Nautica, svolta burocratica: il Senato approva il DDL Mare. Formenti: “Intervento storico”
La competizione a livello internazionale è sempre più agguerrita ed essere al passo con i tempi è la regola per rimanere protagonisti nel mercato nautico. A questo proposito il Senato ha approvato in prima lettura il DDL “Valorizzazione risorsa mare”, presentato dal Ministro Nello Musumeci, un provvedimento che il Presidente di Confindustria Nautica, Piero Formenti, ha definito come il più rilevante e importante intervento normativo per il comparto dopo la riforma del Codice della nautica.
Le novità riguardano soprattutto lo snellimento della burocrazia
1. Sostegno all’acquisto e Charter
Formula più flessibile per l’acquisto: chi compra un’imbarcazione potrà cederla in gestione a imprese di noleggio per un determinato tempo, annotandolo sulla licenza. Il charter italiano finalmente si allinea alla concorrenza europea con nuove figure contrattuali come la “locazione con nomina di comandante” e il noleggio “a itinerario concordato”.

2. Addio lungaggini: compravendita e STED
I tempi per il rinnovo della licenza di navigazione nella compra-vendita dell’usato vengono dimezzati, passando da 60 a 30 giorni. Inoltre, la ricevuta rilasciata dallo Sportello Telematico dello Diportista (STED) avrà valore di licenza provvisoria per ben 90 giorni, permettendo di navigare immediatamente senza dover attendere tempi più lunghi.
3. Digitalizzazione informatica e Sicurezza
Il provvedimento rivede completamente le abitudini alcuni importanti punti:
- Registri digitali per le navi dotate di certificazioni IMO.
- Targa prova estesa ufficialmente alla navigazione in acque internazionali.
- Pugno duro contro l’abusivismo con l’identificazione obbligatoria per il “noleggio occasionale”.
- Responsabilità diretta del conducente per le sanzioni amministrative, come già avviene nel codice della strada.

“Si tratta del più rilevate intervento per il settore dopo la duplice riforma del Codice della nautica del 2018-2020 e l’adozione del nuovo Regolamento di attuazione del 2024, entrambe promosse da Confindustria Nautica, che ci ha visto fortemente impegnati sia nell’elaborazione di articolate proposte giuridiche, sia nel dialogo con il Governo e il Parlamento” – commenta il Presidente dell’Associazione nazionale di settore, Piero Formenti.






























