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Lagoon 38, come naviga

Lagoon rivoluziona nuovamente il concetto di comfort in mare, puntando tutto su spazi abitabili enormi e facilità di conduzione con il nuovo modello Lagoon 38 che abbiamo potuto provare in questi giorni.

Lagoon 38

Oggi, la gamma Lagoon spazia da modelli accessibili e compatti come il nuovo Lagoon 38, fino a raggiungere il lusso assoluto dell’ammiraglia EIGHTY 2, un gigante dei mari lungo ben 23,91 metri. Nato nel 1984 con il nome di JTA (Jeanneau Techniques Avancées), il gruppo originariamente era il braccio tecnologico e la divisione corse del celebre cantiere francese Jeanneau. Con oltre 7.000 imbarcazioni prodotte, oggi è il leader mondiale assoluto del settore.

Lagoon 38

Lagoon 38 presenta una Lft di 13,12 metri e un baglio di 6,65 che lo rendono facile da condurre, su questo modello Lagoon ha voluto semplificare al massimo le manovre di bordo, a prua è stato montato un fiocco autovirante e tutte le manovre vengono governate da un unico winch posizionato in tuga vicino alla timoneria dove troviamo i rimandi delle drizze e delle cime di bordo servite da stopper, il monitor Garmin e le manette dei due motori da 29 CV / HP.

Lagoon 38

Il T-top presenta una copertura in tessile che all’occorrenza può essere chiusa totalmente per proteggersi dal freddo, la consolle è comoda e presenta un sedile doppio dal quale si ha un’ottima visibilità di tutta la barca. Purtroppo nella prova odierna non è previsto il Code 0 in quanto non presenta a bordo, nonostante il Lagoon 38 abbia la predisposizione al montaggio.

Condizioni meteo e manovre

Oggi il mare è leggermente mosso con un vento che raggiunge picchi di 13 / 15 nodi, condizioni ideali per una prova tranquilla. Usciamo dall’ormeggio manovrando con i due motori senza fatica, nonostante i sui 6 metri e 65 di larghezza le due manette contrapposte fanno ruotare il catamarano in spazi ridotti, questo è importante perchè a volte ormeggiare e partire non è così semplice data la larghezza dei catamarani. Appena fuori dal porto apriamo il Lazy bag, incocciamo la drizza e issiamo la vela tramite il winch elettrico, l’apertura del fiocco è altrettanto rapida e facile in quanto anche in questo caso basta preparare la scotta sul winch e cazzare manualmente senza neanche l’ausilio della maniglia.

Lagoon 38

Il Lagoon 38 mi stupisce per la semplicità nella conduzione e nelle manovre che possono essere fatte in autonomia, a bordo siamo in tre ma posso fare tutto ciò che devo senza chiedere aiuto e senza dovermi spostare dal posto di guida. Se necessario posso comunque fare affidamento sul pilota automatico e mantenere la rotta per eventualmente stivare i parabordi o sistemare le vele in caso ce ne fosse bisogno.

A prua il Lagoon 38 offre veramente tanto spazio, un grande trampolino con due divani serviti da chaise longue, il sistema di ormeggio centrale e le due classiche sedute dove godere del panorama durante le navigazioni. Stringo la mia andatura portandomi a circa 80° di TWD, rotta vera sul di 175° e vento reale di 14,1 nodi la velocità dello scafo rispetto all’acqua è di 6,4 nodi, non male contando che a prua abbiamo un autovirante.

A questa andatura il Lagoon 38 offre una navigazione eccellente mantenendo un buon equilibrio al passaggio sulle onde senza soffrire di rollio eccessivo, mi allontano dal vento, filo randa e fiocco sempre in autonomia e metto la mia prua a 300°, la rotta reale risente leggermente dello scarroccio/corrente ed è di 299°, il vento reale (TWA) è di 135° con una velocità al suolo (SOG) di 5,0 nodi. Il log indica una velocità rispetto all’acqua di 4,5 nodi, evidentemente la barca sta beneficiando di una corrente a favore.

Mi riporto al traverso per riprendere velocità e quando sono nuovamente a circa 6 nodi viro in modo abbastanza rapido per non perdere troppo tempo e fermare il catamarano. Il suo dislocamento è di 10,24 T a vuoto, con queste condizioni di vento leggero più si è rapidi nelle manovre e meglio è per non perdere velocità.

Quando il vento si allarga (dai 90° ai 140° rispetto alla prua), il Lagoon 380 si esprime al meglio. Diventa molto stabile, scivola bene e con un buon vento (sopra i 12-15 nodi) mantiene medie tra i 6 e gli 8 nodi di velocità senza alcuno sforzo o sbandamento. L’angolo ottimale per farlo camminare è intorno ai 55°-60° rispetto al vento reale, se proviamo a stringere di più (40°-45°), la velocità scende. Il piano velico è conservativo(volutamente), il che significa che la barca perdona moltissimo gli errori ed è difficile da mettere in crisi anche per equipaggi familiari o poco esperti. Tutte le manovre rimandate alla postazione di guida, come dicevo poco prima, permettono di gestire le vele in sicurezza. A un regime rilassato e ottimale di circa 2200-2400 giri/min. i due motori permettono di viaggiare intorno ai 6,5 – 6,8 nodi con un passo eccellente e consumi bassissimi, intorno ai 3.5 – 4 litri totali all’ora per entrambi i motori.

Gli interni del Lagoon 38

Il Lagoon 38 può essere personalizzato in oltre 10 layout differenti a seconda delle esigenze, possiamo avere 4 cabine con 4 bagni, oppure la versione armatore dove un intero scafo è destinato alla suite proprietario. Il pozzetto offre tanto spazio e la porta scorrevole permette di unire l’ambiente esterno con quello interno eliminando barriere e facilitando notevolmente i movimenti.

  • Lagoon 38

Un catamarano dalle dimensioni contenute, il Lagoon 38 non è solo un modello di sicuro successo ma è la dimostrazione che non servono lunghezze smisurate per toccare con mano il vero comfort della vita in multiscafo. Una gestione degli spazi interni ed esterni estremamente curata e una sicurezza oceanica che ha permesso a centinaia di famiglie di realizzare il sogno del grande viaggio. Al Cannes Yachting Festival il cantiere Lagoon sarà presente con tutta la gamma e presenterà, in anteprima mondiale, il nuovo Lagoon 47.