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Il mondo della nautica d’altura si prepara ad accogliere un progetto destinato a riscrivere il concetto stesso di crociera veloce. Si chiama VMG 53 ed è un trimarano di 53 piedi progettato per combinare l’efficienza idrodinamica e le prestazioni tipiche dei moderni trimarani con ampi volumi interni, un’elevata abitabilità e l’autonomia necessaria per affrontare lunghi trasferimenti in crociera, secondo gli standard più elevati del segmento premium.

Attualmente in fase di costruzione, il VMG 53 segna il debutto ufficiale sulla scena nautica internazionale del neonato cantiere VMG e nasce con una visione ambiziosa: rendere la tecnologia dei multiscafi avanzati accessibile anche alla produzione in serie, senza compromessi su prestazioni, sicurezza e qualità della vita a bordo.

Michael Schwartz e Karl Reed
Michael Schwartz e Karl Reed

VMG 53: la genesi

L’idea del VMG 53 prende forma in un contesto tutt’altro che teorico: una regata d’altura al largo del New England, dove i cofondatori Michael Schwartz e Karl Reed si incontrarono per la prima volta come membri dello stesso equipaggio. Dopo una traversata particolarmente impegnativa, i due iniziarono a confrontarsi su quale potesse essere lo yacht ideale, condividendo la convinzione che un velista non dovrebbe essere costretto a scegliere tra velocità, comfort, sicurezza e facilità di conduzione.

Quella conversazione in mare aperto si trasformò presto in una sfida concreta: era possibile trasformare quella visione in una barca reale? Per rispondere a questa domanda, Schwartz e Reed decisero di coinvolgere alcuni dei migliori professionisti al mondo nel campo della progettazione, dell’ingegneria e della costruzione navale. Tre anni fa, a Città del Capo, in Sudafrica, prese così forma un progetto che si è evoluto progressivamente fino a diventare l’attuale VMG 53, oggi in fase avanzata di costruzione.

VMG 53 scafo

Una filosofia ambiziosa

Il cantiere ha sede a New York e si presenta come una realtà internazionale sostenuta da un team internazionale composto da velisti, progettisti e professionisti del settore nautico. Il nome stesso del brand, “Velocity Made Good”, richiama un concetto tecnico della navigazione a vela: la capacità di tradurre la velocità in progressione reale verso la destinazione.

Una filosofia che diventa anche una dichiarazione d’intenti: ottimizzare ogni scelta progettuale per ottenere il massimo risultato in termini di efficienza, prestazione e utilizzo reale in mare.

Per trasformare questa visione in realtà, VMG ha scelto di collaborare con alcuni dei nomi più autorevoli del panorama nautico internazionale, come il celebre studio francese VPLP Design per la progettazione navale del VMG 53, Christophe Chedal Anglay per il design degli interni e Thorne Yacht Design per lo sviluppo ingegneristico e tecnico dell’imbarcazione.

La costruzione è in corso presso Evolution Marine Manufacturing a Città del Capo, specialista nella realizzazione di scafi avanzati in materiali compositi.

VMG 53 linee esterne - rendering

VMG 53: prestazioni da regata, comfort da yacht

Il VMG 53 è pensato per offrire le sensazioni di un vero trimarano oceanico in termini di velocità ed efficienza, ma con un livello di comfort coerente con uno yacht di lusso moderno.

Linee leggere, grande efficienza idrodinamica e impostazione orientata alla navigazione offshore si combinano con spazi interni studiati per la crociera a lungo raggio.

L’obiettivo non è solo andare più veloce, ma rendere sostenibile e confortevole la navigazione anche su lunghe distanze, senza rinunciare alla semplicità di conduzione.

“Fin dall’inizio il nostro obiettivo è stato quello di creare la barca che noi stessi avremmo voluto possedere – ha dichiarato Michael Schwartz – Crediamo di avere l’opportunità di combinare progettazione di livello mondiale, concrete capacità di navigazione d’altura e autentiche prestazioni veliche in un modo che finora non era mai stato realizzato su un trimarano di serie. Con il VMG 53 e con i modelli che seguiranno vogliamo rendere accessibili a un pubblico più ampio le più avanzate tecnologie oggi disponibili nel mondo dei trimarani”.

Il primo esemplare è atteso al debutto ufficiale nel gennaio 2027, segnando l’ingresso di VMG in un segmento dove innovazione, prestazioni e comfort cercano finalmente un equilibrio reale.

680 espositori, 700 imbarcazioni dai 5 ai 50 metri, 150 anteprime mondiali e 56.000 visitatori attesi. Sono questi, in estrema sintesi, i numeri promessi dal Cannes Yachting Festival di quest’anno. Giunto alla sua 49ª edizione, l’evento inaugurale della stagione nautica mondiale è pronto a tornare dall’8 al 13 settembre 2026 nella splendida cornice della Costa Azzurra, confermandosi come il più grande salone in acqua d’Europa e uno degli appuntamenti più strategici del settore a livello globale.

Constance Brément
Constance Brément

Sotto la guida di Constance Brément, che abbiamo intervistato in esclusiva, il Cannes Yachting Festival apre un nuovo capitolo all’insegna della continuità e del rilancio, con l’obiettivo di rafforzarne il respiro internazionale e amplificare la dimensione esperienziale dell’evento.

« In un contesto in continua evoluzione – ha commentato Constance Brémentil Cannes Yachting Festival ribadisce il proprio ruolo di partner strategico e di motore di crescita per la promozione del settore nautico internazionale. Per questa nuova edizione, la nostra missione rimane quella di offrire una cornice d’eccezione per valorizzare le innovazioni del settore e inaugurare la stagione. La qualità della nostra offerta, l’impegno dei nostri espositori e l’afflusso di visitatori qualificati da tutto il mondo costituiscono le fondamenta del successo del Cannes Yachting Festival. Anche quest’anno, stiamo facendo tutto il possibile per celebrare lo yachting, mettere in luce ogni segmento, garantire un percorso fluido che inviti a scoprire le ultime innovazioni disponibili, e offrire un’esperienza di visita all’altezza di Cannes».

cannes yachting festival copertina

Cannes Yachting Festival, due porti, nuovi orizzonti da esplorare

Come di consueto, anche quest’anno il Cannes Yachting Festival si articolerà tra il Vieux Port ed il Port Canto di Cannes, due poli complementari che permetteranno ai visitatori un percorso di visita fluido e immersivo.

Nello specifico, il Vieux Port sarà il regno delle imbarcazioni a motore dai 12 ai 50 metri, dei superyacht, dei flybridge, degli open e dei trawler. Al centro della scena tornerà il Power Cat Village dedicato ai catamarani a motore, mentre la nuova Jetée offrirà una vetrina privilegiata per yacht e motoristi. I grandi yacht saranno invece concentrati lungo il Quai Max Laubeuf. Anche i fornitori di attrezzature di ogni tipo e le società di servizi condivideranno le banchine di questo porto mentre il Palais, dal canto suo, continuerà a valorizzare le competenze eccezionali nell’ambito delle attrezzature e dell’allestimento degli yacht.

Al Port Canto, invece, spazio alla vela e alle unità più compatte. Qui sarà possibile ammirare la più grande esposizione mondiale di barche a vela oltre i 10 metri presentate in acqua, con circa 120 modelli nuovi. Accanto a queste, la Power Boat Marina ospiterà circa 180 dayboat fino a 12-13 metri. Grande attesa anche per l’area Yacht Brokerage, che quest’anno promette una delle offerte più importanti degli ultimi anni con oltre 45 yacht superiori ai 25 metri disponibili sul mercato dell’usato di lusso.

A completare il percorso, l’area Toys e un collegamento sempre più efficiente tra i due porti grazie a navette marittime che garantiranno partenze ogni 15 minuti.

Innovazione e sostenibilità al centro della scena

Se il glamour resta una delle caratteristiche distintive del Cannes Yachting Festival, l’edizione 2026 consacra anche un’attenzione particolare all’innovazione, vero motore del settore.

La transizione energetica, la digitalizzazione e la semplificazione dell’esperienza di navigazione saranno protagoniste dell’Innovation Route, il percorso dedicato alle tecnologie più avanzate e alle soluzioni sostenibili sviluppate da cantieri e fornitori.

Torneranno anche gli Innovation Route Awards, giunti alla seconda edizione, che premieranno i progetti più innovativi nelle categorie:

– Migliore attrezzatura per ottimizzare la navigazione;

– Miglior prodotto sostenibile;

– Migliore imbarcazione innovativa;

– Migliore iniziativa di Responsabilità Sociale d’Impresa.

I finalisti e i vincitori saranno svelati martedì 8 settembre durante il Cocktail degli Espositori. La giuria potrà inoltre assegnare un premio speciale a un’innovazione particolarmente significativa.

Cannes Yachting Festival 2026: gli espositori

L’elenco degli espositori, delle imbarcazioni e dei prodotti e servizi è già disponibile online. Le liste saranno aggiornate fino all’apertura del salone :

Espositori

Imbarcazioni

Prodotti & servizi

Quest’anno, il Cannes Yachting Festival ospiterà per la prima volta la cerimonia di annuncio dei finalisti dei Best of Boat Awards 2026, il più grande premio europeo dedicato alle imbarcazioni a motore. Questo evento, la cui giuria è composta da rappresentanti di 15 Paesi, si terrà mercoledì 9 settembre a partire dalle ore 18:00 presso il Club VIP di Port Canto.

Lagoon “EIGHTY 2” rappresenta l’essenza stessa del viaggio, un’evasione dettata dall’eleganza e dal tempo che assume un significato diverso. A bordo di questo catamarano si ha sensazione di allontanarsi non solo dalla costa ma da tutto ciò che non ci appartiene lasciandoci finalmente liberi.

Lagoon "EIGHTY 2"
Copyright -Julien Gazeau

Con una lunghezza di poco meno di 25 metri e un baglio massimo di 11 metri è l’ammiraglia dei catamarani a vela del cantiere francese successore del precedente Seventy 7, fonde volumi enormi ed un’architettura navale moderna con un altissimo livello di personalizzazioni.

A poppa un’enorme piattaforma idraulica si estende per tutta la larghezza aumentando la superficie calpestabile del ponte di ben 22 metri quadrati creando una terrazza sul mare davvero imponente. All’occorrenza la si può immergere parzialmente per facilitare la discesa in acqua, diventando una spiaggia privata da cui tuffarsi o fare snorkeling. Un vero e proprio “Beach Club” privato galleggiante.

Lagoon "EIGHTY 2"
Copyright Julien Gazeau

Il main deck è completamente (flush): non c’è nessun gradino o dislivello tra la piattaforma, il pozzetto esterno e il salone interno. Quando la grande vetrata si apre, l’orizzonte e gli spazi si fondono per regalare un panorama mozzafiato e senza ostacoli. Firmato dai maestri dell’architettura navale di VPLP Design, con lo stile esterno di Patrick Le Quément e gli interni curati dall’italiana Nauta Design il Lagoon “EIGHTY 2” è una vera e propria villa sul mare.

Copyright Julien Gazeau

Layout Lagoon “EIGHTY 2” : la scelta

A bordo possono essere ospitate da 8 a 16 persone a seconda del layout che l’armatore sceglie, inoltre il cantiere francese offre la scelta di posizionare la cucina o nel salone principale (galley up), o nello scafo (galley down), collegata direttamente agli alloggi dell’equipaggio per la massima discrezione, come su un Superyacht. La suite armatoriale è collocata a prua dello scafo di dritta, uan vera e propria oasi che oltre ad essere dotata di ogni comfort di bordo presenta una parte di murata abbattibile idraulicamente che, quando aperta, crea un balcone privato sospeso sul mare, accessibile direttamente dal letto.

Copyright Julien Gazeau

Lagoon “Eighty 2” anche se offre una vita di bordo da hôtellerie di lusso è un catamarano a vela dalle prestazioni eccellenti. Con una superficie velica di circa 338 m² e una carena ottimizzata da VPLP garantisce passaggi morbidi sull’onda e velocità di trasferimento elevate.

Sul ponte superiore, un flybridge di 50 m² ospita la doppia timoneria, lasciando ampio spazio a zone prendisole e a un hard-top rigido che integra pannelli solari per alimentare l’elettronica di bordo quando si è all’ancora riducendo l’uso dei generatori.

Lagoon "EIGHTY 2"
Copyright Julien Gazeau

Per gli armatori che cercano il massimo spazio vivibile, la stabilità in rada, il lusso senza compromessi e performance veliche, l’ammiraglia francese rappresenta, oggi, una delle scelte nel panorama dei “high level mulithulls”.

Alpha 45, il nuovo modello del cantiere ateniese sposta i confini della nautica sportiva verso nuovi paradigmi di velocità e comfort unendo il mondo dei day-boat di lusso e competizione pura.

Grazie alla motorizzazione con quattro fuoribordo da 500 HP, l’Alpha 45 è in grado di “volare” letteralmente sull’acqua a oltre 85 Kn; questo è possibile anche grazie alla sua carena Dynastream Deep-V a step ventilati che garantisce una stabilità e una manovrabilità estrema anche a grandi velocità. La sua prua “wawe-piercing” permette un passaggio sull’onda molto fluido e morbido, garantendo sempre una navigazione in estrema sicurezza.

Il design che caratterizza i modelli di Technohull è sicuramente la sua aerodinamica evoluta, con un parabrezza e un hard-top che presentano un’ inclinazione più accentuata per ridurre l’impatto e l’attrito all’aria. I deflettori posti ai lati deviano il flusso d’aria per mantenere una protezione maggiore nell’area del cockpit, mentre la postazione pilota è posta al centro con una visibilità a 360°.

Anche se l’Alpha 45 nasce con un’anima da vera sportiva, il comfort a bordo è davvero impressionante, sia in coperta che sottocoperta gli spazi e il layout sono stati progettati e realizzati per massimizzare l’esperienza di bordo ai massimi livelli. Con questo modello il cantiere vuole dimostrare ancora una volta che non sempre è necessario scegliere tra adrenalina e relax, tra comfort e performance.

Interni Alpha 45 – Technohull

Mentre per molti la velocità si ferma ai 50 nodi, per Technohull il divertimento comincia proprio in quel momento, i suoi modelli con profili aerodinamici, tubolari neri o grigio scuro, performance da capogiro e design sofisticato sono solo alcune delle caratteristiche che hanno reso il cantiere greco un punto di riferimento nel mondo dei RIB di altissima gamma. Alpha 45 è una supercar del mare e come tale è capace di regalare emozioni che in molti casi rimangono ineguagliabili.

alpha 45

“L’Alpha 45 rappresenta un’importante novità nella nostra gamma luxury performance, attingendo al meglio del DNA Technohull e introducendo nuovi elementi di design”, afferma entusiasta Gerasimos Petratos, CEO di Technohull. “Lo spazio a bordo è eccezionale e ogni esemplare sarà rifinito secondo i nostri rigorosi standard, ma è nel passaggio sull’acqua che questa imbarcazione brilla davvero. L’Alpha 45 chiede di essere timonata — e saprà ricompensare i proprietari con un’esperienza di navigazione senza precedenti.

La stagione mediterranea di Wally è iniziata all’insegna dell’agonismo più intenso, aprendo ufficialmente un calendario che si annuncia tra i più combattuti degli ultimi anni. Il debutto è avvenuto nel contesto della Tre Golfi Sailing Week, appuntamento che ha segnato il passaggio dalla stagione caraibica a quella del Mediterraneo, cuore storico delle regate estive.

Wally: la stagione mediterranea

L’evento ha rappresentato una vera apertura di stagione per il circuito Wally Performance Trophy, nuovo riconoscimento assegnato tappa dopo tappa sia nella classe wallyrocket sia tra i Maxi, fino alla sua conclusione a Les Voiles de Saint-Tropez, dove verrà incoronato il miglior risultato complessivo dell’anno.

Nel Golfo di Napoli e lungo la Costiera Sorrentina, la concomitanza tra ORC World Championship e Campionato Europeo IMA Maxi ha riunito una flotta di altissimo livello, offrendo una prima verifica concreta delle nuove gerarchie in mare. Le barche Wally hanno subito avuto un ruolo centrale, sia nelle classi Maxi sia con la crescente presenza dei wallyrocket.

Tra i protagonisti più attesi si è confermata la piattaforma wallyrocket51, che continua a guadagnare competitività e coesione tra gli equipaggi. Imbarcazioni come RocketNikka, Django e Kilara IIhanno dato vita a un confronto serrato e costante, con una serie di risultati sempre molto ravvicinati nelle prove disputate. Il dato più significativo è proprio l’equilibrio crescente tra le barche, che evidenzia come il progetto stia evolvendo verso una reale parità prestazionale, indipendentemente dall’esperienza dei singoli team.

Nel bilancio finale della tappa, RocketNikka ha chiuso il Campionato Europeo con un podio sfiorato per pochissimo, mentre Django ha confermato la propria solidità in una classifica molto compatta. Per RocketNikka è arrivato anche il riconoscimento come miglior Wally dell’evento, a testimonianza della continuità di rendimento.

Sul fronte Maxi, il wallycento V ha imposto il proprio ritmo nella Division 1 del campionato europeo, dimostrando grande controllo nelle regate più lunghe e tecniche. Alle sue spalle, la gemella Galateia ha confermato il livello altissimo della classe, arrivando a giocarsi la line honours in una prova offshore di oltre 150 miglia decisa su margini minimi dopo ore di navigazione. Anche le altre unità Wally presenti, come i Wally 94 Sensei e Astra I, hanno contribuito a rendere estremamente serrato il confronto nelle rispettive divisioni, mentre il wallyrocket71 Django 7X ha nuovamente evidenziato il suo potenziale nelle regate a compenso.

Il passaggio a Porto Cervo

Con il passaggio a Porto Cervo, il circuito ha cambiato scenario ma non intensità. Le condizioni della Sardegna settentrionale hanno offerto un banco di prova diverso, più tecnico e spesso più selettivo, confermando la profondità della flotta Wally. L’apertura è stata affidata alla Giorgio Armani Superyacht Regatta, dove il Wally 94 Vantanera ha corso in un contesto elegante ma altamente competitivo.

Subito dopo, i wallyrocket51 sono tornati protagonisti alla Range Rover Sardinia Cup, una regata rientrata nel panorama IRC dopo una lunga assenza. Le condizioni impegnative, con vento teso da grecale e una lunga prova offshore, hanno selezionato duramente la flotta, ma Django e RocketNikka sono riusciti a completare con successo la prova, chiudendo rispettivamente nelle posizioni di vertice.

Il calendario ha poi proseguito con la Cyclades Cup, appuntamento più raccolto ma non meno competitivo, ambientato tra le acque delle Cicladi e l’isola di Antiparos. Qui la flotta Wally si è presentata in forze con più unità, confermando la propria presenza anche nei contesti più esclusivi del Mediterraneo, dove la componente sportiva convive con un forte elemento sociale.

Tra le prove simbolo della stagione resta centrale anche la Loro Piana Giraglia, che continua a rappresentare uno degli obiettivi più prestigiosi del calendario. In questa classica offshore, la rivalità tra i Maxi Wally e la competitiva flotta wallyrocket si rinnova di anno in anno, con confronti sempre più ravvicinati e strategie di regata sempre più evolute.

Il gran finale

Come da tradizione, il culmine della stagione estiva arriverà dal 26 settembre al 4 ottobre con Les Voiles de Saint-Tropez, uno degli appuntamenti più rappresentativi della vela internazionale e di punto di riferimento storico nell’universo Wally.

Nello straordinario scenario della Costa Azzurra, Les Voiles offrirà il palcoscenico ideale per la conclusione della stagione Wally 2026. Dopo sei intense giornate di competizione, che comprenderanno match race dedicate ai wallyrocket51, ai Wally Maxi e ai wallynano, il primo Wally Performance Trophy sarà assegnato all’imbarcazione che avrà ottenuto il miglior rendimento complessivo nel corso della stagione.

Nel complesso, Wally conferma la propria posizione unica nel panorama velico internazionale: non solo come costruttore di imbarcazioni ad alte prestazioni, ma come punto di riferimento per una comunità di armatori che condivide un approccio competitivo, tecnico e al tempo stesso stilisticamente riconoscibile.

Confindustria Nautica da ben 35 anni celebra le figure chiave (imprenditori, manager, progettisti, giornalisti e professionisti) che hanno contribuito al successo e all’affermazione internazionale della nautica italiana nel mondo.

Ieri sera a Borgo Egnazia, in Provincia di Brindisi, si è svolta la cerimonia di consegna del premio PIONIERI DELLA NAUTICA 2026, istituito nel 1988 e patrocinato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il prestigioso riconoscimento celebra ogni anno le figure e i personaggi che con il loro lavoro e la loro determinazione consolidano la leadership italiana nel mondo. In questi 35 anni l’ambizioso premio è stato protagonista di un’evoluzione imprenditoriale attraverso protagonisti che con il loro talento imprenditoriale hanno permesso al Made in Italy di diventare simbolo di eccellenza nel mondo.

La giuria dell’edizione 2026 è stata presieduta dall’Ammiraglio Ispettore Capo Sergio Liardo e dal Presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti. La serata è stata condotta dalla giornalista Donatella Bianchi.

Vincitori dell’Edizione 2026

L’eccellenza del settore è stata premiata attraverso diverse categorie merceologiche e professionali:

CategoriaVincitoreMotivazione Principale
ManagerDiego Michele DepratiContributo alla crescita globale del settore e ruolo pionieristico nella sostenibilità ambientale applicata alla nautica.
Progettisti e DesignerSergio CutoloArchitetto e yacht designer di fama internazionale; ha ridefinito gli standard degli explorer yacht e dell’architettura navale contemporanea.
Giornalisti ItalianiDésirée SormaniOltre trent’anni di attività editoriale nel racconto dello yachting, del design e dell’eccellenza del Made in Italy.
Giornalisti EsteriJoakim HermanssonVoce autorevole del giornalismo nautico europeo per la promozione internazionale della nautica e della vela.
Professionisti del MareMaurizio AlbonettiOltre quarant’anni di esperienza e competenza tecnica nella realizzazione di yacht ad alte prestazioni.

In occasione dell’edizione è stato inoltre conferito il Premio Speciale alla Carriera Confindustria Nautica – Confindustria Brindisi a Corrado Salvemini per oltre quarantacinque anni di attività dedicati alla promozione dell’eccellenza del settore nei principali mercati internazionali.

L’edizione 2026 del Premio Pionieri della Nautica si è svolta con il supporto dei Main Partner Alfa Romeo, BPER Banca ed Eberhard & Co. al fianco di Confindustria Nautica nella valorizzazione dell’eccellenza e della cultura del mare.

Greenline 42 fa il suo debutto in acqua al Salone Nautico di Venezia. Scegliere Greenline Yachts significa scegliere di navigare sposando un paradigma molto particolare. Andare in mare nel comfort del silenzio, dell’efficienza energetica e nel rispetto dell’ambiente, queste le basi della filosofia Greenline.

Dal 2008 il cantiere è stato pioniere nell’adottare sistemi di propulsione ibrida cambiando le abitudini di navigazione, facendo scoprire un nuovo equilibrio tra andar per mare e rispetto per l’ambiente.

Portare il Greenline 42 a Venezia per la sua prima presentazione in acqua è qualcosa di davvero speciale per noi,” dichiara il Global Business Director, Alessandro Lorenzon.Venezia è la mia casa, e non esiste luogo migliore per mostrare uno yacht che incarna perfettamente la nostra filosofia di navigazione moderna, confortevole e connessa: efficienza, flessibilità, perfetta continuità tra interni ed esterni e la possibilità di una crociera silenziosa e responsabile.

greenline 42
Alessandro Lorenzon, Global Business Director Greenline Yachts

Indipendenza energetica

Il Greenline 42 monta sul suo tetto ben 10 pannelli solari che generano nelle ore di picco fino a 4,5 kW e un pacco batterie al litio (da 22 kWh, espandibili fino a 66 kWh) che permettono di rimanere in rada per 48 ore nel silenzio assoluto, senza necessariamente dover accendere un generatore. Zero rumore, zero impatto ambientale e massimo comfort.

Sistema Ibrido H-Drive 6G

Con il sitema H-Drive 6G si navigare in modalità Full Electric con una velocità massima di 6,5 nodi per circa 10-15 Mg, questa modalità è perfetta per spostarsi da una baia all’altra o da un’isola all’altra, se ci troviamo in un arcipelago. Con il battery expansion pack si ha un’autonomia di 30 -35 Mg ad una velocità di crociera di 4-5 nodi. Il sistema di interscambio tra endotermico ed asse elica recupera l’energia dispersa dai motori durante la navigazione diesel e la utilizza per ricaricare le batterie. In questo modo, all’arrivo a destinazione le batterie risultano completamente cariche, pronte a garantire oltre 48 ore di autonomia.

Greenline 42

Una “Sea front property

Con l’ausilio dei pannelli solari e delle batterie al litio possiamo utilizzare frigoriferi, piani ad induzione e aria condizionata in completa autonomia stando in rada per due giorni senza alcun problema. Un design interno ed esterno ottimizzato per vivere come a casa ma con vista mare a 360 gradi. Grazie a Marco Casali, designer Italiano che ha già firmato il Greenline 58, il nuovo Greenline 42 adotta soluzioni che partono dalle esigenza espresse dagli armatori che chiedevano più spazio per il relax e uno stile più fresco e moderno.

Greenline 42

Facilità di manovra

Gestire spazi ristretti non sarà un problema grazie alle due eliche di manovra sia a prua che a poppa grazie alle quali il Greenline 42 può ruotare su se stesso. In presenza di correnti o di vento di traversia l’ormeggio sarà molto più facile anche in equipaggio ridotto.

Abitabilità e sicurezza

Uno yacht autenticamente Greenline, caratterizzato da un’elegante linea di murata a “S”, ampie superfici vetrate a 360 gradi. Un’imbarcazione progettata per affrontare vento e mare con totale sicurezza, garantendo una navigazione confortevole ed efficiente verso qualsiasi destinazione. Gli interni del Greenline 42 beneficiano di un volume leggermente maggiore rispetto al Greenline 40. Una configurazione a due cabine, con una spaziosa cabina armatoriale a prua e una cabina ospiti trasformabile twin/doppia a sinistra. È ora disponibile anche l’opzione di un secondo bagno, per offrire maggiore privacy all’armatore.

Greenline 42

Il bagno introduce un tocco di lusso grazie a lavabo e rubinetterie di design, mentre gli spazi dedicati allo stivaggio di abiti ed effetti personali restano ai vertici della categoria.

L’aggiornamento stilistico firmato Casali trova piena espressione anche in una nuova palette di interni contemporanei, due i layout che definscono differenti atmosfere basate sulle essenze principali degli interni: “Honey Teak” e “Modern Oak”.

Con il nuovo Greenline 42 abbiamo dovuto trovare un delicato equilibrio,” ha spiegato Casali. “Volevamo reinterpretare il Greenline 40 senza trasmettere l’idea di qualcosa di completamente nuovo. Ci siamo concentrati molto sulle forme della barca, evitando mobili curvi a favore di linee più tese e lineari. Questo linguaggio richiama i profili decisi delle murate scolpite e del tettuccio.”

Greenline 42

Greenilne 42, carena efficiente e stabile (Firmata MICAD)

Il nuovo Greenline 42 raggiunge una velocità massima di 25 nodi con propulsione diesel, circa 3 nodi in più rispetto al Greenline 40 con la stessa motorizzazione. Lo scafo progettato dagli architetti navali di Micad è infatti più veloce ed efficiente, permettendo di ottenere prestazioni maggiori riducendo i consumi, senza sacrificare stabilità di navigazione.

Morgan Yachts presente al Salone Nautico di Venezia con il Morgan 34, un modello dallo stile classico delle Lobster Boat con un fascino davvero senza tempo.

Morgan 34

Il Morgan 34 porta la firma del progettista americano Tom Fexas, un fast commuter d’altri tempi con finiture impeccabili e materiali nobili che ne esaltano lo stile inconfondibile. Se l’estetica guarda al passato grazie a generosi dettagli in teak massello, posati con venature a correre che seguono la curvatura del ponte, cromauture e acciaio luciadati a specchio, la tecnologia a bordo è proiettata nel futuro.

Morgan

La consolle centrale è un mix di tecnologia e fascino senza tempo. Schermi touch-screen di ultima generazione per la navigazione (GPS, ecoscandaglio, domotica di bordo) sono incastonati in un pannello dallo stile retrò.

Il T-Top protegge l’intera area centrale ed è progettato per garantire il massimo comfort anche a persone molto alte, la sua altezza infatti supera i due metri. I camminamenti laterali sono molto ampi e le murate offrono la massima protezione anche in caso di mare formato.

morgan 34

Dietro le sedute di guida troviamo un mobile cucina attrezzato con lavandino, frigorifero a cassetto ed eventualmente un grill/piastra per una rada “gourmet”. Il pozzetto ospita un ampio divano a “L” con un tavolo centrale trasformabile in un’area a totale sundeck di poppa.

A tre quarti della barca sul lato di dritta la murata cessa di essere un confine e diventa un’estensione del pavimento del pozzetto permettendo un facile accesso al mare ed aumentando la superficie di bordo.

Morgan 34, gli interni

La zona di prua ospita un grande letto a V trasformabile in un letto matrimonale mediante una cuscineria aggiuntiva, la luce naturale, che entra dalle finestrature laterali, permette una buona illuminazione.

Sotto la consolle di guida, aprendo una grande portellone situato sotto il divanetto fronte marcia troviamo un bagno dotato di doccia, lavandino e aria condizionata.

morgan 34

E’ possibile montare un grande ombreggiante a poppa tramite pali in cabonio in modo da ottenere una zona protetta dai raggi solari, mentre per chi preferisce l’abbronzatura, a prua, troviamo un prendisole di ottime dimensioni protetto anch’esso da un corrimano che percorre l’intero profilo regalando un ulteriore tocco di stile inconfondibile.

In un mercato nautico moderno Morgan Flair Yachts sceglie una strada diversa, rimanere fedeli ad uno stile gentleman con un attenzione particolare al cliente e alle finiture dei dettagli.

La prossima tappa per poter ammirare queste imbarcazioni sarà il Cannes Yachting Festival in programma dall’ 8 al 13 Sept. 2026.

Nella prestigiosa cornice del Salone Nautico di Venezia, tra le architetture storiche dell’Arsenale e il fascino intramontabile della laguna, è stato presentato ufficialmente oggi pomeriggio il Master di Primo Livello in “Progettazione Nautica per il Diporto di Alta Gamma”, sviluppato in collaborazione con l’Università degli Studi LINK. Un progetto formativo destinato a diventare un punto di riferimento per la preparazione dei professionisti del futuro nel settore dei superyacht e della nautica di lusso.

master progettazione nautica
Master progettazione nautica

L’evento, ospitato all’interno della Torre dell’Arsenale, ha richiamato istituzioni, progettisti, aziende e protagonisti della filiera nautica italiana, confermando ancora una volta il ruolo strategico di Venezia come capitale internazionale del design e dell’innovazione nautica.

Un master pensato per i professionisti dei superyacht

Il master prenderà ufficialmente il via l’8 ottobre 2026 e si distingue per un approccio fortemente concreto e orientato alle reali necessità dei cantieri. Il fulcro dell’esperienza didattica sarà la progettazione di una nave da diporto di circa 500GT, caratterizzata da una motorizzazione green e studiata per essere senza barriere architettoniche ovunque possibile.

L’obiettivo del Master è formare professionisti capaci di coniugare l’eccellenza del design Made in Italy con le più avanzate tecnologie ingegneristiche, rispondendo alla domanda di un mercato sempre più orientato verso il segmento luxury e lo yachting d’avanguardia.

master
A destra: Fabio Legni, Advisory Board Member di Assonautica Italiana

Vogliamo rispondere in maniera aderente alle esigenze dei cantieri posizionando dei giovani brillanti in strutture che sono indiscutibilmente tra le migliori del mondo”, ha sottolineato Franco Gnessi, Naval Architect, Segretario Generale di ASPRONADI e ideatore del Master.

Franco Gnessi, Naval Architect, Segretario Generale di ASPRONADI e ideatore del Master.
Franco Gnessi, Naval Architect e ideatore del Master.

A garantire l’eccellenza del percorso, rivolto a laureati in discipline tecniche, ingegneristiche e di design, sarà un corpo docente composto da figure di spicco del panorama nautico internazionale, tra cui l’architetto Paolo Ferrari, l’avvocato marittimista Andrea Patregnani, il superyacht builder Maurizio Magri, l’artista ed esperto del settore Maestro Giangi Razeto ed il Presidente ISYBA Massimo Malaspina, broker esperto in trattative e contrattualistica del settore.

L’intero Master sarà erogato in condizione blended su stazioni singole fornite dal software di riferimento RHINOCEROS.

I grandi nomi della nautica italiana a confronto

La presentazione del master, strutturata con il dinamico format di una conferenza espositiva in stile talk, ha rappresentato un importante momento di confronto tra alcune delle personalità più autorevoli del comparto nautico italiano. L’evento, condotto da Fabio Legni, Advisory Board Member di Assonautica Italiana, ha visto la partecipazione e gli interventi diretti del Presidente di Assonautica Italiana Giovanni Acampora, del Segretario Generale Antonio Bufalari, di Elena Magro per Assonautica Veneto e di Antonio Toffanelli in rappresentanza dell’ateneo LINK.

Durante il talk, numerosi esperti hanno approfondito i principali temi del percorso formativo. L’architetto Paolo Ferrari ha parlato di accessibilità e progettazione inclusiva a bordo mentre il costruttore navale Maurizio Magri ha illustrato le complessità tecniche della costruzione di uno yacht di alta gamma. Non sono mancati gli interventi del Presidente di Volvo International Nicola Pomi che ha portato la testimonianza tecnologica di Volvo, fornitore del sistema di propulsione IPS 40 con cui saranno motorizzate le imbarcazioni oggetto del master e del Presidente di ISYBA Massimo Malaspina che ha offerto la visione strategica dal punto di vista del brokeraggio.

Come iscriversi

Le iscrizioni alla prima edizione del master sono già aperte. L’accesso al corso sarà subordinato a un colloquio tecnico e conoscitivo finalizzato a valutare attitudini e preparazione dei candidati.

Lo studente che desideri immatricolarsi potrà chiedere un appuntamento con l’Ufficio Master o scrivere a segreteriapostgraduate@unilink.it.

salone nautico venezia 2026

Nella splendida cornice dell’Arsenale, cuore pulsante del Salone Nautico di Venezia 2026, Sunreef Yachts sta catalizzando l’attenzione del pubblico con il nuovissimo 70 Power Amber One, esposto all’interno dell’area espositiva Main Yacht Riviera.

70 Power Amber One esterni
Con i suoi 21,3 metri di lunghezza ed un baglio di 11,35 metri, il 70 Power Amber One è un powercat di lusso che interpreta perfettamente la filosofia progettuale del cantiere polacco: volumi generosi, elevata stabilità, ottima efficienza nei consumi, design contemporaneo, ed una grandissima attenzione al comfort di bordo. Ogni spazio è stato studiato nei minimi dettagli per assicurare agli ospiti una permanenza esclusiva e rilassante, trasformando ogni crociera in un’esperienza di assoluto livello.

Sunreef 70 Power Amber One: prestazioni ed eleganza senza compromessi

Gli interni, luminosi e raffinati, sono caratterizzati da ampie superfici vetrate, tonalità calde ed ambienti capaci di assicurare agli ospiti una permanenza assolutamente esclusiva, sia in navigazione che in rada.

interni

Il layout interno può accogliere fino a otto ospiti in quattro eleganti cabine doppie, tutte rifinite con materiali di pregio e caratterizzate da spazi luminosi ed accoglienti. Particolare attenzione è stata riservata anche alle aree dedicate all’equipaggio, progettate per garantire la massima efficienza operativa e un servizio impeccabile durante la permanenza a bordo.

Sunreef 70 Power Amber One cabina
La propulsione è affidata a due motori da 850 cavalli che assicurano al catamarano prestazioni elevate e un’efficienza eccezionale anche sulle lunghe percorrenze. Il pescaggio ridotto rappresenta inoltre un importante valore aggiunto, perché consente al catamarano di accedere facilmente a baie appartate, rade poco profonde e destinazioni spesso irraggiungibili da imbarcazioni di queste dimensioni.

vista di poppa
Versatile e raffinato, il nuovissimo 70 Power Amber One è la soluzione ideale per quanti siano alla ricerca di un catamarano di lusso capace di combinare grandi spazi, performance brillanti e design sofisticato. Un’imbarcazione pensata per vivere il mare senza compromessi, dove ogni dettaglio è studiato per offrire un’esperienza esclusiva all’insegna di stile, innovazione e qualità costruttiva.