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Mediterraneo, tra storia e mito del “Mare Nostrum”

Il Mediterraneo, culla della civiltà navale da sempre, palcoscenico di battaglie e di conquiste, da Alalia avvenuta nel 540 a.C. al largo delle coste orientali della Corsica, tra Greci e Etruschi /Cartaginesi, che, in quest’occasione, strinsero tra loro un’alleanza militare per scacciarli dalla Corsica. Fino ad arrivare delle guerre tra le Repubbliche Marinare; Venezia, Genova e Pisa lottarono secoli per le rotte commerciali d’Oriente e per il controllo di porti strategici. A Curzola nel 1298 avvenne uno degli scontri più cruenti tra Venezia e Genova, la vittoria genovese portò alla cattura e alla prigionia di Marco Polo.

Mediterraneo

Nel 1565 l’Assedio di Malta fu uno degli eventi chiave della storia del Mediterraneo e durò più di 4 mesi. Più di 500-600 Cavalieri di San Giovanni, soldati spagnoli e italiani, marinai e la milizia civile maltese, respinsero un massiccio attacco ottomano di grande superiorità numerica, bloccando l’avanzata turca verso l’Europa centrale. La sconfitta a Malta incrinò il mito dell’invincibilità sul mare Ottomana.

L’ultima grande battaglia della storia combattuta con navi a vela avvenne a Navarino nel 1827, nel porto di Pylos, le flotte alleate di Regno Unito, Francia e Russia distrussero completamente la flotta turco-egiziana di Ibrāhīm Pascià, garantendo l’indipendenza della Grecia.

Mediterraneo

Mediterraneo e la storia

Navigare nelle acque del Mediterraneo significa immergersi quindi nella storia e solcare le acque che sono state protagoniste di cambiamenti epocali, rotte commerciali e popoli che hanno forgiato le zone costiere favorendo lo sviluppo di città fiorenti. Basti pensare all’antica Roma con un milione di abitanti nel 100 D.C, o a Costantinopoli, la città più grande, ricca e fortificata dell’Europa cristiana, per non dimenticare Alessandria d’Egitto, porto chiave per il commercio delle spezie provenienti dall’Oceano Indiano e dal Mar Rosso.

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La Sardegna al centro di questo Mare Nostrum è l’isola che per la sua posizione geografica strategica l’ha resa per millenni un crocevia di popoli, mercanti e conquistatori, Fenici, Cartaginesi, Romani, Spagnoli. Oggi la Costa Smeralda, La Maddalena, Porto Cervo e le isole dell’arcipelago offrono tra i mari più belli al mondo, acque trasparenti e marina attrezzati per i megayacht. La Sardegna rimane un’isola magica, con un entroterra ricco di leggende e tradizioni ne sono un esempio I Giganti di Mont’e Prama straordinarie statue in pietra ad altezza umana (fino a 2,5 metri) che raffigurano guerrieri, arcieri e lottatori, sono considerate tra le più antiche sculture a tutto tondo del Mediterraneo occidentale.

Dall’altra sponda nel Mediterraneo orientale, Cefalonia e Zante (Isole Ionie, Grecia) sono famosissime per la Spiaggia del Relitto (Navagio) a Zante e la spiaggia di Myrtos a Cefalonia, caratterizzate da scogliere bianche e acque di un azzurro intenso. Anche qui, in questo angolo di paradiso greco, tutto è connesso alla storia. Delo, il Santuario sacro dell’antica Grecia situato nel cuore dell’arcipelago delle Cicladi, dove, secondo il mito vi nacquero gli dei Apollo ed Artemide. Qui si trovano i resti dei templi dedicati ad Apollo e gli eccezionali mosaici delle antiche dimore private, la Terrazza dei Leoni in marmo a guardia della via sacra. L’intera isola è un unico, immenso parco archeologico disabitato riconosciuto dall’UNESCO.

A sud troviamo Creta, l’isola più grande della Grecia è il luogo in cui nacque la Civiltà Minoica, navigatori e viaggiatori sono giunti sulle sue coste, divisi tra mito, letteratura e storia reale. I Fenici, tra i più abili navigatori dell’antichità, solcarono le rotte verso quest’isola stabilendo fitti scambi commerciali con la civiltà minoica.

Mediterraneo, le rotte epiche

Ogni rotta marittima mediterranea sovrappone la geografia reale a quella epica, navigare tra lo Stretto di Messina (Scilla e Cariddi), le Isole Eolie (la dimora di Eolo) o la costa ionica della Grecia significa ripercorrere le tappe del ritorno a casa di Odisseo. Come scrisse lo storico Fernand Braudel, il Mediterraneo non è un solo mare, ma “un complesso di mari, un millenario crocevia dove per secoli tutto è confluito, arricchendo e complicando la sua storia”. I venti (come il Meltemi o lo Scirocco) non hanno trasportato solo merci, spezie, seta, grano e olio, ma anche idee, alfabeti, religioni, architetture e culture.