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La Louis Vuitton 38ª America’s Cup sbarca nel Golfo di Napoli: dal 24 al 27 settembre la seconda Regata Preliminare vedrà il debutto di American Racing Challenger Team USA, anche se tutti gli occhi saranno puntati sugli equipaggi di Luna Rossa dopo le ottime prestazioni di Cagliari.

Louis Vuitton 38th America’s Cup – EMIRATES TEAM NEW ZEALAND training in Naples Bay.

Sarà un vero assaggio di Coppa America quello che andrà in scena sul lungomare di Napoli. Un assaggio, ma anche un test molto importante, visto che i team scenderanno per la prima volta sul campo di regata ufficiale della competizione prevista nel 2027.

Luna Rossa parte non solo come la squadra di casa, ma anche come quella da battere. A maggio, in Sardegna, diverse squadre erano arrivate alla prima Regata Preliminare con poche settimane di preparazione alle spalle. Da allora gli allenamenti sono diventati più intensi e il confronto di Napoli potrebbe rivelarsi più equilibrato e indicativo dei reali rapporti di forza.

Louis Vuitton 38th America’s Cup – LUNA ROSSA TEAM training in Naples Bay.

America’s Cup: i protagonisti da seguire a Napoli

La seconda Regata Preliminare permetterà agli appassionati di vedere all’opera due dei team più attesi: il defender Emirates Team New Zealand e il Challenger of Record GB1, nuovo progetto di Sir Ben Ainslie. Gli inglesi, insieme al team di Athena Pathway, che unisce giovani e donne, hanno affinato le proprie strategie allenandosi a Cagliari, mentre Emirates Team New Zealand ha proseguito la preparazione ad Auckland prima di trasferirsi a Napoli per la sessione estiva di allenamenti con i due AC40: uno destinato al Principal Team e l’altro al Women & Youth Team.

La conferma della partecipazione di American Racing Challenger Team USA è stata un passaggio chiave per l’edizione 2027, che aveva rischiato di essere la prima senza un team statunitense. Il ritorno di una sfida americana riflette sia la straordinaria eredità della Coppa sia una rinnovata ambizione degli Stati Uniti di competere ancora una volta ai massimi livelli di questo sport, sotto la direzione del CEO Ken Read e del responsabile sportivo Giles Scott.

TUDOR Team Alinghi ha proseguito la propria preparazione a Barcellona sotto la guida di Paul Goodison e a Napoli schiererà un solo equipaggio. La Roche-Posay Racing Team si è allenato a Lorient, nel nord-ovest della Francia, e prenderà parte alla seconda Regata Preliminare con il proprio Principal Team, guidato da Quentin Delapierre. Assente invece in questa occasione Team Australia.

Louis Vuitton 38th America’s Cup. Naples, Italy – ETNZ first sail in Naples Bay

America’s Cup Napoli: il format del weekend

Giovedì 24 settembre la manifestazione prenderà il via con una regata di prova, ma entrerà nel vivo il giorno successivo con le prime tre regate di flotta, che avranno inizio alle ore 14.13. Il confronto dovrebbe concludersi intorno alle 16.00.

Altre tre regate di flotta sono in calendario per sabato 26 settembre, mentre per la giornata di domenica ne sono previste solamente due. I due migliori team accederanno quindi alla finale, con una sfida secca in un’unica regata, uno contro uno, per il titolo assoluto.

Luna Rossa Team AC40 training in Naples
03 July 2026. Luna Rossa Team AC40 training in Naples

America’s Cup: apertura e orari del villaggio ufficiale sul lungomare Caracciolo

  • Apertura: da giovedì 24 a domenica 27 settembre, dalle 11.00 alle 20.00 circa
  • Ingresso: libero
  • Presentazione dei team: giovedì 24 settembre, intorno alle 18.00
  • Attività: dock-out e dock-in show, maxi schermi con commento in diretta, intrattenimento, merchandising e punti di ristoro
  • Viabilità: via Francesco Caracciolo sarà chiusa al traffico
  • Dove seguire le regate: dal lungomare o dalle aree in mare riservate alle imbarcazioni private
  • Sicurezza in Coperta: Passavanti larghi e protetti per una circolazione fluida da prua a poppa.
  • Plancetta di Poppa: movimento a immersione Up & Down
  • Consumi ottimizzati: Eccellente rendimento in planata a 4.450 RPM
  • Passavanti larghi e protetti: Consentono una circolazione e una movimentazione a bordo fluida e sicura in ogni fase di navigazione.
  • Anima da vera crociera: design e materiali di pregio per prolungare la permanenza a bordo ben oltre il semplice day cruiser.

Luxia Yachts, cantiere con sede a Torino, ha lanciato lo sport coupé Luxia 375 GTS e il modello open Monaco 375; quest’ultimo parteciperà al prossimo Monaco Yacht Show in programma dal 23 al 26 settembre.

Luxia 375 gts

Luxia 375 GTS appartiene a quella categoria di yacht che definiscono un nuovo stile di vita al primo sguardo, molto più di una semplice imbarcazione, questo walkaround di 11.5 metri, dimostra che il vero lusso non si ostenta, lo si vive, sul mare come nella vita è prima di tutto un’attitudine.

Luxia 375, equilibrio perfetto

Una barca pensata e progettata per chi cerca un equilibrio perfetto tra carattere sportivo e raffinata eleganza; se da un lato la Luxia 375 GTS ha un aspetto muscoloso con un T-top rigido e una carena a V molto performante, dall’altro stupisce per il livello di comfort che troviamo sia in coperta che sottocoperta.

luxia 375 gts

Gli esterni

Partendo da poppa, la grande spiaggetta, é uno dei tanti elementi chiave, trasformabile e pensata per immergersi fino a circa 20 cm sotto il livello dell’acqua facilitando il bagno, la risalita e eventuale messa in mare di water toys. La zona living, servita da un’attrezzata cucina esterna, permette di vivere il mare nel segno della convivialità e della condivisione.

luxia 375 gts

Un grande tavolo centrale telescopico può trasformare l’intera area in un comodo prendisole, molto riparato in navigazione o in un’area ombreggiata, grazie alla tenda telescopia a bracci che, se aperta, protegge l’intera zona.

luxia 375 gts

Il mobile centrale è servito da un lavabo e un piano cottura con un frigo, all’occorrenza può essere montato un secondo frigo o una macchina per il ghiaccio. Il T-top copre l’intera zona centrale con un’ampia superficie che non appesantisce la linea sportiva della Luxia 375 GTS.

A prua del Luxia 375 GTS

Gli ampi passavanti permettono di spostarsi da poppa a prua in totale sicurezza e comfort, anche in navigazione. Tre i gradini che separano la zona di prua dove, accedendovi, troviamo uno spazio davvero grande se si pensa alla lunghezza della barca e del suo baglio di appena 3,60 metri. Un prendisole comodo per tre persone e la zona di tonneggio con il barbottino esterno, l’intera area è inoltre coteggiata da un paramano che percorre il perimetro della barca fino a centro barca.

La console di guida è servita da tre sedili profondi e larghi derivati da desig automotive, la timoneria a sinistra é servita da due schermi Garmin da 16 pollici (in opzione 2 schermi Garmin da 19 pollici con risoluzione Full HD / 4K.), tutta la domotica della barca può essere comandata dall’esterno. Joystick Mercury ed elica di prua facilitano enormemente tutte le manovre di ormeggio.

Sottocoperta troviamo una zona living che può trasformarsi in una grande cabina di prua, sulla destra un bagno con doccia separata, una seconda cabina a poppa e sulla murata di dritta una cucina servita da un secondo frigo e una cantinetta per i vini più pregiati. L’area è molto luminosa grazie alle grandi finestrature laterali e al passauomo che permette inoltre, una facile areazione, se non si vuole utilizzare in modo continuo l’impianto di aria condizionata presente a bordo.

Luxia 375, prova in mare da Cannes a Varazze, 85 miglie a bordo

Questo modello è motorizzato con due Mercury V 10 da 350 CV, il mare oggi è leggermente mosso con vento da sud, sud- ovest, di circa 8 nodi. Lasciamo Vieux Port di Cannes intorno alle 10:00 del mattino, la manovra è veramente facile grazie al joystick che, in poca acqua, ci fa ruotare permettendoci di uscire dal canale senza intoppi, nonostante l’ormeggio sia alquanto stretto. Su i parabordi e appena fuori puntiamo verso l’esterno della baia.

Luxia 375 GTS esce dall’acqua con un’agilità inaspettata. La cabrata è minima, la visibilità al timone rimane impeccabile a 360°, usciti dai limiti imposti tra le isole, provo ad aumentare i giri motore, portandomi a 4500, per cercare la velocità di crociera; dato che abbiamo circa 85 miglia da percorrere. In poco più di un’ora arriviamo a Cala del Forte dove ormeggiamo per una pausa ristoratrice.

Superato il confine italiano, impostiamo l’andatura di crociera, 4450 giri con una velocità di 27 nodi, questo ci permette di percorrere le restanti miglia in totale relax, la carena lavora bene il flusso d’acqua e in questo assetto, l’imbarcazione mostra la sua anima da gran turismo del mare: i consumi si stabilizzano, il comfort acustico a bordo è eccellente e la tenuta del mare ci permette di goderci il panorama in totale relax protetti dal T-Top. Prima di fare ingresso al Marina di Varazze, c’è spazio per un ultimo test sulla velocità pura: spingiamo al massimo i motori per un breve allungo. Il Luxia 375 GTS risponde con una progressione entusiasmante, arriviamo alla soglia dei 39 nodi con 5700 giri motore. La carena non strappa e rimane stabile sull’onda.

Conclusioni

La traversata da Cannes a Varazze ha confermato la doppia anima del Luxia 375 GTS: uno yacht dal design sofisticato, perfetto per il day cruising, ma con la carena, la sicurezza di camminamento e l’autonomia necessarie per affrontare crociere a medio e lungo raggio in totale controllo e comfort.

Tabella Prestazioni e Consumi

RPM (Giri/min)Velocità (SOG in Nodi)Consumo Istantaneo (Fl. carb. / L/h)Note / Assetto Trim
12506.3 kt7.7 L/hDislocamento / Manovra
18007.6 kt15.2 L/hDislocamento veloce
350014.2 kt55.6 L/hIngresso in planata
400016.8 kt66.9 L/hTrim: 3%
440025 kt72.0 L/hCrociera minima (Trim: 5%)
4600 26.2 – 29.2 kt74.1 – 75.3 L/hCrociera
570038,7.0 kt120,2 L/hVelocità massima WOT

Il mondo della nautica accoglie una nuova, interessante partnership: quella tra il giovane cantiere spagnolo Simbad Yachts e HP Watermakers, azienda italiana leader nella progettazione e produzione di sistemi di dissalazione per osmosi inversa.

Il cantiere di Alicante ha infatti deciso di equipaggiare la sua opera prima, il nuovissimo catamarano a vela Simbad 55, con il dissalatore HP SCA 220 di HP Watermakers. Una scelta che non fa che confermare la capacità dell’azienda milanese di rispondere alle esigenze delle imbarcazioni destinate alla crociera a lungo raggio, dove affidabilità, autonomia e continuità dei servizi di bordo rappresentano requisiti fondamentali.

HP Watermakers HP SCA 220

Com’è fatto il dissalatore HP SCA 220

Il dissalatore HP SCA 220 che equipaggerà il nuovo Simbad 55 fa parte della serie HP SCA di HP Watermakers e garantisce una produzione di 220 l/h di acqua dolce.

Una delle caratteristiche distintive è l’implementazione del sistema RP-TRONIC, l’unico che automatizza le regolazioni in sala macchine e che regola automaticamente la pressione a livelli ottimali all’interno del dissalatore assicurandone un funzionamento sicuro e prolungato grazie ad una valvola micrometrica di precisione motorizzata e automatica.

Il sistema AMCS (Automatic Membrane Conservation System) protegge invece le membrane dalla proliferazione batterica, una delle principali cause di intasamento e perdita di efficienza. Integrato con il lavaggio automatico e con RP-TRONIC, dosa automaticamente il metabisolfito di sodio durante il ciclo di risciacquo, prolungando la vita delle membrane.

Completa la dotazione Part-NET, l’interfaccia utente compatibile con i plotter Garmin, Raymarine, Furuno, Simrad, B&G e Lowrance, che permette di monitorare e gestire il dissalatore direttamente dalla plancia.

simbad yachts simbad 55

Simbad 55, l’opera prima di Simbad Yachts

Ma veniamo adesso all’altro grande protagonista di questa nuova partnership: Simbad Yachts, il giovane cantiere di Alicante che fa il suo ingresso nel mondo dei catamarani d’altura con il Simbad 55.

Con una lunghezza di 17,59 metri ed una larghezza di 8,92, questo catamarano a vela porta la firma, sia per gli interni che per gli esterni, di Franck Darnet, mentre l’architettura navale è opera dell’architetto Pierre Delion.

Sottocoperta, l’armatore può scegliere una configurazione da due a cinque cabine a seconda che i suoi progetti crocieristici siano più orientati all’uso privato o al charter.

Simbad 55 è disponibile in tre allestimenti diversi. La versione base, Select, offre già una dotazione completa che include albero e boma in alluminio verniciato, vele in poliestere, due motori Yanmar da 110 cavalli, un tender con motore fuoribordo e il ponte in teak nel pozzetto di poppa.

Con gli allestimenti Ultra e Legend il livello si alza progressivamente, introducendo soluzioni sempre più evolute. Al vertice della gamma, la Legend adotta albero e boma in carbonio, vele Doyle in Technora di carbonio, winch e avvolgifiocco elettrici, chartplotter di grandi dimensioni, sistema anticollisione Sea.ai per il rilevamento degli ostacoli anche di notte e ferramenta di coperta elettrificata, comprese bitte e verricelli.

Sul fronte del comfort, sia Ultra sia Legend includono di serie il dissalatore HP SCA 220, un sistema di purificazione dell’acqua e l’aria condizionata in tutti gli ambienti.

vista laterale

Bluegame svela il BG64, che completa la gamma BG, mantenendo inalterata la sua filosofia architettonica distintiva al segmento. Interno ed esterno che si fondono, il BG64 è fedele ai propri principi, realizzando l’ambizione del marchio di offrire “Un Bluegame per ogni Bluegamer“. Con tre yacht già venduti prima della sua anteprima mondiale al Cannes Yachting Festival, il BG64 segna un nuovo capitolo per Bluegame che entra in una nuova era sotto la guida del CEO Gianguido Girotti.

Bluegame ha ridefinito il rapporto tra la vita a bordo e la vita sull’acqua utilizzando un approccio diverso da qualsiasi altro sul mercato, ogni Bluegame ha sfidato le precedenti convenzioni aprendo una nuova strada al design nautico. La medesima emozione possiamo ritorovarla in uno yacht più compatto, il nuovo BG64.

Gianguido Girotti, CEO di Bluegame, ha dichiarato:

“BG64 rappresenta una tappa importante per Bluegame. Pur avendo il privilegio di presentarlo al mondo come CEO, questo yacht è il risultato di anni di visione, creatività e dedizione di tutto il team Bluegame. Con il portfolio più forte di sempre, che spazia dai 42 agli 83 piedi, oggi esiste davvero un Bluegame per ogni Bluegamer. La fiducia dimostrata dagli armatori ancor prima dell’anteprima mondiale è stata estremamente incoraggiante, e non vediamo l’ora di accogliere a bordo l’intera comunità della nautica a Cannes.”

Luca Santella, Head of Product Strategy di Bluegame, ha aggiunto:

“Fin dall’inizio, il nostro obiettivo era chiaro: come portare l’esperienza Bluegame completa in 64 piedi senza perdere ciò che rende unici i nostri yacht? Questo è diventato il principio guida di ogni decisione. il BG64 offre la stessa apertura architettonica, versatilità e connessione con il mare che definiscono i nostri modelli più grandi, introducendo queste qualità a una nuova generazione di armatori. Per noi, il BG64 rappresenta più di un nuovo modello: è il momento in cui la famiglia Bluegame si completa.”

La sua poppa estremamente versatile facilita il contatto con il mare, integrando una terrazza laterale apribile, un’ampia piattaforma e una gru sul lato di babordo, offrendo un livello di funzionalità eccezionale. L’assenza di barriere con la cabina di comando e gli spazi abitativi interni, creano un ambiente in cui la mobilità tra yacht e mare diviene del tutto naturale. Il ponte superiore di questo Bluegame, naturalmente ombreggiato e ventilato, può essere completamente chiuso per adattarsi a diverse condizioni climatiche e di navigazione, offrendo agli armatori una flessibilità eccezionale, pur preservando il carattere distintivo, diventato sinonimo della gamma BG.

bluegame


A prua, un ampio lounge può essere vissuto come area prendisole, come spazio pranzo o come un private area dove rilassarsi, il BG64 è stato progettato per garantire privacy e ampliando lo spazio esterno vivibile dello yacht. Gli interni firmati Zuccon International Project valorizzano l’esperienza di bordo eliminando i confini tra interno ed esterno.

  • Bluegame


Il BG64 debutterà al Cannes Yachting Festival il prossimo settembre, i visitatori potranno vivere dal vivo l’emozione esclusiva e distintiva della gamma Bluegame.

Bluegame BG 64

Bluegame svela il BG64, che completa la gamma BG, mantenendo inalterata la sua filosofia architettonica distintiva al segmento. Interno ed esterno che si fondono,

Monaco Yacht Show pubblica la prima lista ufficiale dei superyacht confermati per la sua 35ª edizione che si terrà a Port Hercule dal 23–26 settembre 2026, la flotta raggiungerà le 120 imbarcazioni all’apertura del salone.

© Monaco Yacht Show – Ciel Azur

«Ciò che questa flotta offre a un cliente non esiste in nessun’altra parte del mondo», dichiara Toby Moore, CEO di Informa Prestige, organizzatore del Monaco Yacht Show. «In quattro giorni e in un solo porto, potrete salire a bordo di quarantatre yacht consegnati quest’anno, al fianco dei cantieri che li hanno costruiti e dei broker che ne cureranno il charter, la gestione o la rivendita. In un momento in cui un nuovo ordine presso un cantiere di primo piano comporta un’attesa fino al 2028, se non oltre, questa concentrazione riuniti in un unico luogo, una volta all’anno — costituisce il primo beneficio concreto che il salone offre ai clienti.».

© Monaco Yacht Show – Ciel Azur

Monaco Yacht Show, la classe 2026

Le consegne dell’anno spaziano dall’A80 di Arcadia (23,98 m) al Nixie di Lürssen (102 m), ormeggiato al Quai Rainier Ier. Damen Yachting ne consegna da solo due: Pangea (80 m) e QU2 (60 m). Sanlorenzo presenta Silver Fox (73,4 m).La lunghezza media e il tonnellaggio in costruzione raggiungono livelli record, e gli slot di costruzione dei grandi cantieri sono prenotati fino al 2028–2029 — rendendo gli yacht consegnati nel 2026 uno dei beni più rari sul mercato.

© Monaco Yacht Show – Ciel Azur

La fascia più densa della flotta si colloca dove la produzione semi-custom in serie incontra l’economia del charter, ed è dominata dalla classe 2026: B.Now 50M di Benetti (50 m), il nuovo Riva 54 Metri (54,84 m), Mangusta 165 REV di Overmarine (49,9 m), i Fast50 (50 m) e T60 (60,6 m) di Baglietto, 606 di The Italian Sea Group (50 m), Singolare di Tankoa (45 m), Gray Wolf di Mengi Yay (52,4 m), Majesty 145 di Gulf Craft (45,25 m), Even Further di Amer Yachts (41,45 m), Merinos di GX Superyachts (42,05 m) e Sirena Superyacht 42 Metre di Sirena Marine (42,23 m) sono tutti consegnati quest’anno. Si uniscono a loro in questa fascia i punti di riferimento 58Steel di Sanlorenzo (58,25 m, 2024) e Pa’Lante di Heesen (55 m, 2025).

monaco yacht show
@Monaco Yacht Show – ImagIN Agency

Tra i 30 e i 40 metri, la classe 2026 è altrettanto importante

AB110 di AB Yachts (33,7 m), Sirena 118 di Sirena Marine (36 m) — seconda novità 2026 del cantiere, con la prima presente nella fascia superiore —, M 38 di Maiora (37,1 m) e Lollipop di Moonen (37,4 m) si radunano attorno all’Appontement Jules Soccal, mentre Palumbo Superyachts schiera tre consegne 2026 sotto due marchi: Principessa Capricciosa di Columbus Yachts (38 m), Viper 130 di Isa Yachts (38,8 m) e, più in alto nella gamma, Sea Raider X di Isa Yachts (66,4 m).

La produzione italiana al Monaco Yacht Show

Wallywhy200 di Wally (27 m), il doppio lancio di Princess Yachts con X90 (27,11 m) e Y95 (29,1 m), V di AVA Yachts (25,9 m) e A96 (29 m) e A80 (24 m) di Arcadia sfoggiano tutti il millesimo 2026, mentre Arksen 85 (27,4 m, 2026) di Wight Shipyard porta in questa stessa fascia una capacità da esploratore oceanico, a conferma che le consegne dell’anno coprono l’intera estensione della flotta e non solo le fasce superiori.

I multiscafo consolidano la posizione nel segmento superyacht

Due dei quattro multiscafo in esposizione sono consegne 2026 — Ipharra II di Sunreef (29,37 m, 2026) e Eighty 3 di Lagoon (24,97 m, 2026).

La vela mantiene il suo posto, su una flotta di sette barche a vela, quattro sono di recente consegna: Simena di Ares Yachts (62 m, 2026) — la barca a vela più grande della lista confermata —, Grand Soleil 80 di Cantiere del Pardo (26,2 m, 2026), Raijin di Nautor Swan (38,98 m, 2026) e Magic di Vitters (44,3 m, 2025).

monaco yacht show
@Monaco Yacht Show – ImagIN Agency

38 degli yacht confermati non sono presentati dai costruttori ma da società di brokeraggio e charter — una flotta di yacht in servizio i cui anni di varo coprono quattro decenni, dalla metà degli anni ’80 al 2025. Nelle prossime settimane verranno annunciati nuovi yacht fino al completamento dell’intera flotta di 120 unità.

Immagine di copertina: © Monaco Yacht Show – Ciel Azur

Santasevera ripercorre i 40 anni di esperienza di Francesco Guida, fondatore del cantiere che attraverso questo lungo percorso ha saputo confrontarsi con il mercato evolvendo il brand in un contesto altamente competitivo.

Quattro decenni di esperienza internazionale nella progettazione e lo sviluppo di yacht a motore che oggi vengono rappresentati dal cantiere Santasevera, un patrimonio che oggi alimenta nuove idee e nuovi progetti, grazie al profondo rapporto con il mare, Francesco Guida, consolida il suo know out attraverso la navigazione e lo sviluppo di programmi complessi in ambito nautico contribuendo in mdo significativo a definire intere gamme di imbarcazioni.

Francesco Guida

Santasevera e Francesco Guida

“Chi progetta una barca deve conoscere il mare e viverlo direttamente. L’esperienza resta un elemento essenziale, perché una barca non è solo un oggetto estetico, ma uno spazio che deve rispondere in modo coerente al modo in cui viene utilizzata“, afferma Francesco Guida.

Il settore nautico è in continua evoluzione e negli ultimi 40 anni ha vissuto trasformazioni enormi, sia per quanto riguarda il design, che per la modalità di utilizzo delle imbarcazioni. Il design interno ha subito una vera e propria rivoluzione spingendosi a veri e proprie configurazioni progettuali atte a ridefinire il concetto stesso di barca. Santasevera cresce con una propria identità fondata sulla cultura del progetto indipendente, in cui coerenza, proporzione ed esperienza d’uso rimangono i riferimenti centrali del processo creativo.

Imbarcazioni essenziali, funzionali ed eleganti, pensate per mantenere valore nel tempo e al di fuori delle logiche di moda, oggi la gamma è composta da due modelli, un 42 e un 52 piedi, destinata a svilupparsi verso unità di dimensioni maggiori, in linea con il posizionamento internazionale del progetto. “Il prossimo modello che lanceremo sarà un 64 piedi già attualmente in costruzione, ma l’intenzione è quella di crescere, rispettando su ogni taglia il nostro linguaggio stilistico” conclude Guida.

Santasevera

Santasevera sarà presente al Cannes Yachting Festival 2026 dall’8 al 13 settembre, dove incontrerà il pubblico e gli operatori del settore per presentare la propria visione e la gamma attuale.

  • Ecology: H-Drive 6G brevettato da Greenline
  • Zero noise: 48 ore di funzionamento dei servizi di bordo
  • Hybrid sistem: Le batterie ricaricate tramite recupero energia
  • Autonomy : 10 pannelli fotovoltaici

Greenline Yacht, il cantiere sloveno riconosciuto come il pioniere assoluto della navigazione da diporto ibrida ed ecologica ha introdotto il nuovo Greenline 42, questo modello si inserisce nella gamma tra il classico Greenline 40 e il più grande 45.

L’esclusivo sistema H-Drive 6G brevettato da Greenline interpone motori elettrici molto potenti tra il motore diesel e l’elica. Questa soluzione permette manovre silenziose e velocità fino a 6,5 nodi sfruttando l’energia elettrica. Le batterie vengono ricaricate tramite il recupero dell’energia dispersa dai motori termici durante la navigazione, in questo modo le batterie risulteranno sempre cariche, in grado di garantire fino a 48 ore di funzionamento dei servizi di bordo senza l’utilizzo di generatori o motori diesel.

Il modello oggetto della prova è la versione con 2 motori diesel Yanmar da 250 CV (common rail di ultima generazione da 2,8 litri) che permettono di spingere questo yacht da 13,50m e largo 4,30m a una velocità massima di 25 nodi, e mantenere un’andatura di crociera dai 12 ai 15 nodi con consumi assolutamente ridotti grazie alla carena performante che contraddisingue tutti i modelli Greenline.

  • Diesel Mode

A bordo si percepisce la qualità costruttiva di Greenline Yacht, una dinette spaziosa ed ergonomica dove trova spazio un accogliente divano servito da un tavolo che all’occorrenza può essere abbassato per creare un ulteriore letto, mentre sul lato opposto si sviluppa un mobile componibile che integra una televisione a scomparsa.

 La consolle di guida è leggermente rialzata, questo permette di avere un’ottima visibilità verso prua e, grazie ad un’ampia finestratura ai lati, la conduzione è molto facilitata.

Scendendo tre gradini si raggiunge la zona notte, strutturata su due cabine: l’armatoriale a prua, dotata di un versatile letto matrimoniale trasformabile in due letti a V, e una seconda cabina a sinistra con letti singoli separati. Un bagno completo di ogni comfort serve l’area, fermo restando che il cantiere offre diverse configurazioni abitative su richiesta.

Greenline 42, la prova in mare

Lasciamo l’ormeggio senza problemi grazie alle eliche di manovra, attraversiamo il canale per uscire in mare aperto, rispettando il limiti di velocità, e apprezziamo l’estrema silenziosità dei 2 motori Yanmar. Una volta fuori dal canale, abbiamo potuto testare il GREENLINE 42 nella varie velocità, aumentiamo la potenza dei motori e ci portiamo alla velocità di crociera di 15 nodi, sugli strumenti leggiamo consumi di 26 l/h per motore, assolutamente in linea con imbarcazioni di 13 metri che montano questi stessi motori. A questa velocità lo scafo inizia a planare permettendo una manovrabilità morbida e precisa, l’uso dei flap ci permette un assetto planante anche ad andature medie, questo grazie alla carena performante che Greenline adotta su tutti i modelli. Dovendo dare la precedenza ai vari vaporetti che navigano nella laguna di Venezia, l’estrema manovrabilità è stata molto utile e ci ha consentito, di governare in spazi a volte molto ristretti.

Greenline 42

Nonostante un’onda di circa 30 centimetri e le virate che abbiamo effettuato per capire come lo scafo affrontasse il mare, la navigazione è risultata estremamente piacevole: il design della carena ha garantito un passaggio sull’onda morbido, senza scendere a compromessi in termini di velocità e stabilità. Il Greenline 42 unisce un’abitabilità straordinariamente confortevole a una conduzione intuitiva e leggera, il tutto garantendo consumi eccezionalmente contenuti.

Greenline 42
Greenline 42

Dati rilevati durante la prova

Giri MotoreVelocitàConsumo per singolo motore
7502,3 Kn0,90 Litri
10003,51,90
15006,14,70
17507,27,30
20008,010,30
22509,214,70
250010,719,70
275013,323,6
300016,028,5
325018,035,30
350020,643,6
375023,751,7
3830 max giri24,252,7

GREENLINE 42 – Specifiche tecniche

Lunghezza fuori tutto: 13,50 m
Baglio massimo: 4,30 m
Pescaggio (a vuoto): 0,64 m
Dislocamento (a vuoto): 9.354 kg
Capacità carburante: 700 l
Capacità acqua: 400 l
Versioni layout: 3 cabine

Bagni: 1 + 1
Categoria CE: B
Design: Marco Casali – Too Design

MOTORIZZAZIONI

Motori diesel
• 2 × Yanmar 4LV250 – 250 HP
• Velocità massima: 25 nodi

Opzione ibrida
• 2 × Yanmar 250 HP
• 2 × motori/generatori elettrici (modalità diesel) – velocità massima: 6,5 nodi
• Fino a 6 batterie al litio da 11 kWh

IMPIANTO SOLARE

• 10 pannelli fotovoltaici
• Potenza totale: 4,5 kW

SISTEMI

• Sistema di controllo Greenline App con monitoraggio di energia, serbatoi, impianto solare e posizione dell’imbarcazione

BRABUS Shadow 1200 XC motorizzato Mercury Racing 400R, motori V10 5,7 litri da 400 cavalli ciascuno, per un totale di 1.200 CV, 55 nodi di velocità massima. Una carena nera come la notte, la livrea Black Ops Signature Edition è precisamente un nero grafite BRABUS con grafiche a contrasto. Quasi 14 metri di lunghezza e oltre 4 di baglio, il più grande XC Cross Cabin mai uscito dagli stabilimenti tedeschi, lo scafo a V pensato per tagliare l’onda anche a velocità sostenute.

I dettagli Black Ops

“Sign of Excellence”, schienali in fibra di carbonio lucida per i sedili anteriori, illuminazione RGB integrata su interni, ponte e sottochiglia, impianto audio premium JL Audio e la possibilità di configurare pacchetti extra come radar Simrad Halo20+, ricevitore AIS e ponte strumenti maggiorato con schermi aggiuntivi da 9 pollici. Dettagli che fanno del BRABUS Shadow 1200 XC un vero e proprio racer offshore nonostante rimanga un “cabinato da crociera”.

L’anima dello Shadow 1200 XC non è però solo la potenza e velocità, vi è anche la capacità di trasformarsi, il layout Cross Cabin permette infatti, di passare da cabina chiusa e protetta a barca completamente open con un solo comando, aprendo le porte a farfalla della cabina anteriore e le porte laterali dello scafo, che si ribaltano verso l’esterno ampliando lo spazio vivibile a centro barca Cinque zone giorno distinte: prua, plancia, pozzetto con angolo bar, poppa e salotto anteriore, pensate per non sentirsi mai stretti a bordo.

Lo Shadow 1200 XC Black Ops Signature Edition convince per due fattori: le prestazioni da supercar, con una spinta che non ha nulla da invidiare a un vero racer, e la vivibilità a bordo che può essere riconfigurata in base alla giornata, adatto per chi cerca il day yacht muscoloso ma comodo.

Shadow 1200 XC Black Ops Signature Edition

Lunghezza f.t.13,91 m
Baglio massimo4,11 m
Pescaggio a pieno carico1,20 m
Motorizzazione3x Mercury Racing 400R V10 5,7L
Potenza totale1.200 CV
Velocità massima55 nodi
Capacità serbatoio carburante1.390 litri
Dislocamento (senza motori)~8.000 kg
Cabine1 (2 posti, estendibile a 4)
Anno di produzionedal 2024

Pershing GTX90 il nuovo modello del cantiere si presenta come un vero e proprio Sport Utility Yacht, con un’anima sportiva, tipica di Pershing, spazi e comfort da navetta. Questi gli ingredienti che caratterizzano il modello varato alla presenza dei designer degli interni e degli esterni, lo Studio Vallicelli Design, in questi giorni al porto di Fano.

Pershing GTX90
Varo del Pershing GTX90

Con una lunghezza fuori tutto di 27,97 metri e un baglio di 6,89 metri, Pershing GTX90 è il risultato finale della collaborazione fra lo studio Vallicelli Design e la Direzione Engineering del Gruppo. Il GTX90 riprende il family feeling della gamma GTX, il design esterno rimane fedele ai suoi tratti distintivi, la sheer-line leggermente convessa che accompagna la silhouette da prua a poppa e il dritto di prua verticale.

Pershing GTX90
Pershing GTX90

Un’ampia porta, che crea una continuità visiva e funzionale tra gli spazi interni ed esterni, permette l’accesso al main deck, la plancia di comando, posizionata a estrema prua, è dotata di tre sedute, skylight apribile elettricamente (disponibile su richiesta) e di un doppio accesso ai camminamenti laterali che conducono all’area prodiera. Nel ponte inferiore quattro cabine con bagno e una suite, progettate per ottimizzare al meglio gli spazi. A centro barca si sviluppa la suite armatoriale a tutto baglio, mentre la cabina VIP occupa la zona prodiera.

Pershing GTX90

Pershing GTX90 è equipaggiato con due motori MAN V12X dalla potenza di 2.200 mhp ciascuno, abbinati a una coppia di waterjet Castoldi TurboDrive 600 HCT, che garantiscono un’esperienza di navigazione in linea con il carattere sportivo del brand. L’uso degli idrogetti Castoldi (anziché delle tradizionali eliche o eliche di superficie) è fondamentale per questo modello, infatti offre un’accelerazione estremamente lineare, pulita ed immediata, garantendo una manovrabilità eccezionale.

I Numeri Chiave del GTX90

  • Lunghezza fuori tutto: 27,97 metri
  • Larghezza (baglio): 6,89 metri
  • Cabine ospiti: 4 (fino a 8 ospiti) con bagno privato
  • Cabine equipaggio: 2 doppie, collegate direttamente alla cucina
  • Motorizzazione: 2 motori MAN V12X da 2.200 mhp l’uno
  • Propulsione: Idrogetti Castoldi TurboDrive 600 HCT

Sunreef Yachts al Cannes Yachting Festival con l’attesissimo debutto mondiale dell’ULTIMA 88, dopo un’anteprima esclusiva allo Yachting Festival di Singapore il nuovo catamarano sarà esposto a Cannes per tutta la durata dell’evento.

Ultima 88

Il debutto mondiale arriva inoltre a seguito dell’annuncio di Carlos Alcaraz, campione di tennis spagnolo, si aver scelto l’ULTIMA 88 come suo primo yacht, un’ulteriore conferma che la nuova generazione di armatori necessita di individuare i cantieri che meglio rappresentano il design all’avanguardia unito a prestazioni ai massimi livelli.

Ultima 88

Progettato chi cerca un comfort eccezionale senza rinunciare a velocità ed efficienza, questo Sunfeer Yachts introduce un approccio all’avanguardia nell’architettura navale moderna. L’Ocean Lounge è elemento distintivo dell’ULTIMA 88, creato grazie ad ampie murate apribili e a un capiente garage di poppa. Un’emozione a filo d’acqua che offfre un legame con il mare e spazi versatili per il relax e l’intrattenimento.