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Slow Cruising è il nuovo trend che sta iniziando ad essere preferito dai nuovi armatori, una filosofia che invita a riscoprire il piacere del viaggio per mare attraverso navigazioni a tappe, rispettando gli ecosistemi marini. Non solo una scelta di stile, ma un modo nuovo di vivere la barca, con ritmi più rilassati, rotte flessibili e un’esperienza a bordo focalizzato sul benessere psicologico.

Greenline 42

La navigazione lenta (slow boating) risponde a un’aspettativa molto concreta: restituire tempo al viaggio per mare e spazio ai territori esplorati. Le imbarcazioni, così come le reti di marina e le destinazioni presenti quest’anno, dimostrano come il viaggio e le soste siano componenti essenziali dell’esperienza nautica, al servizio di un modo di navigare più responsabile, locale ed eco-consapevole“, spiega Constance Brément, Direttrice del Cannes Yachting Festival.

Un cambio di rotta che diventa un nuovo trend -Slow Cruising

I dati dati riflettono questo cambiamento: secondo uno studio della Fédération des Industries Nautiques (FIN), il 72% dei velisti desidera ormai rallentare la propria andatura, il 65% punta a ridurre il consumo di carburante e il 58% esprime frustrazione nei confronti degli itinerari rigidi.

Un network di marina consente ai diportisti di navigare sotto costa, adattare le tappe al meteo e ridurre l’uso del motore. Inoltre, questa organizzazione risponde a due esigenze fondamentali:

  • Tutela ambientale: evita il sovraffollamento nelle baie ed ecosistemi più fragili, indirizzando le barce verso aree attrezzate.
  • Valorizzazione locale: trasforma il porto da punto di transito ad arricchimento verso la cultura, la gastronomia e l’artigianato del luogo.
Oasis Meu

A testimoniare questo nuovo capitolo della nautica è sicuramente il fatto che molti cantieri stanno mettendo in atto politiche aziendali atte a soddisfare le nuove esigenze. Greenline Yacht è stato uno fra i primi che ha iniziato da tempo a proporre al mercato imbarcazioni ibride per navigazioni più lente, senza l’utilizzo di motori endotermici per gli spostamenti tra le isole. Dai trawler per lunghe percorrenze alle nuove unità come il Sea Loft di Jeanneau o l’Oasis Meu Amor 1029 di Caelum. Mentre l’Aventura 37 Explorer evidenzia la crescente diffusione dei catamarani trawler a basso consumo di carburante, progettati per dare più valore all’itinerario che alla velocità. Le imbarcazioni cambiano volto e si trasformano per diventare vere proprie oasi di benessere in perfetto stile Slow Cruising.

Sea Loft 480 – Jeanneau

Le destinazioni

I principali operatori e comprensori turistici saranno presenti al Festival di Cannes (che ospiterà oltre 680 espositori, 700 imbarcazioni e quasi 150 anteprime mondiali), questo partecipazione manifesta la volontà di rendere le soste una componente strategica del viaggio per mare.

Beneteau ha presentato il nuovo Oceanis 42, cruiser candidato a diventare il modello di riferimento del cantiere francese nel segmento dei 40 piedi, nonché l’erede designato dell’Oceanis 40.1.

Il debutto sul mercato coincide con il quarantesimo anniversario della gamma Oceanis e apre di fatto ad una nuova generazione di imbarcazioni, pur mantenendo inalterata la filosofia e la tradizione del cantiere francese

Oceanis 42: pozzetto più grande e nuove postazioni di governo

Il progetto, che ha la firma di Marc Lombard e le linee di Nauta Design, ha permesso la realizzazione di un’imbarcazione pensata per unire performance e stile, con una migliore distribuzione degli spazi a bordo. Il disegno è stato sviluppato unendo al lavoro dei progettisti, anche la prospettiva di armatori, concessionari e stampa specializzata, partendo sempre dai dati raccolti dalla flotta, in modo da migliorare gli impianti di bordo, l’ergonomia generale e l’affidabilità.

Secondo i dati forniti dal cantiere, rispetto al modello precedente, la superficie calpestabile del pozzetto è aumentata del 12% e quella destinata alle sedute del 10%. Numeri che portano Beneteau a definirlo il pozzetto più grande nel segmento dei 40 piedi.

Due le configurazioni di poppa disponibili: aperta, con la spiaggetta come prolungamento del pozzetto, oppure chiusa, con sedute posteriori più protette e conviviali anche durante la navigazione.

Le postazioni di comando riprendono le soluzioni già introdotte sugli Oceanis 47 e 52: sedili e schienali integrati, consolle ergonomiche con tutti i comandi a portata di mano e leva del motore incorporata nella postazione.

Beneteau Oceanis 42 - pozzetto

Prestazioni e facilità di conduzione

L’imbarcazione è stata progettata per offrire sicurezza e facilità di conduzione anche durante navigazioni lunghe e con equipaggio ridotto. La carena combina prestazioni, stabilità ed equilibrio al timone, mentre per migliorare l’efficienza nelle varie andature sono state riviste le alberature: quella standard con randa avvolgibile è stata rialzata di 600 mm, mentre le versioni Classic e Performance guadagnano 300 mm, con un conseguente incremento della superficie velica e delle prestazioni.

Gli interni : un bagno di luce nella dinette

L’Oceanis 42 è stato pensato per una vera e propria vita di bordo, non solo per il divertimento: il punto nodale in questo senso è la progettazione della luce naturale all’interno dell’imbarcazione. 

Le finestre dello scafo nella dinette e nelle cabine sono 2,5 volte più grandi rispetto al modello precedente, creando una connessione visiva più diretta con il mare. I volumi sono generosi e l’atmosfera elegante, contemporanea e definita grazie ai materiali: il legno Sand Oak e le tre varianti dei rivestimenti premium, disponibili nei colori Ivory, Sunset e Pacific.

Oltre la cucina a L (che può variare, secondo le esigenze), lo spazio interno si completa con un vero e proprio ufficio sottocoperta, una libreria integrata sulla paratia ai piedi dell’albero, nonché un mobile ai piedi della discesa che raggruppa tutti i comandi elettrici dell’imbarcazione, per un’organizzazione chiara e razionale degli impianti di bordo. 

Con una capacità frigorifera di 215 litri, l’Oceanis 42 offre, secondo Beneteau, il volume di stoccaggio a freddo più ampio di questo segmento

Beneteau-Oceanis-42-interni

Oceanis 42: il vero elemento distintivo è la modularità 

Cinque sono le configurazioni possibili dell’imbarcazione:

2 cabine e 1 bagno;
3 cabine e 1 bagno
3 cabine e 2 bagni
3 cabine e 3 bagni
4 cabine e 2 bagni, pensato per i charter.

La cucina, secondo le esigenze, può essere a L o longitudinale, mentre per la versione charter è possibile richiedere rivestimenti in Laos Teak, più resistenti all’uso intensivo.

In sintesi, le chiavi di lettura sono flessibilità e design, pensati per rendere più semplice la vita quotidiana a bordo.

Oceanis 42: i dati tecnici provvisori

Lunghezza fuori tutto:12,86 metri
Baglio massimo4,23 metri
Dislocamento7.985 kg
Motore Standard45 CV
CertificazioneCE A10/B10/C12

Manari Yachts sta per consegnare il Manari 52 come chase boat, completamente personalizzata, per un nuovo megayacht in costruzione presso uno dei cantieri leader nel mondo.

manari-52
Credit YachtWay

In due anni il cantiere Manari Yachts, che ha la sua sede operativa a Miami, ha bruciato le tappe, passando da un debutto mondiale a commissioni importanti, un percorso complesso che solitamente richiede molto più tempo. Il nuovo modello Manari 52 è la conferma che il cantiere sta continuando a incrementare la sua forza sul mercato, questo 16 metri sarà varato ad agosto e si dirigerà direttamente al Cannes Yachting Festival per l’anteprima Europea per poi raggiungere il Monaco Yacht Show per la presentazione accanto al megayacht per il quale è stato progettato e realizzato.

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Credit YachtWay

Verniciato con la stessa livrea e rifinito con i medesimi dettagli della sua futura nave madre, è progettato per apparire come il naturale proseguimento dell’imbarcazione che lo vedrà in qualità di chase boat, costruito secondo gli stessi standard da superyacht. ll MANARI 52 è un connubio di forza, precisione e lusso, ogni dettaglio è progettato per offrire prestazioni senza pari in acqua, garantendo il massimo livello di comfort e raffinatezza.

manari 52
Credit YachtWay

Il Manari 52 è stato costruito intorno alle esigenze dell’armatore, completamente personalizzato, con un attento studio di design quasi a definire uno stile “beach club”, terrazze abbattibili che aprono la piattaforma di poppa direttamente sull’acqua, un ampio wet bar per l’intrattenimento all’aperto e il layout riconfigurato specificamente per il modo in cui il proprietario intende utilizzare la barca, sia per seguire la nave madre in mare, sia per ospitare gli invitati in totale autonomia all’ancora.

Gl interni del Manari 52

Se esternamente il Manari 52 è forgiato per essere una chase boat di grande classe con un design davvero impeccabile, sia per i materiali che per le linee estremamente sofisticate, è internamente che si percepisce il grande lavoro di ricerca e artigianalità. Una master cabin a cinque stelle servita da un bagno altrettanto raffinato e curato nei minimi dettagli, una guest cabin, un’area lounge ci accolgono in un ambiente dall’eleganza senza compromessi.

Il GREENLINE 42 sarà presente al Cannes Yachting Festival 2026, primo degli appuntamenti nautici di settembre che avrà luogo dall’08 al 13 Settembre.

ll Cannes Yachting Festival è il palcoscenico ideale per la Greenline 42″, l Cannes Yachting Festival è il palcoscenico ideale per la Greenline 42″, ha dichiarato il Global Business Director Alessandro Lorenzon. “Questo yacht rappresenta l’evoluzione di tutto ciò che Greenline rappresenta: crociera efficiente, comfort eccezionale, uso intelligente dello spazio e un linguaggio di design più contemporaneo. A seguito dell’enorme interesse che abbiamo visto dal lancio, siamo entusiasti di presentare la Greenline 42 al pubblico internazionale che Cannes attira ogni anno”Questo yacht rappresenta l’evoluzione di tutto ciò che Greenline rappresenta: crociera efficiente, comfort eccezionale, uso intelligente dello spazio e un linguaggio di design più contemporaneo. A seguito dell’enorme interesse che abbiamo visto dal lancio, siamo entusiasti di presentare la Greenline 42 al pubblico internazionale che Cannes attira ogni anno”

, ha dichiarato il Global Business Director Alessandro Lorenzon.

Alessandro Lorenzon, Global Business Director

GREENLINE 42, flessibilità ed estetica

Destinato a diventare capostipite della nuova linea GREENLINE, questo yacht coniuga praticità e un nuovo progetto di flessibilità, migliorando la vita di bordo senza dover rinunciare delle prestazioni. Il designer Marco Casali, che ha già collaborato per la realizzazione dell’ammiraglia Greenline 58, ed è stato l’artefice nel definire le nuove linee guida del marchio attraverso questo nuovo modello.

“I nuovi modelli sono rari a Greenline Yachts perché siamo orgogliosi della longevità dei nostri progetti”, ha detto Lorenzon. “Quando abbiamo raccolto feedback dai nostri proprietari, diverse priorità sono diventate chiare. Volevano più spazio nella cabina di pilotaggio per rilassarsi, prestazioni più elevate sotto la potenza e un’estetica più contemporanea. Il Greenline 42 offre tutto questo pur rimanendo fedele al DNA che ha reso Greenline di successo”.

Greenline_42

Le ampie vetrate laterali a 360 gradi, la linea a S delle sue trasparenze e il profilo aerodinamico del tetto, sono le caratteristiche estetiche inconfondibili del GREENLINE 42. La stretta interazione tra designer e il cantiere GREENLINE YACHT si nota ancora di più dagli spazi generosi della dinette: un grande tavolo abbattibile può accogliere comodamente otto persone, cockpit e pozzetto si fondono in un unico, accogliente open space.

Greenline 42, gestione energetica: novità e conferme

La gestione dell’energia è il fiore all’occhiello di Greenline Yachts, dieci pannelli solari sono installati e integrati sul tetto del Gereenlie 42 (fino 4,5 kW) che, uniti al banco di batterie da 22 kW (ampliaibile a 66kW/h), consentono, ai proprietari di usufruire di tutti servizi di bordo in completa autonomia. Con il pacco batterie standard l’autonomia è di circa 10 – 15 miglia nautiche mantenendo una velocità di crociera intorno ai 4-5 nodi. Con il pacco batterie extension pack (fino a 66-77 kWh), l’autonomia sale notevolmente, permettendo di coprire tra le 20 e le 35 miglia nautiche a una velocità costante di 4-5 nodi.

ll Greenline 42 offre due opzioni di motorizzazione per adattarsi a ogni stile di navigazione: i tradizionali propulsori Yanmar da 250 CV, ideali per chi cerca prestazioni classiche, o l’avanzato sistema ibrido H-Drive 6G firmato Greenline, progettato per chi desidera navigare a emissioni zero e nel massimo silenzio.

Nella configurazione ibrida, i potenti motori elettrici posizionati tra i motori e le eliche consentono manovre silenziose e la crociera a velocità fino a 6,5 nodi. In modalità diesel, il sistema raccoglie energia per ricaricare le batterie, garantendo una potenza sufficiente per un funzionamento silenzioso quando si è all’ancora.

Gli interni del Greenline 42

La collaborazione con gli architetti navali Micad ha consentito di sviluppare questo nuovo scafo, che raggiunge una velocità massima di 25 nodi, offrendo stabilità ed efficienza, sinonimo di una crociera confortevole ed economica. Lo stile contemporaneo dell’ architetto Casali ha permesso di creare due layout luminosi e spaziosi (Golden Teak o Silver Oak a scelta) progettati per avere un’atmosfera accogliente. Una cabina armatoriale a prua e una per gli ospiti a sinistra; un bagno a dritta, con l’opzione di un secondo bagno per una soluzione con maggiore privacy.

  • Greenline 42 int

Architetto Marco Casali – Too Design

“Con il nuovo Greenline 42, volevamo far evolvere il design senza perdere le qualità che i proprietari già amano”, ha detto Casali. “L’enfasi era sulla creazione di forme più pulite, spazi abitativi più contemporanei e una connessione più forte tra l’architettura interna ed esterna dello yacht”. 

Vladimir Zinchenko CEO di Greenline Yachts

La domanda per il Greenline 40 rimane notevolmente forte”, ha detto il proprietario e CEO di Greenline Vladimir Zinchenko. “Man mano che il progetto si sviluppava, divenne chiaro che la Greenline 42 non era una sostituzione ma una nuova opportunità. I proprietari volevano uno yacht posizionato tra il 40 e il 45, incorporando le ultime idee introdotte sul Greenline 58. Il risultato è un modello completamente nuovo che espande la gamma e offre ai clienti una scelta ancora maggiore”.

CEO Greenline Yachts – Vladimir Zinchenko

Saxdor presenta il nuovo e atteso modello che si va ad aggiungere alla gamma del cantiere, il Saxdor 460 GTS, una nuova variante open. Dopo il grande successo del Saxdor 460 GTC presentato ad inizio anno, Saxdor Yachts, il cantiere navale a più rapida crescita in Europa, introduce questa novità destinata a fare il suo debutto mondiale al Cannes Yachting Festival 2026.

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460 GTS

L’intera gamma 460 ha riscontrato un’eccezionale risposta commerciale sia in Europa che negli Stati Uniti, registrando il tutto esaurito per gli slot di produzione 2026. Mentre il 460 GTC presenta ampi spazi interni con la protezione di una timoneria chiusa, il GTS è pensata per gli armatori che privilegiano la vita all’aria aperta senza rinunciare alla versatilità e alla praticità garantite da un’ammiraglia moderna.

saxdor
460 GTC

L’esperienza nautica odierna non è più solo il viaggio, ma anche da tutto ciò che accade a bordo, intrattenere gli amici, godersi lunghi fine settimana in mare o semplicemente rilassarsi all’ancora. Il Saxdor 460 GTS nasce per massimizzare questa espressione di stile, offrendo una piattaforma versatile che fonde convivialità, facilità di movimento e dinamiche di guida davvero emozionanti come del resto possiamo ritrovare su tutta la gamma a partire dal 320 GTO.

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320 GTO

Saxdor 460 GTS, en plein air

Le porte scorrevoli opzionali offrono grande flessibilità al variare delle condizioni meteorologiche, mentre il layout spazioso del ponte valorizza la vita a bordo. In perfetto stile del cantiere, il 460 GTS regala un’esperienza di guida coinvolgente con un’efficienza, una stabilità e una manovrabilità intuitiva straordinarie.

“Il 2026 è stato un anno fondamentale nel percorso di Saxdor, rappresentando un momento determinante nell’evoluzione del nostro marchio. Attraverso un’innovazione continua, una visione chiara e una forte attenzione ai nostri clienti, abbiamo creato una nuova generazione di yacht Saxdor ed espanso la nostra presenza nel segmento premium. Il lancio della nostra famiglia di ammiraglie, che include il 460 GTC e ora il nuovo 460 GTS, riflette la nostra ambizione di continuare a ridefinire l’esperienza nautica moderna,” ha dichiarato Erna Rusi, CEO di Saxdor Yachts.

Saxdor 400 GTS

Il cantiere sarà presente al Cannes Yachting Festival dall’8 al 13 settembre 2026, presso la Power Boat Marina di Port Canto, esponendo: 460 GTS, 400 GTC, 400 GTS, 340 GTWA e 320 GTO.

Press office: Sculatiandpartners

SIMENA a vele spiegate al largo di Saint-Tropez, con una velocità tra gli 8,5 e i 9,5 nodi in presenza di un vento da 13 a 16 nodi. ARES Yachts ha rilasciato le prime fotografie ufficiali a vela della sua ammiraglia ketch di 62 metri, SIMENA, scattate al largo di Saint-Tropez nel corso della sua prima stagione mediterranea.

Credit Jeff Brown Breed Media


Simena, eco-sostenibilità e autonomia

Il ketch di 62 metri ha già registrato circa 3.250 miglia nautiche nel Mediterraneo durante la sua prima stagione e prosegue la sua navigazione con una possibile tappa a Portofino e nel nord della Sardegna, durante la Maxi Yacht Rolex Cup, in programma dal 06 al 12 settembre, prima di arrivare al Monaco Yacht Show dove si preannuncia come uno dei velieri più grandi dell’evento.


Credit Jeff Brown Breed Media


SIMENA ha trascorso la sua prima stagione navigando nel Mediterraneo, facendo scalo a Monaco, Genova, Palma di Maiorca, Saint-Tropez e Imperia, completando un trasferimento no-stop di 1.200 miglia da Fethiye a Monaco, una traversata d’altura di circa 400 miglia tra lo Stretto di Messina e Capo Corso, e un tratto in mare aperto di circa 380 miglia tra Citera (Kythira) e lo Stretto di Messina. Il veliero consente una navigazione elettrica silenziosa (alimentata da generatori) a circa 8 nodi, con un’autonomia stimata di circa 6.000 miglia nautiche. Con il motore diesel MAN, lo yacht raggiunge una velocità massima di 14 nodi e un’autonomia operativa di 4.000 miglia a 11 nodi.

Il design esterno curati dallo studio Taka Yacht Design di Istanbul e gli interni firmati da Design Unlimited, SIMENA rientra tra i 25 velieri superyacht più lunghi al mondo e ha già ottenuto la SEA Index a 4 stelle (“superior”), sviluppata dallo Yacht Club di Monaco e da UBS Group con verifica dei Lloyd’s Register e ben due nomination a La Belle Classe Superyachts Explore Awards.

SIMENA unisce un’anima classica con ponti in teak e mogano lucidato a un desing contemporaneo con materiali d’arredo raffinati, tra cui marmi nei bagni degli ospiti. Sottocoperta un’ampia suite per l’armatore a prua e cinque cabine per gli ospiti, il pozzetto offre una zona pranzo in grado di ospitare fino a 14 persone. Con l’architettura navale e il design esterno curati dallo studio Taka Yacht Design di Istanbul e gli interni firmati da Design Unlimited, SIMENA rientra tra i 25 velieri superyacht più lunghi al mondo.

simena
Credit Jeff Brown Breed Media

imagine di copertina: Credit Jeff Brown Breed Media

La Louis Vuitton 38ª America’s Cup sbarca nel Golfo di Napoli: dal 24 al 27 settembre la seconda Regata Preliminare vedrà il debutto di American Racing Challenger Team USA, anche se tutti gli occhi saranno puntati sugli equipaggi di Luna Rossa dopo le ottime prestazioni di Cagliari.

Louis Vuitton 38th America’s Cup – EMIRATES TEAM NEW ZEALAND training in Naples Bay.

Sarà un vero assaggio di Coppa America quello che andrà in scena sul lungomare di Napoli. Un assaggio, ma anche un test molto importante, visto che i team scenderanno per la prima volta sul campo di regata ufficiale della competizione prevista nel 2027.

Luna Rossa parte non solo come la squadra di casa, ma anche come quella da battere. A maggio, in Sardegna, diverse squadre erano arrivate alla prima Regata Preliminare con poche settimane di preparazione alle spalle. Da allora gli allenamenti sono diventati più intensi e il confronto di Napoli potrebbe rivelarsi più equilibrato e indicativo dei reali rapporti di forza.

Louis Vuitton 38th America’s Cup – LUNA ROSSA TEAM training in Naples Bay.

America’s Cup: i protagonisti da seguire a Napoli

La seconda Regata Preliminare permetterà agli appassionati di vedere all’opera due dei team più attesi: il defender Emirates Team New Zealand e il Challenger of Record GB1, nuovo progetto di Sir Ben Ainslie. Gli inglesi, insieme al team di Athena Pathway, che unisce giovani e donne, hanno affinato le proprie strategie allenandosi a Cagliari, mentre Emirates Team New Zealand ha proseguito la preparazione ad Auckland prima di trasferirsi a Napoli per la sessione estiva di allenamenti con i due AC40: uno destinato al Principal Team e l’altro al Women & Youth Team.

La conferma della partecipazione di American Racing Challenger Team USA è stata un passaggio chiave per l’edizione 2027, che aveva rischiato di essere la prima senza un team statunitense. Il ritorno di una sfida americana riflette sia la straordinaria eredità della Coppa sia una rinnovata ambizione degli Stati Uniti di competere ancora una volta ai massimi livelli di questo sport, sotto la direzione del CEO Ken Read e del responsabile sportivo Giles Scott.

TUDOR Team Alinghi ha proseguito la propria preparazione a Barcellona sotto la guida di Paul Goodison e a Napoli schiererà un solo equipaggio. La Roche-Posay Racing Team si è allenato a Lorient, nel nord-ovest della Francia, e prenderà parte alla seconda Regata Preliminare con il proprio Principal Team, guidato da Quentin Delapierre. Assente invece in questa occasione Team Australia.

Louis Vuitton 38th America’s Cup. Naples, Italy – ETNZ first sail in Naples Bay

America’s Cup Napoli: il format del weekend

Giovedì 24 settembre la manifestazione prenderà il via con una regata di prova, ma entrerà nel vivo il giorno successivo con le prime tre regate di flotta, che avranno inizio alle ore 14.13. Il confronto dovrebbe concludersi intorno alle 16.00.

Altre tre regate di flotta sono in calendario per sabato 26 settembre, mentre per la giornata di domenica ne sono previste solamente due. I due migliori team accederanno quindi alla finale, con una sfida secca in un’unica regata, uno contro uno, per il titolo assoluto.

Luna Rossa Team AC40 training in Naples
03 July 2026. Luna Rossa Team AC40 training in Naples

America’s Cup: apertura e orari del villaggio ufficiale sul lungomare Caracciolo

  • Apertura: da giovedì 24 a domenica 27 settembre, dalle 11.00 alle 20.00 circa
  • Ingresso: libero
  • Presentazione dei team: giovedì 24 settembre, intorno alle 18.00
  • Attività: dock-out e dock-in show, maxi schermi con commento in diretta, intrattenimento, merchandising e punti di ristoro
  • Viabilità: via Francesco Caracciolo sarà chiusa al traffico
  • Dove seguire le regate: dal lungomare o dalle aree in mare riservate alle imbarcazioni private
  • Sicurezza in Coperta: Passavanti larghi e protetti per una circolazione fluida da prua a poppa.
  • Plancetta di Poppa: movimento a immersione Up & Down
  • Consumi ottimizzati: Eccellente rendimento in planata a 4.450 RPM
  • Passavanti larghi e protetti: Consentono una circolazione e una movimentazione a bordo fluida e sicura in ogni fase di navigazione.
  • Anima da vera crociera: design e materiali di pregio per prolungare la permanenza a bordo ben oltre il semplice day cruiser.

Luxia Yachts, cantiere con sede a Torino, ha lanciato lo sport coupé Luxia 375 GTS e il modello open Monaco 375; quest’ultimo parteciperà al prossimo Monaco Yacht Show in programma dal 23 al 26 settembre.

Luxia 375 gts

Luxia 375 GTS appartiene a quella categoria di yacht che definiscono un nuovo stile di vita al primo sguardo, molto più di una semplice imbarcazione, questo walkaround di 11.5 metri, dimostra che il vero lusso non si ostenta, lo si vive, sul mare come nella vita è prima di tutto un’attitudine.

Luxia 375, equilibrio perfetto

Una barca pensata e progettata per chi cerca un equilibrio perfetto tra carattere sportivo e raffinata eleganza; se da un lato la Luxia 375 GTS ha un aspetto muscoloso con un T-top rigido e una carena a V molto performante, dall’altro stupisce per il livello di comfort che troviamo sia in coperta che sottocoperta.

luxia 375 gts

Gli esterni

Partendo da poppa, la grande spiaggetta, é uno dei tanti elementi chiave, trasformabile e pensata per immergersi fino a circa 20 cm sotto il livello dell’acqua facilitando il bagno, la risalita e eventuale messa in mare di water toys. La zona living, servita da un’attrezzata cucina esterna, permette di vivere il mare nel segno della convivialità e della condivisione.

luxia 375 gts

Un grande tavolo centrale telescopico può trasformare l’intera area in un comodo prendisole, molto riparato in navigazione o in un’area ombreggiata, grazie alla tenda telescopia a bracci che, se aperta, protegge l’intera zona.

luxia 375 gts

Il mobile centrale è servito da un lavabo e un piano cottura con un frigo, all’occorrenza può essere montato un secondo frigo o una macchina per il ghiaccio. Il T-top copre l’intera zona centrale con un’ampia superficie che non appesantisce la linea sportiva della Luxia 375 GTS.

A prua del Luxia 375 GTS

Gli ampi passavanti permettono di spostarsi da poppa a prua in totale sicurezza e comfort, anche in navigazione. Tre i gradini che separano la zona di prua dove, accedendovi, troviamo uno spazio davvero grande se si pensa alla lunghezza della barca e del suo baglio di appena 3,60 metri. Un prendisole comodo per tre persone e la zona di tonneggio con il barbottino esterno, l’intera area è inoltre coteggiata da un paramano che percorre il perimetro della barca fino a centro barca.

La console di guida è servita da tre sedili profondi e larghi derivati da desig automotive, la timoneria a sinistra é servita da due schermi Garmin da 16 pollici (in opzione 2 schermi Garmin da 19 pollici con risoluzione Full HD / 4K.), tutta la domotica della barca può essere comandata dall’esterno. Joystick Mercury ed elica di prua facilitano enormemente tutte le manovre di ormeggio.

Sottocoperta troviamo una zona living che può trasformarsi in una grande cabina di prua, sulla destra un bagno con doccia separata, una seconda cabina a poppa e sulla murata di dritta una cucina servita da un secondo frigo e una cantinetta per i vini più pregiati. L’area è molto luminosa grazie alle grandi finestrature laterali e al passauomo che permette inoltre, una facile areazione, se non si vuole utilizzare in modo continuo l’impianto di aria condizionata presente a bordo.

Luxia 375, prova in mare da Cannes a Varazze, 85 miglie a bordo

Questo modello è motorizzato con due Mercury V 10 da 350 CV, il mare oggi è leggermente mosso con vento da sud, sud- ovest, di circa 8 nodi. Lasciamo Vieux Port di Cannes intorno alle 10:00 del mattino, la manovra è veramente facile grazie al joystick che, in poca acqua, ci fa ruotare permettendoci di uscire dal canale senza intoppi, nonostante l’ormeggio sia alquanto stretto. Su i parabordi e appena fuori puntiamo verso l’esterno della baia.

Luxia 375 GTS esce dall’acqua con un’agilità inaspettata. La cabrata è minima, la visibilità al timone rimane impeccabile a 360°, usciti dai limiti imposti tra le isole, provo ad aumentare i giri motore, portandomi a 4500, per cercare la velocità di crociera; dato che abbiamo circa 85 miglia da percorrere. In poco più di un’ora arriviamo a Cala del Forte dove ormeggiamo per una pausa ristoratrice.

Superato il confine italiano, impostiamo l’andatura di crociera, 4450 giri con una velocità di 27 nodi, questo ci permette di percorrere le restanti miglia in totale relax, la carena lavora bene il flusso d’acqua e in questo assetto, l’imbarcazione mostra la sua anima da gran turismo del mare: i consumi si stabilizzano, il comfort acustico a bordo è eccellente e la tenuta del mare ci permette di goderci il panorama in totale relax protetti dal T-Top. Prima di fare ingresso al Marina di Varazze, c’è spazio per un ultimo test sulla velocità pura: spingiamo al massimo i motori per un breve allungo. Il Luxia 375 GTS risponde con una progressione entusiasmante, arriviamo alla soglia dei 39 nodi con 5700 giri motore. La carena non strappa e rimane stabile sull’onda.

Conclusioni

La traversata da Cannes a Varazze ha confermato la doppia anima del Luxia 375 GTS: uno yacht dal design sofisticato, perfetto per il day cruising, ma con la carena, la sicurezza di camminamento e l’autonomia necessarie per affrontare crociere a medio e lungo raggio in totale controllo e comfort.

Tabella Prestazioni e Consumi

RPM (Giri/min)Velocità (SOG in Nodi)Consumo Istantaneo (Fl. carb. / L/h)Note / Assetto Trim
12506.3 kt7.7 L/hDislocamento / Manovra
18007.6 kt15.2 L/hDislocamento veloce
350014.2 kt55.6 L/hIngresso in planata
400016.8 kt66.9 L/hTrim: 3%
440025 kt72.0 L/hCrociera minima (Trim: 5%)
4600 26.2 – 29.2 kt74.1 – 75.3 L/hCrociera
570038,7.0 kt120,2 L/hVelocità massima WOT

Il mondo della nautica accoglie una nuova, interessante partnership: quella tra il giovane cantiere spagnolo Simbad Yachts e HP Watermakers, azienda italiana leader nella progettazione e produzione di sistemi di dissalazione per osmosi inversa.

Il cantiere di Alicante ha infatti deciso di equipaggiare la sua opera prima, il nuovissimo catamarano a vela Simbad 55, con il dissalatore HP SCA 220 di HP Watermakers. Una scelta che non fa che confermare la capacità dell’azienda milanese di rispondere alle esigenze delle imbarcazioni destinate alla crociera a lungo raggio, dove affidabilità, autonomia e continuità dei servizi di bordo rappresentano requisiti fondamentali.

HP Watermakers HP SCA 220

Com’è fatto il dissalatore HP SCA 220

Il dissalatore HP SCA 220 che equipaggerà il nuovo Simbad 55 fa parte della serie HP SCA di HP Watermakers e garantisce una produzione di 220 l/h di acqua dolce.

Una delle caratteristiche distintive è l’implementazione del sistema RP-TRONIC, l’unico che automatizza le regolazioni in sala macchine e che regola automaticamente la pressione a livelli ottimali all’interno del dissalatore assicurandone un funzionamento sicuro e prolungato grazie ad una valvola micrometrica di precisione motorizzata e automatica.

Il sistema AMCS (Automatic Membrane Conservation System) protegge invece le membrane dalla proliferazione batterica, una delle principali cause di intasamento e perdita di efficienza. Integrato con il lavaggio automatico e con RP-TRONIC, dosa automaticamente il metabisolfito di sodio durante il ciclo di risciacquo, prolungando la vita delle membrane.

Completa la dotazione Part-NET, l’interfaccia utente compatibile con i plotter Garmin, Raymarine, Furuno, Simrad, B&G e Lowrance, che permette di monitorare e gestire il dissalatore direttamente dalla plancia.

simbad yachts simbad 55

Simbad 55, l’opera prima di Simbad Yachts

Ma veniamo adesso all’altro grande protagonista di questa nuova partnership: Simbad Yachts, il giovane cantiere di Alicante che fa il suo ingresso nel mondo dei catamarani d’altura con il Simbad 55.

Con una lunghezza di 17,59 metri ed una larghezza di 8,92, questo catamarano a vela porta la firma, sia per gli interni che per gli esterni, di Franck Darnet, mentre l’architettura navale è opera dell’architetto Pierre Delion.

Sottocoperta, l’armatore può scegliere una configurazione da due a cinque cabine a seconda che i suoi progetti crocieristici siano più orientati all’uso privato o al charter.

Simbad 55 è disponibile in tre allestimenti diversi. La versione base, Select, offre già una dotazione completa che include albero e boma in alluminio verniciato, vele in poliestere, due motori Yanmar da 110 cavalli, un tender con motore fuoribordo e il ponte in teak nel pozzetto di poppa.

Con gli allestimenti Ultra e Legend il livello si alza progressivamente, introducendo soluzioni sempre più evolute. Al vertice della gamma, la Legend adotta albero e boma in carbonio, vele Doyle in Technora di carbonio, winch e avvolgifiocco elettrici, chartplotter di grandi dimensioni, sistema anticollisione Sea.ai per il rilevamento degli ostacoli anche di notte e ferramenta di coperta elettrificata, comprese bitte e verricelli.

Sul fronte del comfort, sia Ultra sia Legend includono di serie il dissalatore HP SCA 220, un sistema di purificazione dell’acqua e l’aria condizionata in tutti gli ambienti.

vista laterale

Bluegame svela il BG64, che completa la gamma BG, mantenendo inalterata la sua filosofia architettonica distintiva al segmento. Interno ed esterno che si fondono, il BG64 è fedele ai propri principi, realizzando l’ambizione del marchio di offrire “Un Bluegame per ogni Bluegamer“. Con tre yacht già venduti prima della sua anteprima mondiale al Cannes Yachting Festival, il BG64 segna un nuovo capitolo per Bluegame che entra in una nuova era sotto la guida del CEO Gianguido Girotti.

Bluegame ha ridefinito il rapporto tra la vita a bordo e la vita sull’acqua utilizzando un approccio diverso da qualsiasi altro sul mercato, ogni Bluegame ha sfidato le precedenti convenzioni aprendo una nuova strada al design nautico. La medesima emozione possiamo ritorovarla in uno yacht più compatto, il nuovo BG64.

Gianguido Girotti, CEO di Bluegame, ha dichiarato:

BG64 rappresenta una tappa importante per Bluegame. Pur avendo il privilegio di presentarlo al mondo come CEO, questo yacht è il risultato di anni di visione, creatività e dedizione di tutto il team Bluegame. Con il portfolio più forte di sempre, che spazia dai 42 agli 83 piedi, oggi esiste davvero un Bluegame per ogni Bluegamer. La fiducia dimostrata dagli armatori ancor prima dell’anteprima mondiale è stata estremamente incoraggiante, e non vediamo l’ora di accogliere a bordo l’intera comunità della nautica a Cannes.

Luca Santella, Head of Product Strategy di Bluegame, ha aggiunto:

Fin dall’inizio, il nostro obiettivo era chiaro: come portare l’esperienza Bluegame completa in 64 piedi senza perdere ciò che rende unici i nostri yacht? Questo è diventato il principio guida di ogni decisione. il BG64 offre la stessa apertura architettonica, versatilità e connessione con il mare che definiscono i nostri modelli più grandi, introducendo queste qualità a una nuova generazione di armatori. Per noi, il BG64 rappresenta più di un nuovo modello: è il momento in cui la famiglia Bluegame si completa.

La sua poppa estremamente versatile facilita il contatto con il mare, integrando una terrazza laterale apribile, un’ampia piattaforma e una gru sul lato di babordo, offrendo un livello di funzionalità eccezionale. L’assenza di barriere con la cabina di comando e gli spazi abitativi interni, creano un ambiente in cui la mobilità tra yacht e mare diviene del tutto naturale. Il ponte superiore di questo Bluegame, naturalmente ombreggiato e ventilato, può essere completamente chiuso per adattarsi a diverse condizioni climatiche e di navigazione, offrendo agli armatori una flessibilità eccezionale, pur preservando il carattere distintivo, diventato sinonimo della gamma BG.

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A prua, un ampio lounge può essere vissuto come area prendisole, come spazio pranzo o come un private area dove rilassarsi, il BG64 è stato progettato per garantire privacy e ampliando lo spazio esterno vivibile dello yacht. Gli interni firmati Zuccon International Project valorizzano l’esperienza di bordo eliminando i confini tra interno ed esterno.

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Il BG64 debutterà al Cannes Yachting Festival il prossimo settembre, i visitatori potranno vivere dal vivo l’emozione esclusiva e distintiva della gamma Bluegame.

Bluegame BG 64

Bluegame svela il BG64, che completa la gamma BG, mantenendo inalterata la sua filosofia architettonica distintiva al segmento. Interno ed esterno che si fondono,