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535 nuove barche a motore dai 3 ai 50 metri, tra cui circa 120 anteprime mondiali. I numeri rendono da soli la misura del Cannes Yachting Festival 2026 che alzerà il sipario tra pochissimi giorni (8-13 Settembre), trasformando le suggestive location del Vieux Port e Port Canto in una vera e propria vetrina internazionale della nautica.

Tra i grandi debutti dell’edizione di quest’anno, vi presentiamo di seguito i 16 yacht più interessanti.

Cantiere del Vybe – Vybe 43

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Disegnato da Adam Younger con interni firmati Abbasli Design, il Vybe 43 reinterpreta il concetto tradizionale di power cat, proponendo una soluzione capace di offrire i vantaggi del doppio scafo mantenendo una larghezza simile a quella di un normale monoscafo. Le carene sono a redan, la prua rovescia, mentre i rinforzi in carbonio contribuiscono alla robustezza e la conseguente solidità della costruzione.

Breva Marine – Breva 1300

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La filosofia progettuale dell’ultimo nato di Breva Marine ruota intorno al concetto di versatilità. Il cockpit modulare infatti può assumere quattro diverse configurazioni per meglio adattarsi alle esigenze di navigazione dell’armatore: Open Deck, Social Lounge, Comfort Cruiser e Sun Deck. Anche gli interni sono pensati per adattarsi agli utilizzi più disparati, dalle brevi uscite in mare alle crociere più lunghe, con un elevato livello di personalizzazione affidato allo studio di design interno del cantiere.

Sacs Marine – Hyper 5S

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Il nuovo progetto di Christian Grande si caratterizza per l’adozione di ponte flush, terrazze laterali abbattibili e una circolazione estremamente fluida. Gli interni offrono volumi generosi, con una cabina armatoriale e spazi modulari particolarmente votati al comfort e alla convivialità. Quatto le configurazioni di propulsione disponibili.

Greenline Yachts – Greenline 50 Fly

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Evoluzione del Greenline 48, il nuovo modello esposto al Cannes Yachting Festival offre ancora più spazio e comfort. Sul main deck, pozzetto, salone e postazione di comando sono disposti sullo stesso livello, creando una continuità naturale tra i diversi ambienti. Non manca il flybridge, ideale per le crociere più prolungate. Disponibile anche l’opzione di una cabina skipper.

YOT Power Catamarans – YOT 53

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YOT 53 interpreta il catamarano a motore in chiave decisamente open. Il cockpit completamente aperto, la porta basculante verso il mare e le terrazze abbattibili creano un rapporto diretto con l’acqua. La suite armatoriale dispone inoltre di una terrazza privata a prua, mentre il rooftop diventa un grande spazio dedicato al relax, alla vita all’aperto e alla navigazione.

Pioneer Yachts – PY60

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La nuova ammiraglia è anche il primo catamarano solar-electric realizzato dal cantiere tedesco che verrà presentato al Cannes Yachting Festival. L’ampio tetto fotovoltaico, il joystick di manovra e la navigazione silenziosa si combinano con ambienti luminosi e aperti, pensati per le crociere di lunga durata.

Anvera – Anvera 200-S Racing

L’ Anvera 200-S Racing segna l’ingresso del cantiere italiano nel segmento degli Hyperyachts. La costruzione è full-carbon, le prestazioni al top della categoria. Il nuovo yacht è prodotto in serie molto limitata.

Pearl Yachts – Pearl 73

Nato dalla collaborazione tra Bill Dixon e Kelly Hoppen, il Pearl 73 rappresenta l’evoluzione del Pearl 72. Il profilo esterno diventa ancora più filante e deciso, mentre gli interni firmati Kelly Hoppen Interiors adottano un’impostazione monocromatica, giocata su tonalità armoniche, materiali materici e linee scultoree. Il risultato è un ambiente elegante ma caldo, costruito intorno alla vita a bordo.

CNB Lagoon Power – EIGHTY 3

Fratello maggiore dell’EIGHTY 2 nella versione motor yacht, l’Eighty 3 porta nel segmento dei grandi catamarani a motore l’esperienza Lagoon insieme a un’elevata possibilità di personalizzazione. Il cockpit di poppa aperto verso il mare, la piattaforma modulare, il flybridge configurabile e il cockpit di prua moltiplicano gli spazi all’aperto, mentre gli interni sono caratterizzati da ampie vetrate panoramiche e da una suite armatoriale con terrazza privata. Presenti anche pannelli solari integrati e una resina a ridotta impronta carbonica.

Outer Reef Yachts – Outer Reef YXT 27

L’Outer Reef YXT 27 unisce il DNA di un explorer yacht alla versatilità di una nave di supporto. Pensato per la navigazione a lungo raggio, dispone di ampi ponti modulari ad altissima capacità di stivaggio. La plancia offre una visibilità a 360 gradi, mentre il beach club con piattaforma trasformabile sottolinea la vocazione avventurosa e multifunzionale dell’imbarcazione.

Sunreef Yachts – ULTIMA 88

Il nuovo power cat di Sunreef combina i volumi e la stabilità dei multiscafi con il carattere tipicamente sportivo dei monoscafi. Gli esterni sono caratterizzati da superfici ampie, mentre gli interni riflettono un’eleganza sofisticata. La propulsione ibrida ad alte prestazioni e i pannelli solari ultraleggeri sono i principali elementi distintivi del progetto.

Ferretti Group – Custom Line Navetta 35

Una vera casa sul mare. Il design esterno è firmato Filippo Salvetti, mentre gli interni sono opera di ACPV ARCHITECTS. Distribuita su tre ponti, offre ambienti generosi e luminosi, progettati per massimizzare la vivibilità mantenendo al tempo stesso elevati livelli di privacy.

Sirena Marine – Sirena 118

Con il Sirena 118, Sirena Yachts alza ulteriormente l’asticella nel segmento delle grandi imbarcazioni. Realizzato in composito, il progetto porta la firma di Germán Frers per le linee esterne e di Cor D. Rover per gli interni. I volumi importanti, le linee contemporanee e l’ampia libertà nella configurazione degli ambienti ne fanno la soluzione ideale per le lunghe crociere.

Benetti – B.YOND 37M

Alla base del progetto c’è la filosofia Voyager di Benetti, sviluppare per garantire efficienza, sicurezza ed una navigazione decisamente più responsabile. Disegnato da Stefano Righini sulla base della visione di Paolo Vitelli, utilizza un’architettura modulare che ottimizza gli spazi, ampliando le possibilità di configurazione.

Amer Yachts – Amer Steel 42

E’ il primo yacht del cantiere dotato di scafo in acciaio, sovrastruttura in alluminio e certificazione Ice Class. Sia gli interni che gli esterni sono progettati da De Basto Design con l’obiettivo di offrire uno yacht estremamente confortevole, performante ed efficiente. L’attenzione alla sostenibilità è ben espressa dall’autonomia dell’imbarcazione, che può raggiungere fino a 8900 miglia nautiche.

Azimut Yachts – Grande 44M

Nuova ammiraglia della flotta Azimut, il Grande 44M combina quattro ponte, un profilo fluido, generosità degli spazi e grande attenzione all’efficienza energetica. La tecnologia Carbon-Tech permette di contenere il peso dello scafo e della struttura mantenendo al contempo volumi e stabilità.

Il Cannes Yachting Festival si appresta ad aprire le porte per un evento che segna il primo appuntamento nautico dopo la pausa estiva, un salone che continua a crescere ed investire nell’accoglienza e nei sevizi, due i porti coinvolti, Port Canto e Vieux Port collegati tra loro da shuttle sull’acqua e navette che fanno la spola continuamente permettendo ai molti visitatori di poter vedere la baia di Cannes da un’ottica diversa.

Grand Banks continua a sfidare molti dei presupposti che hanno a lungo modellato questa categoria, da sessant’anni è un punto di riferimento per la navigazione a lungo raggio. Quando il Grand Banks 60 ha debuttato nel 2017, ha dimostrato che le grandi traversate non richiedevano più di sacrificare la velocità in nome dell’efficienza.

GRAND BANKS
The Grand Banks 65 Skylounge, photographed in Stuart, Florida.

Grand Banks 65 Skylounge è sicuramente l’espressione massima del cantiere per versatilità, un’imbarcazione da crociera a lungo raggio che può trasformarsi in una barca da pesca o essere utilizzata come navetta per lunghe crociere. La nuova proposta conferma la premessa del CEO e Chief Designer Mark Richards il quale ha affermato che “le imbarcazioni da traversata possono navigare in modo efficiente a velocità più elevate con un comportamento marino eccellente e confortevole, esprimendo appieno lo stile di vita nautico di ciascun proprietario.”

GRAND BANKS
The Grand Banks 65 Skylounge, photographed in Stuart, Florida.

Peso ridotto, strutture più resistenti e un design idrodinamico che scivola sul filo dell’acqua, garantendo il minimo attrito e la massima efficienza. Sviluppata attraverso la sua esperienza come mastro d’ascia, Richards, ha portato alla creazione della tecnologia proprietaria V-Warp Technology, una tecnologia esclusiva di progettazione e costruzione della carena impiegata con straordinario successo su tutti i nuovi modelli Grand Banks.

GRAND BANKS
The Grand Banks 65 Skylounge, photographed in Stuart, Florida.

Ogni scafo V-Warp è realizzato con un rapporto resina-fibra molto preciso, ottenendo strutture forti, veloci e leggere grazie all’impiego di fibra di carbonio unidirezionale e multiassiale. Lo scafo infine viene fuso direttamente con le paratie, il ponte in fibra di carbonio e la sovrastruttura, questo si traduce in un prodotto finale incredibilmente robusto, in grado di offrire una navigazione morbida e silenziosa su qualsiasi oceano.

GRAND BANKS
The Grand Banks 65 Skylounge, photographed in Stuart, Florida.

Grand Banks 65 Skylounge interni

La cucina a poppa, rende le operazioni di cambusa estremamente agevoli prima della partenza e mette in naturale connessione lo spazio living interno con il pozzetto, il barbecue e le aree di intrattenimento all’aperto durante la navigazione. Nel salone, grazie allo spostamento della postazione di guida al piano superiore nello Skylounge, l’intero ambiente è dedicato al massimo comfort abitativo. Le ampie finestrature apribili laterali e posteriori inondano il salone e la cucina di luce naturale e aria fresca.

The Grand Banks 65 Skylounge, photographed in Stuart, Florida.

Il gavone di poppa è in grado di stivare qualsiasi attrezzatura: dall’equipaggiamento da sub e i paddleboard fino a parti di ricambio, cime, parabordi e scorte di cibo, tutto ciò che i navigatori esperti inevitabilmente accumulano durante i mesi di navigazione. Una porta stagna consente l’accesso alla sala macchine da quest’area, mentre i boccaporti di ispezione sul soffitto facilitano le operazioni di manutenzione straordinaria.

The Grand Banks 65 Skylounge, photographed in Stuart, Florida.

Al piano superiore, lo Skylounge può essere utilizzato da secondo salone, completo di un grande divano a L, tavolo da pranzo, frigorifero e un bagno di servizio con doccia. Il divano si trasforma anche in un’ideale cuccetta di guardia durante le lunghe traversate. La timoneria centrale a prua offre un’ottima visuale dalle due poltrone guida Stidd e beneficia di finestre apribili laterali e posteriori, regalando una sensazione di apertura del tutto simile a quella dei classici flybridge.

GRAND BANKS
The Grand Banks 65 Skylounge, photographed in Stuart, Florida.

All’esterno, il design e il layout rispecchiano il marchio Grand Banks, con battaglioli e tientibene realizzati in modo impeccabile direttamente all’interno del cantiere. I larghi passavanti protetti da alti impavesati permettono spostamenti sul ponte sicuri e agevoli, sia in ormeggio che in navigazione.

The Grand Banks 65 Skylounge, photographed in Stuart, Florida.

“Ogni armatore vive la navigazione in modo diverso”, spiega Richards. “C’è chi va a caccia di marlin, chi trascorre mesi a esplorare l’Inside Passage in Alaska e chi preferisce dar fondo all’ancora alle Bahamas con i bambini a bordo. Il nostro compito non è dire ai clienti come dovrebbero usare il loro GB, ma costruire una barca capace di portarli ovunque li conducano le loro ambizioni. È questa la parte divertente per me: costruire barche insieme ai nostri clienti.”

Fiart SX5 fa il suo debutto in anteprima mondiale al Cannes Yachting Festival, disegnato da Massimo Simeone, il nuovo modello è concepito come un Crossover/Sport Cruiser, una barca che rappresenta lo stile del cantiere Fiart, da sempre protagonista di innovazione e di design capaci di anticipare i tempi.

fiart sx5

Se da un lato lo stile della “maison” rimane fedele a linee sportive, molto equilibrate ed eleganti, dall’altro, la cura per il comfort e la sicurezza testimoniano un’attenzione ai dettagli costruttivi e alla qualità della vita in navigazione. Con i suoi 17,30 metri di lunghezza il Fiart SX5 supera i limiti del classico open sportivo senza sfociare nella lentezza o nell’estetica imponente.

fiart sx5

Il nuovo SX5 ha un carattere forte, capace di regalare emozioni e adrenalina per le sue doti sportive, al contempo è un’oasi di puro relax e comfort in ogni ambiente. La sintesi perfetta di un superyacht compatto, firmata da Massimo Simeone, designer che ha già impresso il suo segno stilistico guidando il successo della gamma walkaround con i Seawalker 35, 39 e 43.” In questo progetto ha voluto ridefinire il layout tradizionale introducendo la grande beach area di poppa a pelo d’acqua e una spiccata modularità che caratterizza tutti gli ambienti.

fiart sx5

Sottocoperta viene esaltata la vivibilità grazie a volumi generosi, le ampie vetrate garantiscono luminosità naturale e gli ambienti offrono un benessere assoluto, due i layout disponibili a seconda delle esigenze dell’armatore: tre ampie cabine, due bagni open space con box doccia separata, cucina a centro barca, (cabina marinaio optional) oppure due ampie cabine, due bagni box doccia separato, dinette e zona living con cucina a centro barca (cabina marinaio optional).

FIART SX5 – Scheda Tecnica

Principali dati tecnici e specifiche dell’imbarcazione
Parametro / SpecificoValoreUnità / Dettagli
Lunghezza fuori tutto17,30m / 56 ft
Baglio massimo4,38m
Dislocamento15t
Motorizzazione2 x Volvo PentaD8 IPS700 / IPS800
Capacità carburante1.800l
Capacità acqua dolce800l
Capacità acque nere100l
Cabine2 / 3layout
Persone a bordo16max pax
Cabina marinaioOptional–
Categoria CEBdi navigazione

Tra poco più di una settimana prenderà il via il Cannes Yachting Festival, l’appuntamento internazionale imperdibile, per la nautica da diporto, un evento che da quasi mezzo secolo rappresenta l’incontro tra innovazione, eleganza e glamour. Dal 2019 l’area di Port Canto ospita le imbarcazioni a vela oltre i 10 metri. per questa edizione saranno 120 le signore del vento presenti tra monoscafi e multiscafi.

 Cannes Yachting Festival, l'appuntamento internazionale

Con oltre 400 metri di banchina dedicati ai monoscafi e più di 450 metri ai multiscafo, l’Area riservata alla vela riunisce la più grande flotta al mondo di grandi barche a vela nuove presentate in acqua.

La vela è una componente fondamentale del Cannes Yachting Festival. Con 120 monoscafi e multiscafo riuniti a Port Canto, l’Area Vela è una fonte di pura meraviglia per i nostri visitatori e offre una vista spettacolare sulla dinamicità e diversità del settore. Quest’anno, quasi una barca su cinque sarà svelata come anteprima mondiale, a testimonianza della creatività e della competenza dei cantieri che uniscono con grande dedizione prestazioni, comfort, innovazione e il piacere di vivere il mare.” ha dichiarato Constance Brément, Direttrice del Cannes Yachting Festival

 Cannes Yachting Festival,

Cannes Yachting Festival, le cinque anteprime mondiali monoscafo evidenziate

Tra le tante novità annunciate, il Cannes Yachting Festival mette in evidenza cinque monoscafi realizzati da cantieri di tutto il mondo, dalla Finlandia alla Francia, presentati in anteprima mondiale:

Amel 50.2

L’AMEL 50.2 rinnova i codici estetici del cantiere preservando la sua storica competenza nel settore delle crociere a lungo raggio. Progettato da Berret-Racoupeau, si distingue per la prua rovesciata, l’opera viva modernizzata e il pozzetto centrale profondo e protetto. Gli spazi abitabili ampliati e la superficie solare maggiorata lo rendono uno yacht pensato per viaggiare lontano, in totale comfort e autonomia.

 Cannes Yachting Festival

CNB 62

l CNB 62 incarna una nuova visione della crociera d’altura pensata per essere condotta anche da un equipaggio ridotto. Progettato da Philippe Briand, unisce eleganza, comfort e facilità di manovra. Il grande salone inondato di luce, l’arco in carbonio che libera il pozzetto e il garage per il tender longitudinale riflettono un design tanto raffinato quanto funzionale.

Grand Soleil 80 LC

La nuova ammiraglia della gamma Plus, il Grand Soleil 80 Long Cruise è pensato per i velisti che sognano lunghe navigazioni senza rinunciare alle prestazioni. L’armo in carbonio, le doppie pale del timone e la chiglia telescopica offrono grande versatilità in mare, mentre la piattaforma ibrida Torqeedo supporta le lunghe distanze. Firmato da Cantiere del Pardo, Matteo Polli e Nauta Design, unisce tecnologia, comfort e personalizzazione con interni luminosi e una netta separazione tra la zona ospiti e l’equipaggio.

Y7-YYachts

Riprogettato da judel/vrolijk & co., il nuovo Y7 prosegue la filosofia YYachts fatta di prestazioni, semplicità e lusso discreto. Il nuovo ingresso simmetrico/asimmetrico agevola i movimenti nel pozzetto, mentre il divano a U e la zona protetta aumentano il comfort di bordo. Lo spostamento della sala macchine in uno spazio tecnico dedicato migliora la manutenzione e separa chiaramente l’area tecnica da quella abitabile.

© Tomàs Moyà / Photographe

Swan 80 -301

Il monoscafo Swan 80-301 apre un nuovo capitolo per Nautor Swan unendo lo spirito del grande cruiser-racer a un’impostazione di navigazione più agile. Disegnato da Germán Frers (esterni di Lucio Micheletti e interni di Misa Poggi), combina linee pulite e prestazioni a grandi volumi e flessibilità di configurazione. Il pozzetto modulare e la doppia timoneria facilitano il passaggio dalla navigazione al relax.

Press Release: Cannes Yachting Festival

Lo SWIFT TRAWLER 43 di Beneteau è il nuovo 13 metri che ridefinisce la crociera moderna tra comfort di bordo, tecnologia d’avanguardia e versatilità. Un modo di vivere il mare che non cerca l’ostentazione o la pura velocità, ma il piacere del viaggio, il valore del tempo trascorso a bordo e la sicurezza di poter affrontare qualsiasi rotta. È in questo percorso evolutivo che s’inserisce il nuovo Swift Trawler 43, l’ultimo nato in casa Beneteau.

Con oltre vent’anni di leadership nel segmento dei passagemaker e a seguito del recente restyling dello Swift Trawler 37, la maison francese presenta un progetto completamente inedito. Firmato dallo studio Dixon Yacht Design, lo Swift Trawler 43 eredita la robustezza e l’autonomia che hanno reso celebre la gamma, reinterpretando il “classico”, attraverso un design contemporaneo, che strizza l’occhio al mondo dei motor yacht di alta gamma.

SWIFT TRAWLER 43, comfort in ogni spazio

Le linee esterne sono tese, dinamiche, capaci di slanciare la silhouette dell’imbarcazione pur garantendo volumi interni da categoria superiore. Salendo a bordo, si percepisce subito l’atmosfera del “quiet luxury”: un lusso discreto ma tangibile, dove l’illuminazione naturale gioca un ruolo da protagonista. La vetrata monoblocco frontale e le ampie finestrature laterali permettono un ottima illuminazione della coperta e ne esaltando la qualità delle finiture di pregio. Attraverso il Pack Luxe, l’armatore può personalizzare gli interni scegliendo tra essenze pregiate in Teak o Rovere,con un tocco di eleganza tipica di yacht di categoria superiore.

SWIFT TRAWLER 43

Lo Swift Trawler 43 rappresenta la naturale evoluzione di oltre vent’anni di esperienza maturata nello sviluppo diquesta gamma,” afferma Eric LeVine, BENETEAU Motor Yacht Director. “Abbiamo preservato tutto ciò che gliarmatori hanno sempre apprezzato: comfort, autonomia, sicurezza e straordinaria vivibilità, introducendo alcontempo un linguaggio stilistico contemporaneo, capace di rispondere alle aspettative di un pubblico sempre piùesigente e diversificato.


Due configurazioni disponibili: SEDAN e FLYBRIDGE

Sedan è una configurazione pensata per gli armatori dinamici che vivono la barca come base per esplorazioni e divertimento sportivo e dinamico con un Rooftop panoramico da oltre 10 m² utilizzato come vero e proprio ponte supplementare, completo di punti di ancoraggio, studiato per sostenere fino a 200Kg di attrezzature, può ospitare e movimentare in sicurezza kayak, paddle o attrezzatura da sub. Con il pacchetto opzionale Relax Lifestyle, la zona si converte in un’esclusiva lounge riservata, con pavimentazione in teak, arredi da esterno e tendalino sostenuto da pali in carbonio; soluzione che permette di personalizzare lo spazio in funzione dello stile di vita a bordo gradito all’armatore.

SWIFT TRAWLER 43

La versione Flybridge nasce invece per chi ama governare la barca accarezzato dalla brezza e condividere le giornate con famiglia e amici grazie a una dinette modulare per 6 persone situata a sinistra, un’area living che comprende un divano scorrevole a due posti, un tavolo regolabile elettricamente e trasformabile in un prendisole comodo per 7 ospiti. Completa il tutto una cucina all’aperto completa di barbecue, fabbricatore di ghiaccio e frigorifero. Il posto di comando sul lato di dritta garantisce la massima visibilità verso poppa, rendendo gli ormeggi un’operazione fluida e rilassata.

Swift Trawler 43, gli interni

All’ingresso, sulla sinistra, si trova una cucina completa di piano cottura a tre fuochi, forno, ampi piani di lavoro, lavello in acciaio inox, cassettiere e un generoso frigorifero-congelatore a colonna da 176 litri. L’ambiente si apre verso poppa tramite una porta scorrevole, garantendo un collegamento diretto e una mobilità agevole verso la terrazza esterna. Anche la postazione di comando è stata interamente riprogettata con particolare attenzione all’ergonomia. Il sedile
doppio per pilota e copilota, dotato di pedana estraibile e pratici vani portaoggetti, garantisce un elevato comfort
anche durante le navigazioni più lunghe

Cabine per lunghe navigazioni

A prua, la suite armatoriale offre un letto matrimoniale di dimensioni importanti, un armadio a doppia anta e numerose soluzioni di stivaggio; il bagno privato con cabina doccia separata assicura grande comfort anche in caso di lunghe permanenze a bordo.
La cabina degli ospiti,posizionata a sinistra, con letti singoli facilmente convertibili in matrimoniale, dispone di accesso diretto al secondo bagno. Infine la presenza di un locale tecnico: è una perfetta soluzione funzionale che, posizionato a dritta, può ospitare una lavasciuga oppure essere allestito come vano refrigerato extra, tramite un frigo/congelatore a cassetto da 75 litri o una cantinetta climatizzata da 23 bottiglie.

SWIFT TRAWLER 43

Lo Swift Trawler 43 garantisce spostamenti a bordo sicuri grazie all’ampio passavanti protetto sul lato di dritta, alla porta di camminamento laterale apribile direttamente dalla timoneri. Il cancelletto di poppa con bitta centrale è pensato per facilitare gli ormeggi. Sotto il profilo tecnologico, il cantiere ha integrato il meglio dell’elettronica navale: Joystick Yanmar interfacciato con eliche di prua e di poppa proporzionali per manovre d’ormeggio millimetriche; stabilizzatore giroscopico Seakeeper per eliminare il rollio sia all’ancora che in navigazione; doppia plancia touch: predisposizione per 2 display multifunzione da 16 pollici su ciascuna postazione di guida; albero radar abbattibile, per ridurre l’altezza e superare agevolmente i ponti lungo i canali europei.

SWIFT TRAWLER 43

Con il nuovo Swift Trawler 43, Beneteau non si è limitata ad aggiornare un modello di successo: ha ridefinito il concetto stesso di passagemaker moderno; un’imbarcazione capace di unire la sicurezza e la sostanza della navetta pura con la raffinatezza, la tecnologia e il divertimento dei motor yacht di ultima generazione; in grado di intercettare sia gli appassionati della gamma Swift Trawler che nuovi armatori provenienti dal mondo dei motor yacht alla ricerca di un’alternativa.

Scheda tecnica

Lunghezza fuori tutto (LOA)13,13mOmologazione e ingombro massimo
Larghezza massima (Baglio)4,25mStabilità eccezionale in navigazione
Pescaggio massimo0,97mIdeale per bassi fondali e baie
Altezza massima sull’acqua (Air Draught)5,21mCompreso albero Flybridge
Dislocamento a vuoto11.217kgPeso standard di fabbrica
Capacità Serbatoio Carburante1.170LAlluminio, doppio serbatoio bilanciato
Capacità Serbatoio Acqua Dolce400LPolietilene rot stampato
Capacità Boiler (Acqua Calda)40LRiscaldamento tramite motore/banchina
Capacità Serbatoio Acque Nere120LCon sistema di aspirazione a banchina
Motorizzazione di Serie2x Yanmar 8LV (320 HP)HPTrasmissione in linea d’asse (Shaft Drive)
Velocità di Crociera12knotsRegime economico dislocante/semi-planante
Velocità Massima Stimata24knotsCondizioni di carena pulita e carico medio
Cabine / Posti Letto2 Cabine / 4-6 Posti–Cabina Armatore a prua + Cabina Ospiti
Bagni2BagniBagno armatoriale dedicato + Bagno ospiti
Certificazione CEB8 / C10 / D10PersoneB (Altomare 8 p.) / C-D (Costiera 10 p.)
Architettura Navale / DesignBeneteau Power / Dixon Yacht–Design carena semi-dislocante ad alta efficienza

C’è grande attesa per il debutto mondiale del nuovissimo Invictus ST550 Deep Horizon all’ormai imminente Cannes Yachting Festival 2026.

Credit A. Giacalone

Nato dalla collaborazione tra Atelier Invictus e il designer Fabio Rotella, il nuovo modello si propone come una nuova versione dell’ammiraglia del cantiere che, portando il concetto di personalizzazione ad un livello superiore, mette al centro materia, luce e rapporto con il mare, con un approccio fatto di materiali naturali, superfici pregiate e dettagli sartoriali. Il risultato? Uno yacht elegante e ma mai ostentato, una vera e propria celebrazione del concetto di “quiet luxury” in mare.

Invictus ST550 Deep Horizon: quando il design incontra la materia

Con una lunghezza di 16,87 metri ed una larghezza di 5,04 metri, il nuovo Invictus ST550 Deep Horizon adotta gli stessi volumi, la continuità tra interni ed esterni e la prua semi-rovescia che sono da sempre i tratti distintivi della serie ST550, ma li reinterpreta con un linguaggio stilistico ancora più votato alla personalizzazione e alla sensorialità.

In ogni ambiente, le proporzioni risultano sempre perfettamente bilanciate, gli spazi eleganti e contemporanei, i dettagli curati ma mai esagerati. Le essenze lignee naturali si fondono armoniosamente con superfici tattili e tessuti esclusivi, conferendo agli interni un’atmosfera calda e sofisticata. Parte integrante del progetto, la luce valorizza texture e finiture, accompagnando il passaggio tra i diversi momenti della giornata.

Particolarmente scenografici sono i bagni, curati come veri e propri elementi architettonici. In particolare, nel bagno riservato agli ospiti compare il Silk Georgette, mentre per quello armatoriale è stato scelto il Portoro Gold, due pietre che sottolineano la ricerca dell’Atelier sulle superfici e sulle lavorazioni. Anche gli esterni seguono la stessa filosofia: tessuti tecnici ad alte prestazioni, sviluppati appositamente per questo allestimento e caratterizzati da disegni originali, creano una continuità visiva con gli interni.

La firma di Atelier Invictus

È proprio nella cura dei dettagli che Invictus ST550 Deep Horizon mostra la sua vera identità.

Lo sforzo progettuale di Atelier Invictus non si è concentrato solo sull’estetica ma, anche e soprattutto, sulla ricerca dei materiali e di finiture esclusive. Tessuti e pelli, pur mantenendo alcuni tratti distintivi del marchio – come le caratteristiche fibbie sugli schienali – sono stati reinterpretati con soluzioni specifiche e con una presenza discreta del logo Invictus.

La stessa attenzione si ritrova nelle rubinetterie, proposte con finitura antracite, nei rivestimenti e nel progetto illuminotecnico, studiato per accompagnare la transizione tra gli ambienti e creare atmosfere morbide e accoglienti anche nelle aree sottocoperta. All’esterno, il contrasto tra lo scafo grigio freddo e la coperta bianco perlato completa una palette raffinata, volutamente lontana dall’ostentazione.

Credit A. Giacalone

Con ST550 Deep Horizon, Invictus rafforza il ruolo dell’Atelier come spazio di ricerca e innovazione progettuale, ampliando il concetto di yacht personalizzato attraverso un equilibrio tra design italiano, artigianalità e cultura del dettaglio.

Invictus ST550 Deep Horizon sarà presentato presso lo stand Invictus Yacht al Vieux Port, PAN 224-015. Accanto alla ST550 Deep Horizon saranno esposti altri quattro modelli della gamma Invictus: Invictus TT550, TT460, Invictus TT420 e Invictus GT320. Gli stessi modelli saranno successivamente protagonisti anche al Salone Nautico Internazionale di Genova 2026 (1-6 ottobre 2026), presso lo stand Invictus Yacht (Banchina B, stand A22).

Copyright immagini esterni: A. Giacalone

Press Agency : Sand People Communication

GX42 ha finalmente toccato l’acqua a soli due anni dalla sua presentazione, l’azienda celebra una tappa fondamentale con il varo di questa ammiraglia che farà il suo debutto mondiale al Monaco Yacht Show 2026.

Photos credits Net Videography, Pozitif Stüdyo and GX Superyachts

GX Superyachts è un progetto ambizioso che unisce il design contemporaneo con una capacità di navigazione a lungo raggio e un approccio responsabile. Sviluppata dal team che da 15 anni segue il gruppo Greenline Yachts, la GX42 è un concentrato di tecnologia e di sostenibilità per quanto riguarda la propulsione. L’imbarcazione introduce un avanzato sistema ibrido parallelo diesel-elettrico, un impianto fotovoltaico integrato e un pacco batterie al litio ad alta capacità, riducendo le emissioni e offrendo un’esperienza di bordo più silenziosa e confortevole.

GX42
Photos credits Net Videography, Pozitif Stüdyo and GX Superyachts

Oggi è una tappa emozionante per tutti coloro che sono coinvolti in GX Superyachts», ha dichiarato il proprietario del cantiere, Vladimir Zinchenko. «Solo due anni fa avevamo presentato a Monaco una nuova e audace visione per il futuro dei superyacht. Vedere la prima GX42 entrare in acqua dimostra che questa visione è diventata realtà. Non vediamo l’ora di presentarla al mondo al Monaco Yacht Show, proprio dove tutto è iniziato.

La GX42 dimostra che lo yachting responsabile e il lusso senza compromessi possono andare di pari passo», ha affermato Maurizio Magri, CCO di GX Superyachts. «Con la capacità di operare in modalità a zero emissioni fino a 48 ore all’ancora e di ridurre i consumi elettrici di bordo fino al 45%, offre un modo di vivere il mare più silenzioso, pulito e confortevole. Riducendo la dipendenza dai generatori, la GX42 abbassa le emissioni operative e il consumo di carburante, migliorando al contempo il comfort di bordo e consentendo agli armatori di godersi il mare con maggiore rispetto per l’ambiente. In definitiva, si tratta di qualcosa che va oltre la tecnologia: si tratta di benessere. La GX42 è stata progettata intorno a come le persone desiderano sentirsi a bordo: con maggiore tranquillità, miglior comfort e una connessione più profonda con il mare. Un’esperienza a bordo più serena, sana e bilanciata è al centro di questo nuovo approccio al lusso responsabile.

GX42
Photos credits Net Videography, Pozitif Stüdyo and GX Superyachts

È incredibilmente appagante vedere la GX42 esattamente come l’avevamo immaginata fin dai primi schizzi», ha affermato Marco Casali, fondatore di Too Design. «La nostra ambizione era quella di creare uno yacht che risultasse senza tempo piuttosto che di moda, dove sostenibilità ed eleganza si completassero a vicenda in modo naturale. Vederla uscire dal cantiere per la prima volta è un momento speciale per l’intero team di progettazione.

GX 42
Photos credits Net Videography, Pozitif Stüdyo and GX Superyachts

Dopo il varo, la GX42 terminerà le prove in mare prima di salpare in direzione di Monaco per la sua presentazione ufficiale al pubblico. I visitatori del Monaco Yacht Show avranno per primi l’opportunità di scoprire lo yacht che ha dato il via a una nuova generazione di superyacht responsabili. La GX42 rappresenta il primo modello della gamma che prevede modelli dai 24 ai 56 metri. Combinando una tecnologia ibrida avanzata, una gestione intelligente dell’energia, un raffinato design italiano e una reale capacità di navigazione a lungo raggio, GX Superyachts prosegue la sua rotta per diventare un nuovo punto di riferimento per il lusso sostenibile in mare.

Press Agency: Sand People Communication

Sostenibilità ed efficienza sono due tematiche cruciali per il settore nautico e l’Innovation Route è il progetto con cui il Cannes Yachting Festival seleziona, dal 2024, le novità capaci di indicare un cambiamento per il comparto.

Per l’edizione 2026, una giuria di sei esperti ha scelto 47 innovazioni tra 120 candidature. La selezione prenderà forma in un percorso espositivo tra Vieux Port e Port Canto, mentre 12 progetti finalisti, suddivisi in quattro categorie, concorreranno agli Innovation Route Awards.

I quattro vincitori saranno annunciati l’8 settembre, nella giornata inaugurale del Salone, e riceveranno un trofeo realizzato da France Hélice. A questi si aggiungerà un premio speciale della giuria.

Dal percorso espositivo agli Innovation Route Awards

Per il Cannes Yachting Festival, l’Innovation Route si è ritagliata nelle prime due edizioni uno spazio riconoscibile nel panorama internazionale dell’innovazione nautica. A consolidarne il ruolo è stata anche l’evoluzione del progetto. Dal 2025, infatti, al percorso espositivo si sono affiancati gli Innovation Route Awards, che affidano a una giuria di esperti il compito di individuare i progetti più rilevanti tra quelli selezionati.

Una funzione che Constance Brément, direttrice del Cannes Yachting Festival, collega alla stessa missione del Salone: «Il ruolo del Cannes Yachting Festival è accrescere l’attrattività della nautica e ispirare i visitatori. Promuovere le soluzioni e le iniziative future dei nostri espositori è quindi una priorità naturale».

«La selezione – prosegue – tra 47 progetti suddivisi tra imbarcazioni, attrezzature e servizi testimonia il profondo impegno dell’intero settore verso una nautica da diporto più responsabile, senza rinunciare al piacere della navigazione».

Consumi, prestazioni e tutela del mare

E oggi il piacere della navigazione passa anche dalla capacità di ridurre i consumi e rendere concreta la transizione energetica, migliorando al tempo stesso prestazioni, equipaggiamenti e sicurezza, senza perdere di vista la tutela del mare e della biodiversità.

Sono proprio queste le direttrici lungo le quali si muovono le innovazioni selezionate: sistemi di propulsione e gestione dell’energia, tecnologie dedicate alla navigazione e iniziative rivolte alla protezione degli ecosistemi marini.

Tra gli esempi segnalati dal Festival figurano il Whisper 52, catamarano elettrosolare, la barca a vela con foil Skaw A e il sistema di propulsione personalizzato VEEM, al quale il produttore attribuisce una riduzione dei consumi del 18%. Sul fronte della biodiversità, D-Marin propone invece i Biohuts, habitat artificiali installati sotto i pontili per favorire il ripristino della fauna marina nei porti.

Innovation Route Awards: i 12 progetti finalisti

Fra le 47 innovazioni selezionate, la giuria ha individuato 12 finalisti, tre per ciascuna delle quattro categorie degli Innovation Route Awards. Di seguito le nomination:

Migliore attrezzatura per migliorare la navigazione

BLUENAV – Smart Mooring

WEENAV – Kronos.

JOOOL – OneBox Platform

Miglior prodotto sostenibile

TBS MARINE – VEEM Extreme Propulsion System

MITEK SARL – Mitek Rotative Saildrive

SUZUKI MARINE – Suzuki Edge eCoat

Migliore imbarcazione innovativa

SKAW SAILING – Skaw A

JEANNEAU – Sea Loft 480

POGO STRUCTURES – Loxo 40

Migliore iniziativa CSR

D-MARIN – D-Marin Biohuts®

ATOUT-PORTS – PrimoAcces Water

DAY 1 CATAMARANS – Day 1 Shuttle

Il verdetto della giuria atteso l’8 settembre

Definiti i tre finalisti per ciascuna delle quattro categorie, l’attenzione si sposta ora all’8 settembre, quando saranno proclamati i quattro vincitori e sarà assegnato il premio speciale della giuria.

A decidere sarà un gruppo di sei esperti che riunisce rappresentanti dell’industria nautica, consulenti marittimi, specialisti della decarbonizzazione, giornalisti e imprenditori: Guillaume Arnaud des Lyons, Thierry Berest, Rachel Goult, Jean-Christophe Guillaumin, Geoffroy Langlade ed Elena Patriarca.

Più ancora dell’esito, sarà interessante conoscere le motivazioni delle scelte e capire quali elementi avranno permesso di distinguere, tra soluzioni molto diverse, quelle considerate davvero in grado di incidere sull’evoluzione della nautica.

Vincitori Innovation Awards 2025

L’AMERICA’S CUP compie 175 ANNI, fu nel 1851, quando John Cox Stevens si imbarcò sul piroscafo che lo avrebbe riportato a casa, oltre l’Atlantico, nel Nuovo Mondo, portando con sé un trofeo realizzato dal gioielliere della Corona R&S Garrard di Panton Street, a Londra non sapendo ancora che quel trofeo avrebbe segnato la vela agonistica per i successivi anni.

L'America's Cup
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The America’s Cup. Competing yachts returning to the Narrows in New York Harbour. Published in The London Illustrated News
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La leggenda narra che tutto ha inizio il 22 agosto 1851 attorno all’Isola di Wight, in Gran Bretagna, la goletta America, rappresentante del New York Yacht Club (NYYC) e comandata dal commodoro John Cox Stevens, sfida e sbaraglia 15 imbarcazioni britanniche nella regata per la “Coppa delle Cento Ghinee”. La Regina Vittoria, assistendo al traguardo e vedendo America in solitaria, abbia chiesto chi fosse al secondo posto, ricevendo la celebre risposta: “Maestà, non c’è secondo”.


L'America's Cup
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Circa 1851: The schooner ‘America’ lines up against 17 other yachts off Cowes for the famous race around the Isle of Wight that led to the America’s Cup. Five years later, ‘America’s’ owners presented the 100 Pound trophy to the New York Yacht Club and renamed it the America’s Cup. Original painting by TG Dutton owned by Cornelis van Rietschoten
PHOTO CREDIT:Cornelis van Rietschoten achive/PPL

Nel 1857, i proprietari di America donano il trofeo d’argento al New York Yacht Club, la donazione è accompagnata dal “Deed of Gift“, il documento di fondazione che regola le sfide e definisce la Coppa come una “competizione amichevole tra nazioni”. Da quella data in poi il New York Yacht Club difende la Coppa con un dominio ininterrotto fino al 1983. Negli anni ’30 sfrecciano i mastodontici yacht della Classe J, simboli di eleganza e potenza chiamata anche da molti la Golden Age. Grandi industriali, banchieri e magnati dell’epoca partecipano a questa competizione sportiva, tra i defender americani spicca Harold Vanderbilt; tra gli sfidanti britannici il baronetto del tè Sir Thomas Lipton e il magnate dell’aviazione Sir Thomas Sopwith.


L'America's Cup
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***Circa 1962: America’s Cup spectator fleet. When the Australians entered the fray to challenge for the America’s Cup in 1962, spectators were drawn to the 12-metre matches just as they had been for the much larger yachts in previous decades.

La Svolta Storica arriva con l’imbarcazione australiana Australia II, dotata di una rivoluzionaria chiglia alata e guidata da John Bertrand e Alan Bond, che nel 1983, sconfigge il defender americano Dennis Conner il ‘Mr America’s Cup’, interrompendo la striscia di vittorie più lunga della storia dello sport. La coppa vola in Australia, ma bemn presto tornerà in America grazie al riscatto di Conner, che dopo la sconfitta riconquistò il trofeo, questa volta per il suo club di casa a San Diego che fu celebrata con una sfilata celebrativa lungo la Fifth Avenue di New York, l’America’s Cup diventa un fenomeno di massa e irrompe nella vita di tutti.

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*** 1995 Peter Blake with his children holding up the America’s Cup after Team New Zealand beat Dennis Conner’s USA Stars and Stripes team to win the trophy

Nel 2003, la Nuova Zelanda cedette la Coppa alla Svizzera, che divenne il primo e, ancora oggi, l’unico team europeo a sollevare il trofeo. Solo quattro le Nazioni vincitrici in 175 Anni, a testimonianza della difficoltà estrema di conquista del trofeo, in oltre un secolo e mezzo di storia solo quattro paesi sono riusciti a sollevare la “Vecchia Brocca”: Svizzera – Stati Uniti – Australia – Nuova Zelanda.


06 July 2026. Louis Vuitton 38th America’s Cup. Naples, Italy – ETNZ first sail in Naples Bay @Ian Roman / America’s Cup

Dopo aver difeso il trofeo a Valencia, la Svizzera perse un aspro secondo ‘Deed of Gift Match’, una sfida disputata secondo le interpretazioni più rigorose del Deed e la Coppa tornò negli Stati Uniti, a San Francisco. Emirates Team New Zealand fu il primo a riuscire in ciò che fino ad allora era stato considerato impossibile, ovvero navigare sui foil di bolina, e si portò su quello che sembrava un vantaggio incolmabile di 8-2, a una sola regata dalla vittoria. Oracle Team USA compì un miracolo, rimontando dal match point fino a vincere l’America’s Cup per 9-8. A Bermuda, i Kiwi introdussero una nuova soluzione, sostituendo la forza delle braccia con quella delle gambe e portando nella Coppa i ‘cyclor’, già sperimentati per la prima volta sottocoperta nell’era dei 12 Metri, inaugurando un periodo di dominio senza precedenti nella lunga storia della Coppa, diventando il primo team a conquistare tre edizioni consecutive : Bermuda, Auckland e Barcellona.

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Dateline: 13.03.2010: LV Trophy Auckland Day 5. Mascalzone Latino vs Synergy during the prestart.
PHOTO CREDIT: Luca Villata/PPL

L’America’s Cup l’evoluzione tecnica

Dalle velocità originali di 8–9 nodi del 1851, gli scafi foiling AC75 e AC40 hanno superato i 55 nodi. Con il ritorno della Youth America’s Cup e l’introduzione della Women’s America’s Cup, il futuro della competizione punta verso l’integrazione, con la previsione di equipaggi misti sugli AC75 per l’edizione dell’America’s Cup 2027 a Napoli.

03 July 2026. Luna Rossa Team AC40 training in Naples- © Luna Rossa | Studio Borlenghi

Dennis Conner, parlando degli ingredienti necessari per vincere l’America’s Cup disse: «Dedizione totale all’impegno preso. I tre ingredienti fondamentali per vincere restano gli stessi: atteggiamento, atteggiamento, atteggiamento».


America’s Cup Recon, Emirates Team New Zealand, Taihoro, AC75, Day 24 @Sam Thom / America’s Cup

YANMAR Marine International (YMI) presenterà una selezione di soluzioni di propulsione avanzate al Cannes Yachting Festival 2026, esponendo i suoi rinomati e affidabili motori a combustione insieme alle nuove soluzioni di propulsione elettrica.

Sviluppata attorno al principio di “Power of Choice” (il potere della scelta), YANMAR offre ad armatori e cantieri la flessibilità di passare alla propulsione elettrica o di utilizzare i propri motori a combustione common rail, altamente efficienti, affidabili e approvati per l’uso con carburante HVO.

Situato nella nuova posizione presso il Jetée 177, i visitatori potranno esplorare all’interno della struttura Yanmar un ecosistema di propulsione completo e confrontarsi con gli esperti di YANMAR, tra i prodotti esposti ci sarà il Motore common rail 4LV dotato di Saildrive SD150, ideale per grandi barche a vela. La serie di motori 4LV eroga una potente coppia ai bassi regimi e una grande efficienza nei consumi da una cilindrata compatta di 2,8 litri, unita all’ affidabilità YANMAR, garantendo un funzionamento praticamente privo di fumo e odori. Il 4LV si integra perfettamente con la tecnologia di bordo.

Il Saildrive SD150, che consente un’installazione semplice, una migliore manovrabilità e una riduzione delle vibrazioni a bordo.

e la Serie SDe di saildrive elettrici, pluri-premiata, che offre a cantieri, ingegneri e tecnici del refit un’opzione a zero emissioni al 100%, facile da installare, utilizzare e manutenere.

  • Disponibile con potenze da 7 kW, 10 kW e 15 kW su una piattaforma a 48V per barche a vela fino a 40 piedi, la serie SDe si adatta al basamento dei motori YANMAR serie YM e GM senza richiedere alcuna modifica allo scafo.
  • Ingranaggi, motore, centralina e raffreddamento sono completamente integrati in un’unica unità compatta, che utilizza un sistema a circuito chiuso d’olio per ridurre al minimo la corrosione e semplificare la manutenzione.
YANMAR

Il nuovo Sistema di Controllo Imbarcazione VC30, la terza generazione dei sistemi di controllo YANMAR che semplifica la gestione delle manette e l’ormeggio grazie a un joystick di alta precisione, compatibile con le eliche di prua VETUS. Dotato di un display da 4,3″ optically bonded con attenuazione automatica della luminosità e uscita NMEA2000, oltre a un minor numero di componenti per un’installazione più rapida, il VC30 offre un sistema unificato e di facile manutenzione per un’esperienza di plancia fluida ed essenziale.

YANMAR

Yanmar soluzioni e impegno


“Sia che i clienti cerchino i più recenti motori common rail, sia che siano pronti ad abbracciare la propulsione elettrica, il nostro impegno è offrire soluzioni che soddisfino le loro esigenze attuali e supportino le loro ambizioni future. Il Cannes Yachting Festival è l’occasione perfetta per toccare con mano il nostro ecosistema di propulsione, e non vediamo l’ora di dare il benvenuto ai visitatori nello stand YANMAR per mostrare come stiamo concretizzando ‘il potere della scelta’.” ha dichiarato Wouter-Jan van der Wurff, Presidente e CEO della Business Unit YANMAR Marine Recreational.”


YANMAR
Wouter-Jan van der Wurff