Il Mediterraneo, culla della civiltà navale da sempre, palcoscenico di battaglie e di conquiste, da Alalia avvenuta nel 540 a.C. al largo delle coste orientali della Corsica, tra Greci e Etruschi /Cartaginesi, che, in quest’occasione, strinsero tra loro un’alleanza militare per scacciarli dalla Corsica. Fino ad arrivare delle guerre tra le Repubbliche Marinare; Venezia, Genova e Pisa lottarono secoli per le rotte commerciali d’Oriente e per il controllo di porti strategici. A Curzola nel 1298 avvenne uno degli scontri più cruenti tra Venezia e Genova, la vittoria genovese portò alla cattura e alla prigionia di Marco Polo.

Nel 1565 l’Assedio di Malta fu uno degli eventi chiave della storia del Mediterraneo e durò più di 4 mesi. Più di 500-600 Cavalieri di San Giovanni, soldati spagnoli e italiani, marinai e la milizia civile maltese, respinsero un massiccio attacco ottomano di grande superiorità numerica, bloccando l’avanzata turca verso l’Europa centrale. La sconfitta a Malta incrinò il mito dell’invincibilità sul mare Ottomana.
L’ultima grande battaglia della storia combattuta con navi a vela avvenne a Navarino nel 1827, nel porto di Pylos, le flotte alleate di Regno Unito, Francia e Russia distrussero completamente la flotta turco-egiziana di Ibrāhīm Pascià, garantendo l’indipendenza della Grecia.

Mediterraneo e la storia
Navigare nelle acque del Mediterraneo significa immergersi quindi nella storia e solcare le acque che sono state protagoniste di cambiamenti epocali, rotte commerciali e popoli che hanno forgiato le zone costiere favorendo lo sviluppo di città fiorenti. Basti pensare all’antica Roma con un milione di abitanti nel 100 D.C, o a Costantinopoli, la città più grande, ricca e fortificata dell’Europa cristiana, per non dimenticare Alessandria d’Egitto, porto chiave per il commercio delle spezie provenienti dall’Oceano Indiano e dal Mar Rosso.

La Sardegna al centro di questo Mare Nostrum è l’isola che per la sua posizione geografica strategica l’ha resa per millenni un crocevia di popoli, mercanti e conquistatori, Fenici, Cartaginesi, Romani, Spagnoli. Oggi la Costa Smeralda, La Maddalena, Porto Cervo e le isole dell’arcipelago offrono tra i mari più belli al mondo, acque trasparenti e marina attrezzati per i megayacht. La Sardegna rimane un’isola magica, con un entroterra ricco di leggende e tradizioni ne sono un esempio I Giganti di Mont’e Prama straordinarie statue in pietra ad altezza umana (fino a 2,5 metri) che raffigurano guerrieri, arcieri e lottatori, sono considerate tra le più antiche sculture a tutto tondo del Mediterraneo occidentale.

Dall’altra sponda nel Mediterraneo orientale, Cefalonia e Zante (Isole Ionie, Grecia) sono famosissime per la Spiaggia del Relitto (Navagio) a Zante e la spiaggia di Myrtos a Cefalonia, caratterizzate da scogliere bianche e acque di un azzurro intenso. Anche qui, in questo angolo di paradiso greco, tutto è connesso alla storia. Delo, il Santuario sacro dell’antica Grecia situato nel cuore dell’arcipelago delle Cicladi, dove, secondo il mito vi nacquero gli dei Apollo ed Artemide. Qui si trovano i resti dei templi dedicati ad Apollo e gli eccezionali mosaici delle antiche dimore private, la Terrazza dei Leoni in marmo a guardia della via sacra. L’intera isola è un unico, immenso parco archeologico disabitato riconosciuto dall’UNESCO.

A sud troviamo Creta, l’isola più grande della Grecia è il luogo in cui nacque la Civiltà Minoica, navigatori e viaggiatori sono giunti sulle sue coste, divisi tra mito, letteratura e storia reale. I Fenici, tra i più abili navigatori dell’antichità, solcarono le rotte verso quest’isola stabilendo fitti scambi commerciali con la civiltà minoica.

Mediterraneo, le rotte epiche
Ogni rotta marittima mediterranea sovrappone la geografia reale a quella epica, navigare tra lo Stretto di Messina (Scilla e Cariddi), le Isole Eolie (la dimora di Eolo) o la costa ionica della Grecia significa ripercorrere le tappe del ritorno a casa di Odisseo. Come scrisse lo storico Fernand Braudel, il Mediterraneo non è un solo mare, ma “un complesso di mari, un millenario crocevia dove per secoli tutto è confluito, arricchendo e complicando la sua storia”. I venti (come il Meltemi o lo Scirocco) non hanno trasportato solo merci, spezie, seta, grano e olio, ma anche idee, alfabeti, religioni, architetture e culture.
Galeon 420 FLY, l’ultimo nato della gamma FLY, il nuovo modello introduce uno stile rinnovato mantenendo le dimensioni pratiche, con una lunghezza di 13,68 metri e un baglio di 4 metri, combina proporzioni equilibrate con un layout efficiente in termini di spazio, nonostante le dimensioni compatte.

Le finestrature laterali, ampliate, gli conferiscono un aspetto esterno distintivo e la superficie vetrata permette alla luce naturale di illuminare la sovrastruttura, a poppa le due terrazze laterali, quando vengono aperte, creano un’area larga quasi sei metri, espandendo la superficie del ponte e insieme alla piattaforma allargata, trasformano la zona in una terrazza all’aperto a sfioro sul mare.
Il Galeon 420 FLY offre un’impressionante quantità di spazio vivibile suddiviso su tre livelli,il quadrato di poppa è servito da un divano a L, un tavolo pieghevole e un mobile wet bar. La simmetria dello yacht agevola i movimenti a bordo e crea un flusso naturale tra gli interni e gli esterni. A prua, gli ampi prendisole offrono un luogo confortevole per godersi la brezza marina.

Gli interni del Galeon 420 FLY
Il ponte principale unisce zona pranzo, relax e postazione di guida in un unico ambiente luminoso, a dritta, un comodo divano a C con tavolo pieghevole, un divano più piccolo a sinistra offre spazio per rilassarsi. La plancia di comando principale è posizionata a prua verso dritta ed è dotata di un doppio sedile di guida, l’eccellente visibilità permette un controllo immediato dell’esterno. Il ponte inferiore offre due spaziose cabine, ciascuna con il proprio bagno privato. La cabina armatoriale, a tutto baglio, è posizionata a centro barca ed è dotata di un letto matrimoniale king-size, ampi spazi di stivaggio e un bagno privato.

Un flybridge per ogni occasione
Sul ponte superiore, il flybridge offre un’ulteriore area di socializzazione all’aperto con vista panoramica a 360 gradi. È dotato di una seconda postazione di guida, una dinette a C con tavolo da pranzo, prendisole aggiuntivi e un mobile bar , rendendolo il luogo perfetto per intrattenere gli ospiti o navigare a cielo aperto.

Propulsione e configurazioni
Due le configurazioni di propulsione per il Galeon 420 FLY, un entrofuoribordo (DPI sterndrive) e la classica linea d’asse (shaft drive), questo permette di scegliere il sistema più adatto in funzione delle zone di navigazione, alla profondità dei fondali locali, alle aspettative di manovrabilità. La potenza massima dei motori raggiunge i 2 x 353 kW (480 CV), garantendo prestazioni elevate sia per la navigazione costiera che per i trasferimenti più lunghi.
Press Agency: Sand People Communication
Jeanneau rinnova uno dei suoi bestseller. Cap Camarat 6.0 CC, un 6 metri versatile, intelligente e dal carattere deciso, pensato per la nuova generazione di diportisti.

Cap Camarat 6.0 CC, versatilità e razionalità
Con oltre 35.000 unità vendute in quattro decenni di storia, la gamma Cap Camarat rappresenta un vero e proprio punto di riferimento mondiale nel segmento delle barche a motore fuoribordo. Per la stagione 2026, Jeanneau, rilancia con il nuovo Cap Camarat 6.0 CC, un dayboat che racchiude il nuovo claim del brand: “Same DNA. New energy”.

Progettato anche per chi non ha ancora acquisito una grande competenza nautica, il Cap Camarat 6.0 CC, si distingue per la robustezza costruttiva e risponde alle esigenze di chi vive il mare in modo più dinamico, attivo ed emozionale e con una facilità di utilizzo davvero eccezionale. Non si sceglie più uno scafo come mero status symbol, ma per le esperienze che consente di vivere: dallo sci nautico, alla pesca o a giornate di puro relax in rada.
La gestione degli spazi di coperta è impeccabile:
Prua libera e multifunzionale: interamente sgombra per facilitare il lavoro o lo stivaggio delle attrezzature.
Consolle panoramica: a tutta lunghezza e ispirata direttamente al modello superiore, il Cap Camarat 9.0 CC e offre un’ottima protezione ed ergonomia di guida.
Pozzetto modulare: a poppa, i sedili bolster girevoli consentono di configurare rapidamente un’ampia zona living/dinette.
Stivaggio e WC: la generosa cabina/gavone a prua garantisce ampio spazio per gli equipaggiamenti ed è predisposta per ospitare un WC marino.

Innovazioni ingegnose di bordo
Il Cap Camarat 6.0 CC si fa notare per soluzioni d’avanguardia ideate per arricchire la vita all’ancora:
Aqua-Top: un’inedita soluzione con elemento galleggiante integrato al di sopra del T-Top che, una volta all’ancora, si cala in pochi secondi per estendere l’area prendisole a pelo d’acqua, prolungando lo spazio relax per momenti di puro piacere.
Pack Ambiance: finiture ricercate come il volante laccato nero a 6 razze, il cruscotto glossy, i rivestimenti imbottiti per gli schienali, che offrono un’esperienza di navigazione senza compromessi.
Nuovo Stile: la nuova livrea per lo scafo Light Blue, abbinata alla cuscineria sportiva Baltic/Iceberg, con un impatto visivo colorato e dinamico che rendono il Cap Camarat 6.0 CC molto sportivo.

Realizzato sui concept di Jeanneau Design e Sarrazin Design, lo scafo grazie alla sua larghezza (2,32 m) e alla sua lunghezza inferiori ai 6 m, consente anche la spedizione in un container da 40 piedi e può essere comodamente trasportato su rimorchio stradale.
Mantenendo la carena stretta ed affilata a prua, la barca garantisce elevate doti marine, passaggi morbidi sull’onda e totale sicurezza in ogni condizione. Disponibile con motorizzazione standard da 115 CV (ideale per facilità d’uso e consumi contenuti), supporta fino a 150 CV per gli amanti della velocità e degli sport acquatici.

Anteprima Mondiale
Il nuovo Jeanneau Cap Camarat 6.0 CC sarà presentato ufficialmente in anteprima al pubblico in occasione del Salone Grand Pavois di La Rochelle, in programma dal 22 al 27 settembre 2026.

Omikron Yachts torna al Cannes Yachting Festival 2026 con l’evoluzione del pluripremiato OT-60, il nuovo modello, ulteriormente prefezionato, aveva già ridefinito le crociere a lungo raggio grazie a efficienza, comfort e un design intelligente. Uno yacht a motore di 18,4 metri che ha fatto molto parlare di sé nel panorama nautico internazionale, definito in alcuni casi come una “barca a vela senza vele” o un eco-cruiser.

OT-60, uno yacht che ha continuato ad evolversi attraverso un costante sviluppo tecnico e una stretta collaborazione con gli armatori. Progettato da Omikron Yachts insieme all’architetto navale Juan Kouyoumdjian e al designer Lorenzo Argento, l’OT-60 fonde la filosofia della navigazione a vela con la praticità e l’abitabilità di un motore yacht. Al cuore del progetto c’è la carena dislocante (proprietaria), Eco-Cruise, sviluppata per offrire la massima efficienza alle reali velocità di crociera, che consente agli armatori di godersi viaggi più lunghi con un consumo di carburante ridotto e un minore impatto ambientale.

Linee pulite ed essenziali, superfici piatte, libere da ostacoli, permettono di camminare in sicurezza da poppa a prua. Le ampie vetrate regalano luce e panorami davvero magici, una poppa generosa permette di potersi muovere agevolmente tra i due tavoli serviti da due divani a L, dove possono accomodarsi comodamente 6 persone per lato.
Sotto coperta l’OT-60 offre diverse configurazioni(a 3 o 4 cabine), tutte dotate di bagno privato, per il massimo comfort anche durante le lunghe permanenze a bordo. L’espansione nei mercati chiave, grazie ad una rete capillare di concessionari e da continui investimenti nello sviluppo del prodotto, hanno permesso al cantiere di rafforzare la propria posizione tra gli armatori che cercano un approccio più consapevole e raffinato. Il marchio è stato lanciato nel 2019, insieme al suo primo grande progetto, l’intenso refit del gigayacht di 107 metri Dream, che ha comportato l’allungamento dello scafo di 15 metri. Oggi il cantiere costruisce 12 unità all’anno del suo primo modello di serie, l’OT-60 e lavora all’Argo 54, un concetto di super-veliero sostenibile.

Con i progetti dell’OT-80 e Argo 54, attualmente in fase di sviluppo, il marchio valorizza la sua capacità di creare yacht progettati non solo per raggiungere le destinazioni, ma per valorizzare ogni miglio del viaggio.
Slow Cruising è il nuovo trend che sta iniziando ad essere preferito dai nuovi armatori, una filosofia che invita a riscoprire il piacere del viaggio per mare attraverso navigazioni a tappe, rispettando gli ecosistemi marini. Non solo una scelta di stile, ma un modo nuovo di vivere la barca, con ritmi più rilassati, rotte flessibili e un’esperienza a bordo focalizzato sul benessere psicologico.

“La navigazione lenta (slow boating) risponde a un’aspettativa molto concreta: restituire tempo al viaggio per mare e spazio ai territori esplorati. Le imbarcazioni, così come le reti di marina e le destinazioni presenti quest’anno, dimostrano come il viaggio e le soste siano componenti essenziali dell’esperienza nautica, al servizio di un modo di navigare più responsabile, locale ed eco-consapevole“, spiega Constance Brément, Direttrice del Cannes Yachting Festival.
Un cambio di rotta che diventa un nuovo trend -Slow Cruising
I dati dati riflettono questo cambiamento: secondo uno studio della Fédération des Industries Nautiques (FIN), il 72% dei velisti desidera ormai rallentare la propria andatura, il 65% punta a ridurre il consumo di carburante e il 58% esprime frustrazione nei confronti degli itinerari rigidi.
Un network di marina consente ai diportisti di navigare sotto costa, adattare le tappe al meteo e ridurre l’uso del motore. Inoltre, questa organizzazione risponde a due esigenze fondamentali:
- Tutela ambientale: evita il sovraffollamento nelle baie ed ecosistemi più fragili, indirizzando le barce verso aree attrezzate.
- Valorizzazione locale: trasforma il porto da punto di transito ad arricchimento verso la cultura, la gastronomia e l’artigianato del luogo.

A testimoniare questo nuovo capitolo della nautica è sicuramente il fatto che molti cantieri stanno mettendo in atto politiche aziendali atte a soddisfare le nuove esigenze. Greenline Yacht è stato uno fra i primi che ha iniziato da tempo a proporre al mercato imbarcazioni ibride per navigazioni più lente, senza l’utilizzo di motori endotermici per gli spostamenti tra le isole. Dai trawler per lunghe percorrenze alle nuove unità come il Sea Loft di Jeanneau o l’Oasis Meu Amor 1029 di Caelum. Mentre l’Aventura 37 Explorer evidenzia la crescente diffusione dei catamarani trawler a basso consumo di carburante, progettati per dare più valore all’itinerario che alla velocità. Le imbarcazioni cambiano volto e si trasformano per diventare vere proprie oasi di benessere in perfetto stile Slow Cruising.

Le destinazioni
I principali operatori e comprensori turistici saranno presenti al Festival di Cannes (che ospiterà oltre 680 espositori, 700 imbarcazioni e quasi 150 anteprime mondiali), questo partecipazione manifesta la volontà di rendere le soste una componente strategica del viaggio per mare.
Beneteau ha presentato il nuovo Oceanis 42, cruiser candidato a diventare il modello di riferimento del cantiere francese nel segmento dei 40 piedi, nonché l’erede designato dell’Oceanis 40.1.
Il debutto sul mercato coincide con il quarantesimo anniversario della gamma Oceanis e apre di fatto ad una nuova generazione di imbarcazioni, pur mantenendo inalterata la filosofia e la tradizione del cantiere francese.

Oceanis 42: pozzetto più grande e nuove postazioni di governo
Il progetto, che ha la firma di Marc Lombard e le linee di Nauta Design, ha permesso la realizzazione di un’imbarcazione pensata per unire performance e stile, con una migliore distribuzione degli spazi a bordo. Il disegno è stato sviluppato unendo al lavoro dei progettisti, anche la prospettiva di armatori, concessionari e stampa specializzata, partendo sempre dai dati raccolti dalla flotta, in modo da migliorare gli impianti di bordo, l’ergonomia generale e l’affidabilità.
Secondo i dati forniti dal cantiere, rispetto al modello precedente, la superficie calpestabile del pozzetto è aumentata del 12% e quella destinata alle sedute del 10%. Numeri che portano Beneteau a definirlo il pozzetto più grande nel segmento dei 40 piedi.
Due le configurazioni di poppa disponibili: aperta, con la spiaggetta come prolungamento del pozzetto, oppure chiusa, con sedute posteriori più protette e conviviali anche durante la navigazione.
Le postazioni di comando riprendono le soluzioni già introdotte sugli Oceanis 47 e 52: sedili e schienali integrati, consolle ergonomiche con tutti i comandi a portata di mano e leva del motore incorporata nella postazione.

Prestazioni e facilità di conduzione
L’imbarcazione è stata progettata per offrire sicurezza e facilità di conduzione anche durante navigazioni lunghe e con equipaggio ridotto. La carena combina prestazioni, stabilità ed equilibrio al timone, mentre per migliorare l’efficienza nelle varie andature sono state riviste le alberature: quella standard con randa avvolgibile è stata rialzata di 600 mm, mentre le versioni Classic e Performance guadagnano 300 mm, con un conseguente incremento della superficie velica e delle prestazioni.
Gli interni : un bagno di luce nella dinette
L’Oceanis 42 è stato pensato per una vera e propria vita di bordo, non solo per il divertimento: il punto nodale in questo senso è la progettazione della luce naturale all’interno dell’imbarcazione.
Le finestre dello scafo nella dinette e nelle cabine sono 2,5 volte più grandi rispetto al modello precedente, creando una connessione visiva più diretta con il mare. I volumi sono generosi e l’atmosfera elegante, contemporanea e definita grazie ai materiali: il legno Sand Oak e le tre varianti dei rivestimenti premium, disponibili nei colori Ivory, Sunset e Pacific.
Oltre la cucina a L (che può variare, secondo le esigenze), lo spazio interno si completa con un vero e proprio ufficio sottocoperta, una libreria integrata sulla paratia ai piedi dell’albero, nonché un mobile ai piedi della discesa che raggruppa tutti i comandi elettrici dell’imbarcazione, per un’organizzazione chiara e razionale degli impianti di bordo.
Con una capacità frigorifera di 215 litri, l’Oceanis 42 offre, secondo Beneteau, il volume di stoccaggio a freddo più ampio di questo segmento

Oceanis 42: il vero elemento distintivo è la modularità
Cinque sono le configurazioni possibili dell’imbarcazione:
2 cabine e 1 bagno;
3 cabine e 1 bagno
3 cabine e 2 bagni
3 cabine e 3 bagni
4 cabine e 2 bagni, pensato per i charter.
La cucina, secondo le esigenze, può essere a L o longitudinale, mentre per la versione charter è possibile richiedere rivestimenti in Laos Teak, più resistenti all’uso intensivo.
In sintesi, le chiavi di lettura sono flessibilità e design, pensati per rendere più semplice la vita quotidiana a bordo.
Oceanis 42: i dati tecnici provvisori
| Lunghezza fuori tutto: | 12,86 metri |
| Baglio massimo | 4,23 metri |
| Dislocamento | 7.985 kg |
| Motore Standard | 45 CV |
| Certificazione | CE A10/B10/C12 |
Manari Yachts sta per consegnare il Manari 52 come chase boat, completamente personalizzata, per un nuovo megayacht in costruzione presso uno dei cantieri leader nel mondo.

In due anni il cantiere Manari Yachts, che ha la sua sede operativa a Miami, ha bruciato le tappe, passando da un debutto mondiale a commissioni importanti, un percorso complesso che solitamente richiede molto più tempo. Il nuovo modello Manari 52 è la conferma che il cantiere sta continuando a incrementare la sua forza sul mercato, questo 16 metri sarà varato ad agosto e si dirigerà direttamente al Cannes Yachting Festival per l’anteprima Europea per poi raggiungere il Monaco Yacht Show per la presentazione accanto al megayacht per il quale è stato progettato e realizzato.

Verniciato con la stessa livrea e rifinito con i medesimi dettagli della sua futura nave madre, è progettato per apparire come il naturale proseguimento dell’imbarcazione che lo vedrà in qualità di chase boat, costruito secondo gli stessi standard da superyacht. ll MANARI 52 è un connubio di forza, precisione e lusso, ogni dettaglio è progettato per offrire prestazioni senza pari in acqua, garantendo il massimo livello di comfort e raffinatezza.

Il Manari 52 è stato costruito intorno alle esigenze dell’armatore, completamente personalizzato, con un attento studio di design quasi a definire uno stile “beach club”, terrazze abbattibili che aprono la piattaforma di poppa direttamente sull’acqua, un ampio wet bar per l’intrattenimento all’aperto e il layout riconfigurato specificamente per il modo in cui il proprietario intende utilizzare la barca, sia per seguire la nave madre in mare, sia per ospitare gli invitati in totale autonomia all’ancora.
Gl interni del Manari 52
Se esternamente il Manari 52 è forgiato per essere una chase boat di grande classe con un design davvero impeccabile, sia per i materiali che per le linee estremamente sofisticate, è internamente che si percepisce il grande lavoro di ricerca e artigianalità. Una master cabin a cinque stelle servita da un bagno altrettanto raffinato e curato nei minimi dettagli, una guest cabin, un’area lounge ci accolgono in un ambiente dall’eleganza senza compromessi.

Il GREENLINE 42 sarà presente al Cannes Yachting Festival 2026, primo degli appuntamenti nautici di settembre che avrà luogo dall’08 al 13 Settembre.

ll Cannes Yachting Festival è il palcoscenico ideale per la Greenline 42″, l Cannes Yachting Festival è il palcoscenico ideale per la Greenline 42″, ha dichiarato il Global Business Director Alessandro Lorenzon. “Questo yacht rappresenta l’evoluzione di tutto ciò che Greenline rappresenta: crociera efficiente, comfort eccezionale, uso intelligente dello spazio e un linguaggio di design più contemporaneo. A seguito dell’enorme interesse che abbiamo visto dal lancio, siamo entusiasti di presentare la Greenline 42 al pubblico internazionale che Cannes attira ogni anno”Questo yacht rappresenta l’evoluzione di tutto ciò che Greenline rappresenta: crociera efficiente, comfort eccezionale, uso intelligente dello spazio e un linguaggio di design più contemporaneo. A seguito dell’enorme interesse che abbiamo visto dal lancio, siamo entusiasti di presentare la Greenline 42 al pubblico internazionale che Cannes attira ogni anno”
, ha dichiarato il Global Business Director Alessandro Lorenzon.

GREENLINE 42, flessibilità ed estetica
Destinato a diventare capostipite della nuova linea GREENLINE, questo yacht coniuga praticità e un nuovo progetto di flessibilità, migliorando la vita di bordo senza dover rinunciare delle prestazioni. Il designer Marco Casali, che ha già collaborato per la realizzazione dell’ammiraglia Greenline 58, ed è stato l’artefice nel definire le nuove linee guida del marchio attraverso questo nuovo modello.
“I nuovi modelli sono rari a Greenline Yachts perché siamo orgogliosi della longevità dei nostri progetti”, ha detto Lorenzon. “Quando abbiamo raccolto feedback dai nostri proprietari, diverse priorità sono diventate chiare. Volevano più spazio nella cabina di pilotaggio per rilassarsi, prestazioni più elevate sotto la potenza e un’estetica più contemporanea. Il Greenline 42 offre tutto questo pur rimanendo fedele al DNA che ha reso Greenline di successo”.

Le ampie vetrate laterali a 360 gradi, la linea a S delle sue trasparenze e il profilo aerodinamico del tetto, sono le caratteristiche estetiche inconfondibili del GREENLINE 42. La stretta interazione tra designer e il cantiere GREENLINE YACHT si nota ancora di più dagli spazi generosi della dinette: un grande tavolo abbattibile può accogliere comodamente otto persone, cockpit e pozzetto si fondono in un unico, accogliente open space.
Greenline 42, gestione energetica: novità e conferme
La gestione dell’energia è il fiore all’occhiello di Greenline Yachts, dieci pannelli solari sono installati e integrati sul tetto del Gereenlie 42 (fino 4,5 kW) che, uniti al banco di batterie da 22 kW (ampliaibile a 66kW/h), consentono, ai proprietari di usufruire di tutti servizi di bordo in completa autonomia. Con il pacco batterie standard l’autonomia è di circa 10 – 15 miglia nautiche mantenendo una velocità di crociera intorno ai 4-5 nodi. Con il pacco batterie extension pack (fino a 66-77 kWh), l’autonomia sale notevolmente, permettendo di coprire tra le 20 e le 35 miglia nautiche a una velocità costante di 4-5 nodi.
ll Greenline 42 offre due opzioni di motorizzazione per adattarsi a ogni stile di navigazione: i tradizionali propulsori Yanmar da 250 CV, ideali per chi cerca prestazioni classiche, o l’avanzato sistema ibrido H-Drive 6G firmato Greenline, progettato per chi desidera navigare a emissioni zero e nel massimo silenzio.
Nella configurazione ibrida, i potenti motori elettrici posizionati tra i motori e le eliche consentono manovre silenziose e la crociera a velocità fino a 6,5 nodi. In modalità diesel, il sistema raccoglie energia per ricaricare le batterie, garantendo una potenza sufficiente per un funzionamento silenzioso quando si è all’ancora.
Gli interni del Greenline 42
La collaborazione con gli architetti navali Micad ha consentito di sviluppare questo nuovo scafo, che raggiunge una velocità massima di 25 nodi, offrendo stabilità ed efficienza, sinonimo di una crociera confortevole ed economica. Lo stile contemporaneo dell’ architetto Casali ha permesso di creare due layout luminosi e spaziosi (Golden Teak o Silver Oak a scelta) progettati per avere un’atmosfera accogliente. Una cabina armatoriale a prua e una per gli ospiti a sinistra; un bagno a dritta, con l’opzione di un secondo bagno per una soluzione con maggiore privacy.
Architetto Marco Casali – Too Design
“Con il nuovo Greenline 42, volevamo far evolvere il design senza perdere le qualità che i proprietari già amano”, ha detto Casali. “L’enfasi era sulla creazione di forme più pulite, spazi abitativi più contemporanei e una connessione più forte tra l’architettura interna ed esterna dello yacht”.
Vladimir Zinchenko CEO di Greenline Yachts
La domanda per il Greenline 40 rimane notevolmente forte”, ha detto il proprietario e CEO di Greenline Vladimir Zinchenko. “Man mano che il progetto si sviluppava, divenne chiaro che la Greenline 42 non era una sostituzione ma una nuova opportunità. I proprietari volevano uno yacht posizionato tra il 40 e il 45, incorporando le ultime idee introdotte sul Greenline 58. Il risultato è un modello completamente nuovo che espande la gamma e offre ai clienti una scelta ancora maggiore”.

Saxdor presenta il nuovo e atteso modello che si va ad aggiungere alla gamma del cantiere, il Saxdor 460 GTS, una nuova variante open. Dopo il grande successo del Saxdor 460 GTC presentato ad inizio anno, Saxdor Yachts, il cantiere navale a più rapida crescita in Europa, introduce questa novità destinata a fare il suo debutto mondiale al Cannes Yachting Festival 2026.

L’intera gamma 460 ha riscontrato un’eccezionale risposta commerciale sia in Europa che negli Stati Uniti, registrando il tutto esaurito per gli slot di produzione 2026. Mentre il 460 GTC presenta ampi spazi interni con la protezione di una timoneria chiusa, il GTS è pensata per gli armatori che privilegiano la vita all’aria aperta senza rinunciare alla versatilità e alla praticità garantite da un’ammiraglia moderna.

L’esperienza nautica odierna non è più solo il viaggio, ma anche da tutto ciò che accade a bordo, intrattenere gli amici, godersi lunghi fine settimana in mare o semplicemente rilassarsi all’ancora. Il Saxdor 460 GTS nasce per massimizzare questa espressione di stile, offrendo una piattaforma versatile che fonde convivialità, facilità di movimento e dinamiche di guida davvero emozionanti come del resto possiamo ritrovare su tutta la gamma a partire dal 320 GTO.

Saxdor 460 GTS, en plein air
Le porte scorrevoli opzionali offrono grande flessibilità al variare delle condizioni meteorologiche, mentre il layout spazioso del ponte valorizza la vita a bordo. In perfetto stile del cantiere, il 460 GTS regala un’esperienza di guida coinvolgente con un’efficienza, una stabilità e una manovrabilità intuitiva straordinarie.
“Il 2026 è stato un anno fondamentale nel percorso di Saxdor, rappresentando un momento determinante nell’evoluzione del nostro marchio. Attraverso un’innovazione continua, una visione chiara e una forte attenzione ai nostri clienti, abbiamo creato una nuova generazione di yacht Saxdor ed espanso la nostra presenza nel segmento premium. Il lancio della nostra famiglia di ammiraglie, che include il 460 GTC e ora il nuovo 460 GTS, riflette la nostra ambizione di continuare a ridefinire l’esperienza nautica moderna,” ha dichiarato Erna Rusi, CEO di Saxdor Yachts.

Il cantiere sarà presente al Cannes Yachting Festival dall’8 al 13 settembre 2026, presso la Power Boat Marina di Port Canto, esponendo: 460 GTS, 400 GTC, 400 GTS, 340 GTWA e 320 GTO.
Press office: Sculatiandpartners
SIMENA a vele spiegate al largo di Saint-Tropez, con una velocità tra gli 8,5 e i 9,5 nodi in presenza di un vento da 13 a 16 nodi. ARES Yachts ha rilasciato le prime fotografie ufficiali a vela della sua ammiraglia ketch di 62 metri, SIMENA, scattate al largo di Saint-Tropez nel corso della sua prima stagione mediterranea.

Simena, eco-sostenibilità e autonomia
Il ketch di 62 metri ha già registrato circa 3.250 miglia nautiche nel Mediterraneo durante la sua prima stagione e prosegue la sua navigazione con una possibile tappa a Portofino e nel nord della Sardegna, durante la Maxi Yacht Rolex Cup, in programma dal 06 al 12 settembre, prima di arrivare al Monaco Yacht Show dove si preannuncia come uno dei velieri più grandi dell’evento.

Credit Jeff Brown Breed Media
SIMENA ha trascorso la sua prima stagione navigando nel Mediterraneo, facendo scalo a Monaco, Genova, Palma di Maiorca, Saint-Tropez e Imperia, completando un trasferimento no-stop di 1.200 miglia da Fethiye a Monaco, una traversata d’altura di circa 400 miglia tra lo Stretto di Messina e Capo Corso, e un tratto in mare aperto di circa 380 miglia tra Citera (Kythira) e lo Stretto di Messina. Il veliero consente una navigazione elettrica silenziosa (alimentata da generatori) a circa 8 nodi, con un’autonomia stimata di circa 6.000 miglia nautiche. Con il motore diesel MAN, lo yacht raggiunge una velocità massima di 14 nodi e un’autonomia operativa di 4.000 miglia a 11 nodi.
Il design esterno curati dallo studio Taka Yacht Design di Istanbul e gli interni firmati da Design Unlimited, SIMENA rientra tra i 25 velieri superyacht più lunghi al mondo e ha già ottenuto la SEA Index a 4 stelle (“superior”), sviluppata dallo Yacht Club di Monaco e da UBS Group con verifica dei Lloyd’s Register e ben due nomination a La Belle Classe Superyachts Explore Awards.
SIMENA unisce un’anima classica con ponti in teak e mogano lucidato a un desing contemporaneo con materiali d’arredo raffinati, tra cui marmi nei bagni degli ospiti. Sottocoperta un’ampia suite per l’armatore a prua e cinque cabine per gli ospiti, il pozzetto offre una zona pranzo in grado di ospitare fino a 14 persone. Con l’architettura navale e il design esterno curati dallo studio Taka Yacht Design di Istanbul e gli interni firmati da Design Unlimited, SIMENA rientra tra i 25 velieri superyacht più lunghi al mondo.

imagine di copertina: Credit Jeff Brown Breed Media


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