiche che hanno decretato il successo dei progetti precedenti: comfort e prestazioni, innovazione e artigianalità e tecnologia.

Pershing GTX90

Pershing GTX90 nasce dalla collaborazione tra lo studio di progettazione Vallicelli Design e il Dipartimento Engineering del Gruppo e viene costruito presso lo stabilimento Plug and Mould di Ferretti Group, associando tecnologie all’avanguardia e maestria artigianale. Come per i modelli precedenti, il design del Pershing GTX90 ruota attorno al concetto di spazio. Sul sundeck (sportsbridge), troviamo una superficie di 33 m², che equivale a un 43% più spazioso rispetto alla media delle imbarcazioni di questa categoria.

Pershing GTX90

Design esterno del Pershing GTX90

Il design degli esterni è valorizzato dalla classica tonalità Pershing Anniversary Silver, in linea con lo stile che caratterizza la serie GTX. La prua quasi verticale e la linea di bitta continua e leggermente convessa conferiscono alla silhouette della barca un’eleganza slanciata e un senso di leggerezza, mantenendo il DNA sportivo della linea GTX.

Un’altra somiglianza tra il nuovo Pershing GTX90 e gli altri modelli della serie è la zona di poppa sul ponte principale, caratterizzata da due terrazze laterali abbattibili che si aprono verso l’esterno. A differenza dei modelli precedenti, l’apertura delle terrazze è sistuato al baglio masimo, proprio nella zona del pozzetto, garantendo una superficie totale di ben 37 m². Completa questo spazio un pratico garage, progettato per ospitare un tender e a moto d’acqua.

Pershing GTX90

Design interno

Il design degli interni e il layout si distinguono per un’estetica funzionale e un comfort superiore, pensati per amplificare l’esperienza di vita a bordo del Pershing GTX90.

Ponte Principale: L’accesso avviene tramite un’ampia porta a cinque ante (una fissa e quattro apribili), che crea un ambiente unico e continuo tra interni ed esterni. Il salone offre spazi generosi. A poppa, sul lato sinistro, si trova una cucina a vista impreziosita da un bancone bar di grande eleganza, mentre sul lato opposto il tavolo da pranzo formale può ospitare fino a otto commensali.

Zona Lounge e Plancia: La zona lounge al centro della barca è arredata con un grande divano a L, che su richiesta può essere sostituito da due divani separati. La plancia di comando, a prua del ponte principale, è dotata di tre comode poltrone e di un doppio accesso ai camminamenti laterali facilitando manovre e spostamenti.

Ponte Inferiore: Il Pershing GTX90 dispone di quattro cabine con quattro bagni privati, la suite armatoriale a tutto baglio si trova a centro barca, mentre la cabina VIP è posizionata a prua. Completano la disposizione le due cabine ospiti, una con letto matrimoniale e l’altra con due letti singoli.

Sportsbridge: Lo spazioso ponte sportivo è suddiviso in tre aree distinte: la zona prendisole a poppa, un’area pranzo a centro barca protetta da un hard top di generose dimensioni e la postazione di comando centrale a prua.

Propulsione e tecnolgia

Due motori MAN V12 2200 da 2.200 CV ciascuno, accoppiati a due idrogetti Castoldi TurboDrive 600 HCT spingono lo yacht a una velocità massima di 35 nodi e a una velocità di crociera di 30 nodi (dati preliminari).

Sun Odyssey 455, con il secondo modello della nuova generazione, Jeanneau riafferma la propria ambizione: offrire molto più di una barca a vela, un vero punto di riferimento per fare miglia. Più che una barca, è un invito al viaggio, una promessa di libertà e di orizzonti lontani. Presentata al salone di Düsseldorf 2026 ha suscitato immediatamente grande attenzione per le sue caratteristiche.

SUN ODYSSEY 455
GAZEAU_JULIEN

Questo yacht a vela unisce raffinatezza e semplicità, prestazioni e piacere di navigare. Facile ed intuitivo da condurre per lunghe navigazioni , il passaggio walk-around permette di raggiungere prua-poppa in modo agevole; gli spazi in pozzetto, paragonabili a quelli di modelli più grandi, spingono a condividere momenti di grande convivialità in famiglia o tra amici.

Questi gli aspetti principali che riescono a convivere grazie al progetto di Marc Lombard per la carena e le linee esterne con la collaborazione di Jean-Marc Piaton (Piaton Yacht Design) che ha curato il design degli interni unendo innovazione e raffinatezza.

Esterno marino e moderno del nuovo Sun Odyssey 455

Una coperta pensata per semplificare la vita del”marinaio” con le manovre rimandate in pozzetto, scotta di randa alla “tedesca” e i due winch vicino alle due timonerie per la regolazione delle vele. Al giardinetto di poppa sono presenti due grandi sedute per godere di un ottimo comfort durante la navigazione. I passaggi walk-around permettono di andare a prua in molto più semplice, aumentando molto la sicurezza in barca soprattutto quando navighiamo con mare formato.

SUN ODYSSEY 455
GAZEAU_JULIEN

Grazie alle dimensioni generose, il pozzetto è un vero e proprio salone a cielo aperto; fornito di due tavoli estensibili ed abbassabili per poter diventare ottimi prendisole, vero spazio di relax e convivialità.

Interni eleganti e ergonomici

Con il design scelto dal cantiere Jeanneau per gli interni si percepisce la volontà di voler coniugare confort ed ergonomicità. Entrando sottocoperta sulla nostra dritta un grande tavolo per il carteggio con seduta, che all’opccorenza può trasformarsi in una comoda poltrone con poggiatesta, utile per i turni di guardia notturni. Sul lato di dritta una cucina a murata a U, di fronte un grande tavolo che permette a 8-10 persone di mangiare comodamente. Grandi passauomo e ampie finestrature laterali regalano molta luminosità a questo ambiente rendendolo gradevole anche quando si è costretti, causa maltempo, a vivere la barca sottocoperta.

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La grande cabina armatoriale di prua sottolinea l’eleganza e la funzionalità ricercata in questo modello dal cantiere Jeanneau: letto di dimensioni maxi con ampi passaggi intorno, bagno dedicato con doccia separata, armadio generoso sul lato destro e cassettiere sotto il letto, ecco alcuni dei segni distintivi di questo Sun Odyssey 455.

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Piano velico e Motorizzazioni del Sun Odyssey 455

La versione standard di questo Sun Odyssey 455 è armata con randa e Genoa per un totale di 103Mq di superficie velica, ma può essere armata con un fiocco autovirante per una navigazione sicura in equipaggio ridotto; due ruote e due timoni consentono una gestione precisa della navigazione anche con grandi angoli di sbandamento.

Il Sun Odyssey 455 vuole trasmettere un messaggio forte: il mare è ancora più bello quando viene vissuto insieme, favorendo tanti momenti di complicità e sensazione di benessere.

Sun Odyssey 455 – Specifiche tecniche

Lunghezza fuori tutto14,28 metri
Lunghezza scafo13,74 metri
Larghezza4,49 metri
Pescaggio2,30 metri (std) – 1,65 metri (ridotta)
Dislocamento10.900 Kg
Motorizzazione57 cv (opz. 80 cv)
Serbatoi acqua-gasolio380 litri – 200 litri