FJORD 440 Open: vent’anni di progetti disegnano l’evoluzione del walkaround
Presentato in anteprima mondiale al Cannes Yachting Festival 2026, il nuovo FJORD 440 Open parte dall’esperienza maturata dal cantiere sul walkaround e concentra l’evoluzione su cockpit, protezione, tecnologia di manovra e interni.

Partire da ciò che si è costruito in vent’anni di progetti per scegliere cosa conservare e dove, invece, spingere l’evoluzione tecnica. È la strada scelta da FJORD per il nuovo 440 Open, presentato in anteprima mondiale al Cannes Yachting Festival 2026, nello stesso salone in cui nel 2006 debuttava il FJORD 40.
Perché progettare qualcosa di nuovo non significa necessariamente fare tabula rasa e nel 440 Open il walkaround resta il punto fermo. A cambiare infatti sono le esigenze che il progetto deve interpretare.
Negli ultimi anni infatti la vita a bordo è evoluta quasi più velocemente delle tecnologie disponibili: oggi la libertà di movimento deve convivere con spazi capaci di trasformarsi, maggiore protezione, una conduzione più semplice e la possibilità di estendere il tempo da trascorrere a bordo.

«Abbiamo lavorato molto su questa barca. La panca di poppa può cambiare orientamento, il T-top è completamente nuovo e abbiamo ridisegnato da zero anche la plancia», ha spiegato durante la presentazione Andrea Zambonini, product manager FJORD. «Abbiamo creato una zona di guida molto protetta, che può essere più chiusa di notte, ma che durante il giorno può aprirsi per lasciar entrare aria fresca».

La continuità, quindi, non diventa un limite all’innovazione, ma la base da cui farla partire.
Innovare attraverso ciò che funziona
Il FJORD 440 Open nasce dall’esperienza del FJORD 41 con una logica evolutiva: conservare l’identità costruita dal modello e intervenire soprattutto là dove sono cambiate le modalità di utilizzo della barca.
Il pozzetto è forse il luogo in cui questa impostazione emerge con maggiore chiarezza. Non tanto per le dimensioni, quanto perché lo spazio viene pensato per cambiare funzione a seconda del momento della giornata.
La soluzione più evidente, sottolineata da Zambonini durante la presentazione a Cannes, è proprio la panca poppiera reversibile elettricamente: rivolta verso il cockpit completa l’area conviviale; orientata verso poppa trasforma la stessa zona in una lounge affacciata sul mare. La piattaforma bagno idraulica prolunga questa continuità con l’acqua e può essere utilizzata anche per tender e water toys.

È qui che il progetto compie un passaggio interessante. La modularità non si esaurisce più nella scelta di un layout al momento dell’acquisto: è la barca stessa a modificarsi durante l’utilizzo. Lo stesso spazio può accompagnare navigazione, sosta, convivialità e rapporto con il mare senza richiedere ambienti separati.
La stessa logica ritorna nella protezione del cockpit. Il nuovo T-top non funziona come una copertura statica: schermature elettriche superiori e laterali permettono di modulare apertura e protezione in base al momento della giornata e alle condizioni di navigazione.
Prestazioni e comfort del FJORD 440, elementi nel segno della continuità
L’evoluzione del 440 Open passa anche dalla postazione di guida. La plancia è stata completamente ridisegnata e integra joystick, telecamere e sistemi di assistenza alla manovra. Una scelta significativa su una barca lunga 13,79 metri che, con la motorizzazione opzionale da 960 CV, raggiunge circa 40 nodi.

La stessa attenzione si ritrova sottocoperta, Design Unlimited firma un layout con due cabine e spazi organizzati per accompagnare anche permanenze più lunghe a bordo, senza modificare l’impostazione open del modello.
Vent’anni dopo il FJORD 40, il 440 Open continua quindi a usare il walkaround come elemento di continuità, ma sposta l’innovazione su come la barca viene vissuta, protetta e gestita.




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