L’America’s Cup, come è nata la competizione sportiva internazionale più antica al mondo?
L’AMERICA’S CUP compie 175 ANNI, fu nel 1851, quando John Cox Stevens si imbarcò sul piroscafo che lo avrebbe riportato a casa, oltre l’Atlantico, nel Nuovo Mondo, portando con sé un trofeo realizzato dal gioielliere della Corona R&S Garrard di Panton Street, a Londra non sapendo ancora che quel trofeo avrebbe segnato la vela agonistica per i successivi anni.

The America’s Cup. Competing yachts returning to the Narrows in New York Harbour. Published in The London Illustrated News
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La leggenda narra che tutto ha inizio il 22 agosto 1851 attorno all’Isola di Wight, in Gran Bretagna, la goletta America, rappresentante del New York Yacht Club (NYYC) e comandata dal commodoro John Cox Stevens, sfida e sbaraglia 15 imbarcazioni britanniche nella regata per la “Coppa delle Cento Ghinee”. La Regina Vittoria, assistendo al traguardo e vedendo America in solitaria, abbia chiesto chi fosse al secondo posto, ricevendo la celebre risposta: “Maestà, non c’è secondo”.

Circa 1851: The schooner ‘America’ lines up against 17 other yachts off Cowes for the famous race around the Isle of Wight that led to the America’s Cup. Five years later, ‘America’s’ owners presented the 100 Pound trophy to the New York Yacht Club and renamed it the America’s Cup. Original painting by TG Dutton owned by Cornelis van Rietschoten
PHOTO CREDIT:Cornelis van Rietschoten achive/PPL
Nel 1857, i proprietari di America donano il trofeo d’argento al New York Yacht Club, la donazione è accompagnata dal “Deed of Gift“, il documento di fondazione che regola le sfide e definisce la Coppa come una “competizione amichevole tra nazioni”. Da quella data in poi il New York Yacht Club difende la Coppa con un dominio ininterrotto fino al 1983. Negli anni ’30 sfrecciano i mastodontici yacht della Classe J, simboli di eleganza e potenza chiamata anche da molti la Golden Age. Grandi industriali, banchieri e magnati dell’epoca partecipano a questa competizione sportiva, tra i defender americani spicca Harold Vanderbilt; tra gli sfidanti britannici il baronetto del tè Sir Thomas Lipton e il magnate dell’aviazione Sir Thomas Sopwith.

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***Circa 1962: America’s Cup spectator fleet. When the Australians entered the fray to challenge for the America’s Cup in 1962, spectators were drawn to the 12-metre matches just as they had been for the much larger yachts in previous decades.
La Svolta Storica arriva con l’imbarcazione australiana Australia II, dotata di una rivoluzionaria chiglia alata e guidata da John Bertrand e Alan Bond, che nel 1983, sconfigge il defender americano Dennis Conner il ‘Mr America’s Cup’, interrompendo la striscia di vittorie più lunga della storia dello sport. La coppa vola in Australia, ma bemn presto tornerà in America grazie al riscatto di Conner, che dopo la sconfitta riconquistò il trofeo, questa volta per il suo club di casa a San Diego che fu celebrata con una sfilata celebrativa lungo la Fifth Avenue di New York, l’America’s Cup diventa un fenomeno di massa e irrompe nella vita di tutti.

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*** 1995 Peter Blake with his children holding up the America’s Cup after Team New Zealand beat Dennis Conner’s USA Stars and Stripes team to win the trophy
Nel 2003, la Nuova Zelanda cedette la Coppa alla Svizzera, che divenne il primo e, ancora oggi, l’unico team europeo a sollevare il trofeo. Solo quattro le Nazioni vincitrici in 175 Anni, a testimonianza della difficoltà estrema di conquista del trofeo, in oltre un secolo e mezzo di storia solo quattro paesi sono riusciti a sollevare la “Vecchia Brocca”: Svizzera – Stati Uniti – Australia – Nuova Zelanda.

Dopo aver difeso il trofeo a Valencia, la Svizzera perse un aspro secondo ‘Deed of Gift Match’, una sfida disputata secondo le interpretazioni più rigorose del Deed e la Coppa tornò negli Stati Uniti, a San Francisco. Emirates Team New Zealand fu il primo a riuscire in ciò che fino ad allora era stato considerato impossibile, ovvero navigare sui foil di bolina, e si portò su quello che sembrava un vantaggio incolmabile di 8-2, a una sola regata dalla vittoria. Oracle Team USA compì un miracolo, rimontando dal match point fino a vincere l’America’s Cup per 9-8. A Bermuda, i Kiwi introdussero una nuova soluzione, sostituendo la forza delle braccia con quella delle gambe e portando nella Coppa i ‘cyclor’, già sperimentati per la prima volta sottocoperta nell’era dei 12 Metri, inaugurando un periodo di dominio senza precedenti nella lunga storia della Coppa, diventando il primo team a conquistare tre edizioni consecutive : Bermuda, Auckland e Barcellona.

L’America’s Cup l’evoluzione tecnica
Dalle velocità originali di 8–9 nodi del 1851, gli scafi foiling AC75 e AC40 hanno superato i 55 nodi. Con il ritorno della Youth America’s Cup e l’introduzione della Women’s America’s Cup, il futuro della competizione punta verso l’integrazione, con la previsione di equipaggi misti sugli AC75 per l’edizione dell’America’s Cup 2027 a Napoli.

Dennis Conner, parlando degli ingredienti necessari per vincere l’America’s Cup disse: «Dedizione totale all’impegno preso. I tre ingredienti fondamentali per vincere restano gli stessi: atteggiamento, atteggiamento, atteggiamento».



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